’Ndrangheta, 65 arresti in Calabria (Altre News)

La vedova di Cerciello: "Suo assassinio non deve restare impunito’ - Narcotizza paziente e abusa di lei, arrestato infermiere - Maltempo, a Napoli oggi scuole chiuse

ITALIA_26_2_20.jpg

Ndrangheta, 65 arresti in Calabria

cms_16296/polizia_agenti_auto_fg_rit.jpg

Fra le persone indagate nell’ambito dell’operazione Eyphemos condotta dalla Dda di Reggio Calabria, c’è anche il senatore di Forza Italia Marco Siclari, nei cui confronti la procura antimafia reggina ha chiesto l’autorizzazione a procedere all’arresto con l’accusa di scambio elettorale politico-mafioso.

Fra i 65 arrestati nell’ambito dell’operazione contro la ’ndrangheta c’è anche Domenico Creazzo, neo consigliere regionale calabrese eletto con Fratelli d’Italia il 26 gennaio scorso. Creazzo, che è anche sindaco di Sant’eufemia d’Aspromonte, è accusato di scambio elettorale politico-mafioso.

Le 65 ordinanze di custodia cautelare, di cui 53 in carcere e 12 agli arresti domiciliari, sono state emesse nei confronti dei capi storici, elementi di vertice e affiliati di una pericolosa locale di ‘ndrangheta operante a Sant’Eufemia d’Aspromonte, Reggio Calabria, funzionalmente dipendente dalla potente cosca Alvaro imperante a Sinopoli, San Procopio, Cosoleto, Delianuova e zone limitrofe.

Fra essi figurano il boss Cosimo Alvaro, detto "Pelliccia", a cui il provvedimento restrittivo è stato notificato in carcere perché detenuto per altra causa; Domenico Alvaro detto "Micu", classe 1977, Salvatore Alvaro detto "Turi Pajeco", classe 1965, Francesco Cannizzaro alias "Cannedda", classe 1930 (che partecipò allo storico summit di Montalto nel 1969), Cosimo Cannizzaro alias "spagnoletta", classe 1944, Domenico Laureandi, alias "Rocchellina", imprenditore ed elemento di primissimo piano della ’ndrangheta eufemiese".

"Con la sua azione pervasiva, la ’ndrangheta è riuscita a collocare propri membri ai vertici del governo, dell’assemblea elettiva e all’interno degli apparati dell’amministrazione comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte", afferma in una nota la Questura di Reggio Calabria in merito all’operazione Eyphemos, che fa sapere che, "con il ruolo di capo, promotore ed organizzatore dell’associazione mafiosa, è stato arrestato, in esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, il vicesindaco Cosimo Idà, artefice di diverse affiliazioni che avevano determinato un forte attrito con le altre componenti del locale di ’ndrangheta eufemiese e l’alterazione degli equilibri nei rapporti di forza tra le varie fazioni interne allo stesso".

Con "la contestazione di partecipazione all’associazione mafiosa – prosegue - sono stati arrestati, in esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, il presidente del Consiglio Comunale Angelo Alati, quale mastro di giornata della cosca, il Responsabile dell’Ufficio Tecnico ingegnere Domenico Luppino, referente della cosca in relazione agli appalti pubblici del Comune, e Domenico Forgione, inteso "Dominique", consigliere comunale di minoranza, che aveva il compito di monitorare gli appalti del Comune per consentire l’infiltrazione da parte delle imprese riconducibili alla cosca eufemiese".

I destinatari delle 65 ordinanze sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa, diversi reati in materia di armi e di sostanze stupefacenti, estorsioni, favoreggiamento reale, violenza privata, violazioni in materia elettorale, aggravati dal ricorso al metodo mafioso e dalla finalità di aver agevolato la ‘ndrangheta, nonché di scambio elettorale politico mafioso.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Palmi, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, coadiuvati dagli operatori dei Reparti Prevenzione Crimine e di diverse Squadre Mobili del Centro e Nord Italia, stanno eseguendo anche numerose perquisizioni. Impiegati circa 600 agenti della Polizia di Stato.

La vedova di Cerciello: "Suo assassinio non deve restare impunito’

Oggi 7 mesi dal "barbaro assassinio" del Carabiniere

cms_16296/MarioRegaCerciello_Fot_Logata.jpg

Oggi ricorre "il settimo mese del barbaro assassinio di mio marito Mario, credente, valoroso Carabiniere, che aveva dedicato la propria vita cristiana al servizio del prossimo e in particolare degli ultimi, assassinio che non può e non deve restare impunito. La nostra storia di giovani sposi, stroncata da mani criminali, ha commosso il mondo, ha scosso le coscienze e turbato la serenità delle tante persone umili, semplici, che sperano nella provvidenza come sperava l’amatissimo Mario, persone che debbono competere ogni giorno con una minoranza che tende ad avvelenare la società con efferati delitti". E’ quanto afferma Rosa Maria Esilio, vedova del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso il 26 luglio scorso da 11 coltellate nel quartiere Prati, a Roma.

"Con la morte di Mario -sottolinea- è finita anche la mia famiglia, perché nella tomba sono finiti anche i nostri figli mai nati e tutti i nostri sogni, di modo che l’esistenza si è ridotta a vivere di ricordi e immaginare come sarebbe stato straordinario vivere insieme. A tutti coloro che hanno dimostrato tanta sincera e commovente solidarietà in questa tristissima vicenda, va il mio più vivo ringraziamento, mentre per la Giustizia, non per vendetta, mi rimetto alla competenza di magistratura, investigatori ed avvocati ma anche a voi giornalisti, perché anche dalle vostre parole dipende il rispetto della memoria dell’eroico sacrificio di Mario Cerciello Rega, fiamma ardente della nostra storia, caduto per noi tutti per la difesa del diritto".

Narcotizza paziente e abusa di lei, arrestato infermiere

cms_16296/carabinieri_notte_ufs.jpg

Avrebbe narcotizzato una paziente per poi abusare di lei in ospedale. Un infermiere di 53 anni è stato arrestato a Messina dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Messina, su richiesta della locale Procura che ha coordinato le indagini avviate dagli uomini dell’Arma dopo la denuncia della vittima. Lo scorso 17 febbraio i militari sono intervenuti al Policlinico in seguito alla segnalazione di una donna, in quel momento ricoverata, che ha raccontato di essere stata vittima di atti sessuali compiuti durante la notte da un infermiere del nosocomio.

Le indagini hanno permesso di ricostruire come l’operatore sanitario, infermiere di turno durante la notte, dopo aver somministrato alla donna un farmaco con effetti narcotizzanti non previsto nel piano terapeutico della paziente, l’abbia molestata sessualmente. I militari hanno sequestrato una fiala con residui di un farmaco anestetico, trovata dentro un contenitore di rifiuti speciali sanitari del reparto, e gli indumenti della vittima nei quali sarebbero state trovate tracce biologiche che "hanno costituito preciso e puntuale riscontro ai fatti denunciati dalla vittima". Per l’uomo sono scattate le manette ed è stato condotto in carcere.

Maltempo, a Napoli oggi scuole chiuse

cms_16296/lampo_meteo_FTG.jpg

Oggi scuole chiuse a Napoli per il maltempo. La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo valido dalle ore 12 di oggi 26 febbraio fino alle ore 12 di giovedì 27. Sono previsti “venti forti dai quadranti occidentali, soprattutto sulle zone costiere e sulle isole, con tendenza a disporsi da Nord-Ovest dal pomeriggio-sera. Locali forti raffiche. Mare agitato o molto agitato con possibili mareggiate lungo le coste esposte”.

L’Amministrazione comunale di Napoli ha stabilito con apposita ordinanza la chiusura per oggi, mercoledì 26 febbraio, delle scuole di ogni ordine e grado compresi asili nido, dei parchi pubblici cittadini e dei cimiteri invitando la cittadinanza a seguire le norme comportamentali in caso di avviso di allerta meteo per forti raffiche di vento, raccomandazioni contenute sul sito web del Comune di Napoli.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App