“Annibale a Capua”

Al museo archeologico di Capua la mostra dedicata al condottiero cartaginese

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Un grande condottiero del passato, che sfidò i romani, mettendo a dura prova la loro supremazia nell’allora Penisola Italica e nel Mediterraneo, causa scatenante delle guerre puniche tra le due superpotenze dell’epoca. Simbolo delle battaglie tra Romani e Cartaginesi, Annibale è considerato dagli storici uno dei più grandi condottieri della storia antica e in generale, al pari di altri come Cesare, Alessandro Magno e Napoleone. L’indubbia eccellenza di stratega di questo personaggio ha influenzato enormemente anche la storia dell’Italia, in modo particolare quella dell’allora Campania Felix, che erauna delle province romane più floride dell’impero. Da ricordare è infatti l’alleanza durante la seconda guerra punica dello stesso Annibale con la città di Capua, ora in provincia di Caserta con il nome di Santa Maria Capua Vetere, che si schierò contro i romani.

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Per questo, dal 28 aprile al 28 ottobre, nel museo archeologico di Capua sarà allestita la mostra “Annibale a Capua”, che ripercorrerà la storia del noto condottiero cartaginese, con particolare attenzione al periodo in cui sostò nella città campana. Ci saranno oltre 100 opere, video e percorsi interattivi, per poter rivivere la storia dell’epoca. In occasione della mostra, anche il Museo Archeologico di Napoli ha contribuito al progetto, prestando al Museo di Capua alcune opere come un elefante da guerra del II secolo a.C., una corazza di bronzo e il busto di Scipione l’Africano. Annibale a Capua si presenta come un intreccio di storia unico e coinvolgente, che trascinerà i visitatori anche nella quotidianità dell’antica città campana, in cui all’epoca regnavano lussuria, vizi e ozio che, a detta dello storico Tito Livio, avevano circuito i cartaginesi, dando un enorme vantaggio ai romani; questi ultimi riuscirono infatti ad avere la meglio in un assedio durato circa un anno e mezzo, dal 212 al 211 a.C.

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Tra i tanti oggetti presenti durante la mostra, ci saranno gioielli, collane, monili preziosi indossati dalle nobili matrone di Capua, che offrono uno spaccato di vita di una società benestante e all’epoca molto influente. Annibale a Capua si propone anche come rapporto simbolico della fierezza di un generale e di una città che mai volle piegarsi all’impero romano. A testimonianza di questo, gli storici raccontano che quando i romani entrarono in città, i senatori campani preferirono avvelenarsi piuttosto che sottomettersi al nemico. D’altro canto, come confermato sempre dagli storici, anche i romani punirono i nobili capuani per il loro tradimento con Annibale, confiscando loro beni e proprietà terriere. Ecco, Annibale a Capua vuole raccontare ogni aspetto di quegli anni molto difficili per la città campana, che riuscì poi a risollevarsi molti anni dopo, diventando uno dei centri culturali e commerciali più prosperi dell’impero romano.

Francesco Ambrosio

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