“Profili attuativi della riforma della giustizia penale legge n.103/2017” se ne discute oggi a Bari

La nostra intervista all’’Avvocato Patrizia Dibari, Vice Procuratore Onorario presso la Procura della Repubblica di Bari

Profili_attuativi_della_riforma_della_giustizia_penale.jpg

Presso il Palazzo di Giustizia di Bari, a partire dalle 15,00 di oggi, lunedi 17 dicembre, si farà il punto sull’attuazione della “Riforma della Giustizia penale ”, a distanza di più di un anno dalla sua entrata in vigore. Il convegno, organizzato da Aiga sez. di Bari e Camera Penale di Bari, patrocinato da Ordine degli Avvocati di Bari e Fondazione Scuola Forense Barese, intercetta l’aspra contestazione degli Avvocati penalisti italiani, che si asterranno nei giorni 17 e 18 dicembre, al “Disegno di legge spazzacorrotti” e alla riforma della prescrizione del Ministro Bonafede. Dopo i saluti istituzionali sono previsti gli interventi del Procuratore Aggiunto della Procura della Repubblica di Bari, Dott. Alessio Coccioli, dei Professori dell’Università di Bari “Aldo Moro”, Nicola Triggiani e Francesco Perchinunno, dell’Avvocato Starace e del Presidente della Camera penale di Bari “Achille Lombardo Pijola”, Avvocato Gaetano Sassanelli.

cms_11180/2.jpg

L’Avvocato Patrizia Dibari, Vice Procuratore Onorario presso la Procura della Repubblica di Bari, presente tra i relatori, durante il convegno presenterà il suo libro “Guida alla riforma della giustizia penale” PE Primiceri editore.

cms_11180/colorati-28.jpg

Abbiamo chiesto all’avvocato Dibari perché questo libro?

Il libro riguarda un argomento importante, quale è quello della giustizia penale, materia di cui mi occupo da moltissimi anni. Mi è sembrato utile fare il punto sulle novità legislative introdotte dalla riforma “Orlando” dell’agosto del 2017, che è intervenuta tanto sul versante processuale che su quello sostanziale dell’ordinamento penale, con la finalità di apportare miglioramenti al sistema e giungere ad un rafforzamento delle garanzie difensive, efficienza e durata ragionevole dei processi.

Tra le novità introdotte vi è la nuova causa di estinzione del reato per condotte riparatorie (art.162 ter cp). L’argomento è di particolare rilievo perchè rientra nel novero degli strumenti di deflazione del carico giudiziario, già esistenti nell’ordinamento giuridico italiano, come quello della particolare tenuità del fatto e della messa alla prova. Affronterò la tematica nel corso del convegno odierno.

Tra le disposizioni introdotte vi sono alcune particolarmente importanti?

Punto centrale delle modifiche al codice penale sono le disposizioni sulla sospensione del corso della prescrizione e la disciplina delle intercettazioni che, tuttavia, sono nuovamente al vaglio del Parlamento per una nuova riforma.

In merito alla sospensione della prescrizione è in atto un’ aspra polemica da parte degli avvocati penalisti che hanno indetto due giornate di astensione dalle udienze nei giorni 17 e 18 dicembre per contestare anche il fatto che: "Il corso della prescrizione rimane sospeso dalla pronuncia della sentenza di primo grado fino alla data di esecutività della sentenza". Si sostiene che, di fatto, sia abolita la prescrizione che nel diritto penale determina l’estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo.

La disciplina delle intercettazioni che era entrata in vigore a gennaio del 2018, è stata prorogata al marzo 2019. In questo caso le nuove disposizioni ruotavano intorno all’utilizzazione delle intercettazioni ai fini delle indagini e, nel contempo, imponevano la riservatezza delle comunicazioni e delle conversazioni telefoniche e telematiche, oggetto di intercettazione, in ossequio al diritto alla privacy tutelato dalla Carta Costituzionale, artt. 13 e 15 e art.8 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950.

La Riforma ha stabilito modifiche in ambito processuale ?

La legge di riforma apporta modifiche di notevole rilievo di natura processuale, per esempio stabilendo la nuova disciplina del procedimento dei soggetti affetti da incapacità irreversibile, definiti: ‘eterni giudicabili’ (artt.71 e 72 bis cpp) che considera la declaratoria di incapacità irreversibile come una condizione di procedibilità per la instaurazione o proseguibilità del rito e dell’elezione del domicilio presso il difensore di ufficio che risulterà efficace solo in caso di comunicazione di assenso del difensore domiciliatario all’autorità procedente (art.162 co. 4 bis cpp).

Particolare attenzione è rivolta alla disciplina dei colloqui del difensore con l’imputato in custodia cautelare stabilendo il differimento per un massimo di 5 giorni (art.104 co.3 cpp) per reati di mafia e terrorismo, nel corso delle indagini preliminari, in caso che ricorrano specifiche ed eccezionali ragioni di cautela.

La persona offesa /vittima del reato è tutelata dalla riforma?

cms_11180/3.jpgLa riforma della giustizia penale stabilisce una maggiore tutela a favore della persona offesa/vittima. Vi è da dire, infatti, che la riforma dispone in favore della persona offesa/vittima l’ampliamento dei diritti di informazione (artt.90 bis co.1 lett. b e 335 co.3 ter cpp) e di partecipazione nella fase delle indagini preliminari (art. 408 co.3 bis cpp) e nel procedimento di archiviazione (artt. 408 co.3 e 3 bis, 409 co.e e 4, co.6 abrogato c.p.p.). Introduce la comunicazione alla persona offesa dell’avviso della richiesta di archiviazione (art. 408 co.3 bis cpp) in caso di furto in appartamento o furto con strappo (art. 624 bis cp) per il quale stabilisce un termine più lungo per proporre opposizione (30 gg).

Risulta ampiamente rivisitata la disciplina della durata delle indagini preliminari, al fine del rispetto del termine di durata delle indagini preliminari e della garanzia delle parti costituite; in materia di riti speciali a cominciare dal giudizio abbreviato (art.438 cpp), la riforma disciplina ex novo la richiesta di giudizio abbreviato dopo il deposito delle indagini difensive ed eventuale termine di 60 gg. richiesto dal pubblico ministero per svolgere indagini suppletive (art. 438 co.4 cpp).

Nel libro, infine, si prendono in esame anche le modifiche in tema di impugnazione nel giudizio di appello e davanti alla Corte di Cassazione.

La legge di riforma assegnava deleghe al Governo, a che punto è la loro attuazione?

Il Legislatore nel corso dell’anno 2018 ha dato attuazione a quasi tutte le deleghe assegnate al Governo. Ho dato ampio spazio alle stesse nell’aggiornamento al libro che è stato pubblicato in versione web, contenente appunto le leggi che hanno dato attuazione alle deleghe al Governo in materia di regime di procedibilità, disciplina del casellario giudiziale, ordinamento penitenziario, intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, giudizi di impugnazione nel processo penale, partecipazione a distanza al processo e organizzazione dell’ufficio del pubblico ministero.

Quali utilità può trarre il lettore dal suo libro?

L’opera ha un taglio pratico e professionale, si avvale di tabelle di raffronto in calce ad ogni singolo paragrafo, che, ritengo, consentano di avere immediata visione d’insieme della vecchia e nuova disciplina. Al libro, inoltre, è allegato l’iter parlamentare, il testo integrale della legge n.103/2017 e le Linee-guida della Suprema Corte di Cassazione, deliberate il 25.7.2017, contenenti soluzioni applicative uniformi con riguardo alla disciplina transitoria della nuova normativa. Il volume comprende anche un’appendice normativa e una breve bibliografia delle opere sul tema della riforma della giustizia penale.

Maria Cristina Negro

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App