"Rischi considerevoli", i dubbi di Fitch sull’Italia

"Khashoggi fatto a pezzi. E’ come Pulp Fiction" - Libia, sequestrati due pescherecci italiani - Uragano Michael, allerta massima in Florida - Indonesia, nuova forte scossa

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"Rischi considerevoli", i dubbi di Fitch sull’Italia

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L’agenzia di rating Fitch teme per i target di bilancio. Gli obiettivi, definiti dalla nota di aggiornamento sul Documento di economia e finanza (Nadef), scrivono in una nota, "potrebbero portare l’Italia nella procedura di infrazione per i disavanzi eccessivi" ma "non ci aspettiamo che questa prospettiva porti il ​​governo a modificare sostanzialmente l’obiettivo di disavanzo del 2019". L’agenzia di rating assegna all’Italia un BBB con prospettive negative, ma rimanda a un aggiornamento del proprio giudizio nel primo trimestre del 2019. In una nota sui conti pubblici italiani si segnala come "la risposta conflittuale da parte dei leader della Lega e del M5S alla preoccupazione della Commissione europea" indichi "che il governo vede opportunità politiche nell’attaccare le norme fiscali dell’UE, specialmente in vista delle elezioni del Parlamento europeo del prossimo maggio".

Fitch non sembra credere all’indicazione, contenuta nella Nadef, di "una moderata riduzione del deficit del 2020 al 2,1% del PIL". Anzi, aggiunge, "prevediamo un risultato più vicino al 2,6% previsto in agosto" che porterebbe a un rapporto deficit - Pil del 129,8% entro la fine del 2021, contro il 126,7% stimato dalla Nadef. Fitch prevede infatti "una crescita del PIL più bassa,1,2% nel 2019 e 0,9% nel 2020 contro 1,5% e 1,6% nella Nadef" che - si osserva - "contiene pochi dettagli sulle singole misure". Inoltre, "le ’strozzature’ strutturali potrebbero ostacolare l’obiettivo della Nadef di aumentare gli investimenti pubblici al 3% del PIL dall’attuale 1,9% alla fine dell’attuale legislatura e rappresentano un’ulteriore sfida alle previsioni del governo".

CONTE A MATTARELLA, MERCATI CAPIRANNO - Durante la colazione al Quirinale in vista del prossimo Consiglio europeo, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ribadito la sua fiducia nella manovra che il governo sta scrivendo, nella consapevolezza, spiegano fonti di palazzo Chigi, che i mercati -non appena conosceranno la bontà delle misure- capiranno. Conte ha anche annunciato che spiegherà la manovra ai leader e alle istituzioni europee già la settimana prossima in occasione del Consiglio europeo a Bruxelles.

DI MAIO, FITCH? VOGLIAMO PROMOZIONE DA CITTADINI - I dubbi di Fitch sul Def? "Tutti quelli che hanno promosso i governi precedenti - ha detto il vicepremier Luigi Di Maio -, è una buona cosa che boccino quello attuale, perché significa che stiamo andando in controtendenza rispetto alle ideologie economiche in cui bisognava massacrare i diritti delle persone e favorire le solite lobby e potentati economici’’. L’agenzia ha sottolineato come il processo che ha portato alla Nadef abbia "evidenziato tensioni all’interno del governo". "Le riforme che abbiamo fatto fino ad ora e la manovra vanno nella direzione di aiutare le persone. Noi vogliamo essere promossi dai cittadini. Con quota 100 ci sarà più di una assunzione ogni pensionato e molte di queste aziende stabilizzeranno i dipendenti grazie al decreto dignità" conclude Di Maio.

LE PROSSIME TAPPE - E’ arrivato, intanto, il via libera alla Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza, da parte delle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Giovedì alle 9.30 il provvedimento è atteso nell’aula di palazzo Madama per il voto della risoluzione di maggioranza, che conterrà le richieste del Parlamento da inserire nella legge di bilancio 2018, mentre nel pomeriggio si riunirà l’aula di Montecitorio per l’approvazione del documento.

"Khashoggi fatto a pezzi. E’ come Pulp Fiction"

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Emergono nuovi inquietanti dettagli sulla scomparsa di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita di 59 anni, collaboratore del ’Washington Post’, sparito il 2 ottobre nel consolato di Riad a Istanbul. Voce critica rispetto al principe ereditario Mohammed bin Salman, secondo quanto scrive il New York Times, Khashoggi sarebbe stato ucciso all’interno del consolato. Il quotidiano statunitense cita autorevoli fonti della sicurezza turca, che parlano di operazione rapida e complessa.

Nel giro di due ore dal suo arrivo nel consolato, scrive il Nyt, Khashoggi sarebbe stato ucciso da un gruppo di agenti sauditi e il suo corpo sarebbe stato fatto a pezzi con una sega. "E’ come ’Pulp Fiction’’’, ha detto la fonte al Nyt. Resta da chiarire, si legge sul giornale, come il governo turco sia giunto alla conclusione che Khashoggi sia stato ucciso.

IL FURGONE NERO - Tra i dettagli emersi nelle ultime ore ci sono poi le immagini trasmesse dall’emittente turca CCTV che mostrano un furgone nero che parte dal consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul dopo l’ingresso nell’edificio di Khashoggi. L’ipotesi che il giornalista saudita fosse sul furgone nero Mercedes-Benz Vito, vivo o morto, è stata avvalorata anche dall’emittente News channel 24, che ha trasmesso l’immagine del veicolo parcheggiato davanti al consolato quando il giornalista ha fatto il suo ingresso. Dopo, ha riferito l’emittente, il furgone si è diretto verso la residenza del console, che dista circa due chilometri, e ha parcheggiato in garage.

I 15 SOSPETTI - Intanto a Instanbul le autorità turche hanno individuato quindici sospetti per la scomparsa del giornalista. Secondo quanto riferito dal quotidiano turco Daily Sabah, una fonte vicina alle indagini ha precisato al Middle East Eye che uno dei 15 è a capo del dipartimento forense della Sicurezza generale saudita. Il Daily Sabah ha spiegato che i sospetti, tutti di nazionalità saudita, sono arrivati all’aeroporto Ataturk di Istanbul da Riad su due jet privati il 2 ottobre, giorno della scomparsa di Khashoggi. La maggior parte di loro ha soggiornato presso il Wyndham Grand Hotel e il Movenpick Hotel, entrambi vicini al consolato saudita. L’emittente turca Ntv ha quindi diffuso oggi video di alcuni sauditi che dall’aeroporto di Istanbul hanno raggiunto il Movenpick Hotel e poi al consolato. I 15 sono ripartiti in momenti doversi, ha precisato il Daily Sabah. Finora Riad ha parlato di accuse ’’infondate’’, sostenendo che il giornalista abbia lasciato il consolato, ma senza fornire prove.

L’APPELLO DELLA FIDANZATA - Sulle pagine del ’Washington Post’, la fidanzata di Khashoggi, Hatice Cengiz, ha rivolto un appello al presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché intervenga per far luce sulla vicenda. Ricordando che il fidanzato si è sempre ’’battuto per i suoi principi’’, la donna ha detto di ’’avere fiducia nelle capacità dei funzionari del governo turco’’. ’’In questo momento imploro il presidente Trump e la first lady Melania Trump di far luce sulla scomparsa di Jamal’’ ha scritto la donna, rivolgendosi inoltre alla ’’Arabia Saudita, e soprattutto a re Salman e al principe ereditario Mohammed bin Salman, perché mostrino lo stesso livello di sensibilità e permettano la consultazione delle riprese delle telecamere del consolato’’.

Nel suo intervento, Cengiz ha sottolineato che, nonostante Khashoggi sapesse che i suoi articoli avevano fatto arrabbiare qualcuno, era entrato nel consolato ’’senza dubitare che lì sarebbe stato al sicuro’’, ma dopo tre ore la donna ha spiegato di aver provato ’’paura e preoccupazione’’. Definendolo un ’’grande uomo’’, la donna ha detto di avere fiducia nel fatto che il fidanzato sia ancora vivo, ’’sebbene la mia speranza si affievolisca ogni giorno che passa’’.

Khashoggi aveva lasciato l’Arabia Saudita nel settembre dello scorso anno e si era trasferito negli Stati Uniti, dove aveva fatto richiesta di cittadinanza. Ex consigliere del governo saudita, Khashoggi aveva una posizione apertamente critica rispetto al principe Mohammed bin Salman, accusandolo di aver introdotto una nuova era di "paura, intimidazione, arresti".

Libia, sequestrati due pescherecci italiani

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Due pescherecci iscritti al compartimento marittimo di Mazara del Vallo sono stati sequestrati da una vedetta libica nella tarda serata di ieri. Si tratta del motopesca ’Afrodite Pesca’, di proprietà della omonima società armatoriale dei fratelli Pellegrino (140 tonnellate di stazza lorda, con 6 uomini di equipaggio a bordo al comando del capitano Vincenzo Pellegrino) e del motopesca ’Matteo Mazzarino’, di proprietà della società armatoriale M.C.V. Pesca dell’armatore Vincenzo Asaro (sette uomini di equipaggio al comando del capitano Alberto Figuccia), giunti in nottata al porto Ras Al Hilal. Gli equipaggi stanno bene e non risultano agli arresti. A darne notizia è il sindaco di Mazara del Vallo (Trapani), Nicola Cristaldi, per il quale "ancora una volta assistiamo all’utilizzo della violenza nei confronti della marineria siciliana e di quella di Mazara del Vallo in particolare".

Il sequestro sarebbe avvenuto a circa 30 miglia dalla costa libica di Derna, all’interno della cosiddetta ZEE (Zona Economica Esclusiva) che la Libia dal 2005 ha stabilito unilateralmente estendendo di fatto le proprie acque nazionali 62 miglia oltre le 12 convenzionali. La vedetta libica, arrivando sul luogo, avrebbe cominciato a sparare senza alcun preavviso colpi di arma da fuoco, provocando danni alla cabina e alle attrezzature del motopesca Afrodite. I militari libici, saliti a bordo dei due natanti, avrebbero intimato ai comandanti di intraprendere la navigazione verso la costa libica ordinandogli di seguire la motovedetta fino al porto Ras Al Hilal, a est di Derna. Gli stessi militari libici appena arrivati in porto avrebbero rassicurato i comandanti sul possibile rilascio dei due motopesca non appena quantificata la sanzione per l’attività svolta all’interno della ZEE.

Per il primo cittadino di Mazara il sequestro è avvenuto "in uno specchio acqueo che illegittimamente e unilateralmente la Libia considera proprie acque territoriali, senza alcun assenso delle autorità internazionali". "Sono certo - prosegue Cristaldi - che le autorità diplomatiche italiane interverranno con urgenza per assicurare la sicurezza dei nostri marittimi e la tranquillità delle loro famiglie. L’ episodio è vissuto con angoscia dalla popolazione sia perché richiama il triste ricordo della detenzione subita dai nostri pescatori negli anni passati nelle carceri libiche, sia perché nostri natanti illecitamente sequestrati dalla Libia - conclude il sindaco - non hanno fatto più ritorno a Mazara e sono stati lasciati in abbandono come nel caso del motopesca Daniela L. sequestrato sei anni fa". Intanto il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Nino Carlino, ha spiegato di essere "in stretto contatto con la Farnesina ed il Governo Regionale, fiduciosi che la vicenda possa essere risolta nel breve tempo possibile".

Uragano Michael, allerta massima in Florida

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"Potrebbe essere il peggior uragano mai visto in un secolo". Le parole del governatore della Florida, Rick Scott, descrivono l’emergenza rappresentata dall’uragano Michael. "Purtroppo, si tratta di un uragano del peggior tipo", sintetizza Brock Long, numero 1 della Fema, la Federal Emergency Management Agency.

Michael, di categoria 4, si muove attraverso il Golfo del Messico. Il suo impatto sulla terraferma, anticipato già dalle prime precipitazioni, secondo i modelli elaborati dal National Hurricane Center (NHC) potrebbe portare onde di oltre 3 metri e venti che al momento hanno raggiunto i 230 km orari. Nel pomeriggio di oggi, l’uragano dovrebbe arrivare nell’area di Panama City.

La Florida si prepara all’emergenza nel nordovest dello Stato, noto come Panhandle. Scott ha annunciato che sono già mobilitati 2500 uomini della Guardia Nazionale e altri 1000 addetti sono pronti ad intervenire per eventuali danni alla rete elettrica. Le autorità hanno ribadito che, ormai, è troppo tardi per abbandonare l’area. I cittadini che hanno deciso di rimanere, devono trovare riparo ai piani alti o recarsi nei rifugi allestiti.

L’emergenza non riguarda solo la Florida. Anche South Carolina, North Carolina, Alabama e Georgia sono in allerta visto che l’uragano, secondo le previsioni, dovrebbe muoversi verso nord con violente precipitazioni anche in alcune aree che sono ancora alle prese con le devastazioni provocate a settembre dall’uragano Florence.

Long, in particolare, ha acceso i riflettori sul sudovest e il centro della Georgia, dove l’impatto di Michael potrebbe lasciare il segno peggiore registrato "in molti, molti decenni. E forse in tutti i tempi". "I cittadini della Georgia - ha detto - devono svegliarsi e fare attenzione". "Sarà un duro colpo", ha aggiunto allargando il discorso anche al South e North Carolina.

Indonesia, nuova forte scossa

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Un terremoto di magnitudo 6.0 ha scosso l’Indonesia e in particolare l’area a nordest di Sumberanyar, come ha rilevato l’U.S. Geological Survey.

Redazione

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