67ESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

GRAN FINALE

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Sanremo 2017, vince Gabbani, anche se un piccolo premio lo meriteremmo tutti noi che imperterriti abbiamo guardato tutte e cinque le serate del Festival riuscendo anche a preservare la nostra incolumità psichica, ma la domanda delle domande è: che ne sarà di noi adesso senza Sanremo? Il Festival è come una dipendenza, sai benissimo che ti fa male, ma non puoi farne a meno! Scherzi a parte tutte non fashion lover siamo uscite da questa edizione, forse la più brutta per outfit e glamour, con lo stile sotto i tacchi. Io mi sono consolata guardando in contemporanea sullo smartphone le sfilate della New York Fashion Week iniziata ieri, perché guardando Sanremo avevo la sensazione di essere tornata indietro nel tempo, ad una moda davvero vecchia! Staremo a vedere cosa ci riserverà l’ultima serata, con l’eliminazione di Giusy Ferreri (la peggio vestita in assoluto) avrò un colpo al cuore in meno. Queste mie riflessioni, lo ribadisco, sono esclusivamente inerenti agli outfit e non sulla prestazione canora dei concorrenti o della professionalità dei presentatori, perché qui non è in discussione la professionalità di Maria De Filippi, ma il suo modo di vestire che detto fuori dai denti: non si può guardare! Avevo riposto una flebile speranza su Riccardo Tisci, ma è stato un disastro. Consiglio vivamente al designer di prendersi un anno sabbatico dopo il suo probabile abbandono della direzione creativa della maison Givenchy, perché per un bel po’ sarà ricordato come quello che ha vestito la De Filippi a Sanremo. Con buona pace dei fan della De Filippi che continuano ad attaccarmi sui social, la Maria nazionale non mi piace stilisticamente, non mi è mai piaciuta e non mi piacerà mai…fatevene una ragione!

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Nell’ultima serata Maria De Filippi quasi quasi mi stupisce, del colore neanche l’ombra siamo sempre in pieno funerale, ma l’abito non terribile come i precedenti. Finalmente un abito cucito su misura per lei, non le fa difetto sui fianchi e non le fa crescere la pancia che non ha. I grandi cristalli decorativi non sono il massimo dello chic, ma riteniamoci fortunati che non abbia scelto di indossare anche una collana delle sue! Voto: 6

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Il tormentone smoking continua anche con Elodie, ma devo dire che le cade a pennello, questo è un pantalone slim fit dalla vestibilità perfetta. Il total white è molto chic con un finto gilet nero a contrasto, i tronchetti neri mi lasciano perplessa, un pugno nell’occhio con il total white. Finalmente ha un’acconciatura che le incornicia perfettamente il volto. Voto: 6 12

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Se Elodie l’ho adotta, Fiorella Mannoia l’ho abbandona, questa sera niente smoking per lei, ma un long dress in velluto color marsala. L’abito le tira sui fianchi, l’orlo non è a piombo con il pavimento, si intravedono le scarpe, e un accessorio particolare, qui ci sarebbe stata benissimo una collana, avrebbe dato all’outfit una marcia in più. Voto: 5

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Finalmente, l’ultima sera, arriva la tendenza e tutto il glamour che abbiamo visto nelle passerelle grazie alle giovani attrici Alessandra Mastronardi, la più bella, Diana Del Bufalo che ha fatto vedere come ad una bruna un abito bianco sta da Dio e Giusy Buscemi una moderna fatina nel suo abito celeste polvere. I loro abiti hanno tutte le cose che un abito da sera dovrebbe avere: vestibilità impeccabili, leggerezza e ricami preziosi, ma non opulenti e soprattutto sono contemporanei. Voto: 9

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Anche Paola Turci come Fiorella Mannoia lascia nell’armadio lo smoking e sceglie una jumpsuit senza spalline con pantalone palazzo. Io continuo a pensare che non abbiano capito sino in fondo dove stavano andando, perché la tuta della Turci è bella, ma qualsiasi fashion addicted, come me, la indosserebbe per un aperitivo con le amiche al massimo per una cena informale. Anche lei sceglie di non indossare accessori, sbagliando. Voto: 6

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Bianca Atzei anche stasera ha fatto centro, l’abito è un concentrato di fiori, ricamo a fiori su stampa a fiori, potrebbe sembrare eccessivo, ma lo stilista Antonio Marras è davvero bravo. La Atzei stempera la carica dell’abito grazie ad un make up effetto nude e all’assenza di accessori. L’abito a fiori è un must have da avere per la prossima primavera, questo di Marras sarebbe il massimo, ma ne ho avvistati di belli anche nelle catene low cost, basta cercare. Voto: 9

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Tina Kunakey Di Vita ci dimostra quanto un long dress nero seppur dalla linea pulita può essere strepitoso, se ben fatto e proporzionato alla silhouette che lo indossa, certo lei è una modella, ma anche modelle su questo palco hanno fatto una magra figura. Voto: 9

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Anche per Chiara l’ultima sua esibizione è in gran stile, tranne l’abito della quarta serata, i suoi outfit sono stati strepitosi. Le maniche in pizzo e volant valorizzano la sua nuova silhouette (ha dichiarato di aver perso più di dieci chili) e lo spacco malizioso la rende sexy, ma chic, bellissimi anche i sandali color oro. Voto: 9

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Se con il primo abito ci eravamo illusi che Maria poteva stupirci, con il secondo ci ricorda che no non ce la può fare a essere glamour. Insiste con il bianco, colore nefasto per lei e poi visto che l’hanno accusata di avere outfit poco femminili avrà pensato: beccatevi questo! La parte superiore sembra una canotta intima, nella parte inferiore regna il caos stilistico c’è di tutto: ricami, piume e un degradé orribile, della serie mi si è rovesciato il caffè addosso. Voto: 4

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Lodovica Comello continua ad indossare abiti originali come è nelle corde della designer Vivetta Ponti che l’ha vestita per tutte le serate. Piaccia o meno sono questi gli abiti targati 2017: tulle, fiori, trasparenze. Molto bello l’accostamento del turchese dell’abito al giallo delle decorazioni. Voto: 9

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L’attrice comica Geppi Cucciari tanto per essere originale scende le scale (coraggiosa bisogna dargliene atto) dell’Ariston con un long dress nero in pizzo e sbirluccicoso, abbiamo già dato grazie. Voto: 5

E’ tempo ormai di chiudere baracca e burattini, termina così, con la vittoria inaspettata (io tifavo per Paola Turci) di Francesco Gabbani la 67esima edizione del Festival di Sanremo che potremmo riassumere parafrasando il sommo poeta Dante Alighieri: mi ritrovai in una selva oscura (il palco dell’Ariston) dove la diritta via dello stile era smarrita. Sanremo è da sempre una cassa di risonanza per cantanti e stilisti, Riccardo Tisci per Givenchy ne è uscito con le ossa rotte, Vivetta Ponti particolarmente bene vestendo Lodovica Comello, ne esce benissimo Antonio Marras, gli abiti più belli del Festival, indossati con grande grazia da Bianca Atzei. La piacevole scoperta del giovane marchio Melampo (nasce nel 2014) delle designer Lulù e Anna Poletti che hanno vestito la cantante Chiara è stata l’inaspettata ciliegina sulla torta.

Passando alle dolenti note si può affermare senza tema di smentita che i peggiori outfit sono stati senza dubbio quelli di Giusi Ferreri e l’abito di Antonella Clerici che con quell’abito così old style ha fatto rimpiangere i suoi storici abiti a meringa.

T. Velvet

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