ADDIO MAESTRO!

È morto il grande regista italiano. Oggi la camera ardente in Campidoglio

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Si è spento ieri Bernardo Bertolucci, l’ultimo grande maestro del cinema italiano, nella sua casa di Trastevere a Roma, circondato dall’affetto della moglie Clare Peploe. Dalle prime indiscrezioni il decesso è avvenuto in seguito a una crisi respiratoria. Aveva 77 anni e la malattia lo avevo costretto alla sedia a rotelle da molto tempo. La camera ardente, sarà allestita oggi, dalle ore 10 alle 19, in Campidoglio, Sala della Protomoteca. In una nota ufficiale (fonte AdnKronos) la famiglia ringrazia il Comune di Roma per la disponibilità. Da definire, invece, una cerimonia di commemorazione aperta al pubblico.

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NOTE BIOGRAFICHE– Nasce a Parma il 16 marzo del 1941 da Attilio, poeta e da Ninetta Giovanardi. Fratello maggiore di Giuseppe, anche lui regista e autore teatrale. Il nonno, Giovanni, è stato produttore cinematografico. L’aria artistica respirata in famiglia, lo spinge, sin dall’adolescenza, a realizzare cortometraggi in 16 millimetri. Per la sua carriera, sarà fondamentale la conoscenza di Pier Paolo Pasolini, presentatogli dal padre.

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LA CARRIERA – Agli inizi degli anni ’60 realizza il suo primo lungometraggio La Commare Secca, prodotto da Tonino Guerra con il soggetto e la sceneggiatura di Pasolini. Prima di fare il grande salto, durante la sua fase sperimentale, collabora insieme a Dario Argento al soggetto di C’era una Volta il West di Sergio Leone. Nel 1970 si annuncia alla critica internazionale con le opere Strategia del Ragno e Il Conformista, quest’ultima tratta dal racconto di Alberto Moravia. Il 1972 è l’anno della consacrazione con Ultimo Tango a Parigi interpretato da Marlon Brando e Maria Shneider. Il pubblico accoglie con entusiasmo la pellicola che narra l’avventura (ndr, erotica) di una ventenne con un uomo di quarant’anni; ma suscita scandalo nei salotti ben pensanti al punto da procurargli una condanna di 4 mesi per oscenità. Comunque, alla fine, il film gli vale un Nastro d’Argento e una candidatura all’Oscar come miglior regista. Nel 1976 gira Novecento con un cast di eccezione: Burt Lancaster, Robert De Niro, Gerard Depardieu, Donald Sutherland e Stefania Sandrelli.Nel 1979 è la volta di La Luna, un altro film che fa parlare molto di sé per l’audace trama che racconta del rapporto, al limite dell’incesto, tra madre e figlio. Il vero capolavoro del maestro arriva nel 1987 con L’ultimo Imperatore che gli vale nove Oscar: tra questi, quello alla miglior sceneggiatura non originale e miglior regia. Ma non dobbiamo dimenticare anche Il Te nel Deserto (1990) e Il Piccolo Buddha del 1993. Nel 2012 gira il suo ultimo film, Io e Te tratto da un romanzo di Niccolò Ammaniti.

Umberto De Giosa

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