ADOZIONE: SUPREMO PROGETTO D’AMORE

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La notizia è di quelle che tolgono il fiato: cinque fratellini hanno bisogno di aiuto e la gara di solidarietà scatta immediata. Succede nel Kansas, dove un annuncio sul web squarcia la tranquillità di una cittadina americana. I ragazzi hanno un’età compresa tra i due e gli undici anni. Una sorellina di otto anni con la passione dell’hip hop, un seienne con il sogno di insegnare educazione fisica, la più piccola con “l’hobby” delle coccole. Per tutti una vera passione da campioni per il favoloso mondo dei Pokemon. Grazie all’iniziativa del settimanale “Family Wanted” del Kansas City Star, il sogno dei cinque ragazzi di conservare l’unità familiare sembra prendere connotati di riuscita. L’annuncio che in poche ore ha fatto il giro del web, ritrae in una foto i cinque fratellini - due femmine e tre maschi - che, sottratti all’affido materno, vivono da un anno separati in diverse case famiglia. Il loro sogno: riunirsi ed essere adottati tutti insieme. Il loro appello è stato accolto in misura maggiore del previsto e la miriade di richieste d’affido ha reso necessaria la rimozione dell’annuncio dal web.Una storia bella, di quelle che riempiono il cuore che dovrebbe far capire quanto importante sia la velocizzazione delle pratiche per le adozioni che nel nostro Paese soffrono di burocrazia e leggi ancora inadeguate.Soffriamo di un male destinato a non placarsi, il calo delle nascite, ma abbiamo molta infanzia che soffre nelle strutture, sicuramente accoglienti, ma mai comparabili, per calore, a una famiglia.È un mondo dicotomico il nostro.

cms_5859/2.jpgDa un lato la scienza che spesso forza la natura e i viaggi della speranza all’estero per una maternità surrogata. Dall’altro quelle anime in cerca d’amore.Se in Australia tanti sforzi sono dedicati allo studio scientifico dello sperma dei rettili per risolvere il problema dell’infertilità maschile, in tutto il mondo gli strumenti risolutivi li avremmo già. Basterebbe infatti bilanciare l’offerta di accoglienza con la richiesta di casa. Nel film Lion, che è valso l’Oscar ad una immensa Nicole Kidman per l’interpretazione di Sue, si narra la storia di Saroo, ormai adulto che si ribella alla rassegnazione di non conoscere le proprie origini e, in un rigurgito di rabbia, accusa la madre adottiva - Sue per l’appunto - di non aver avuto figli suoi.Poteva averne, ma la sua è stata una scelta, non una carenza fisica. Inutile mettere al mondo altri esseri quando questo è tristemente pieno di bimbi che hanno bisogno solo di un uno slancio di generosità. Riflettiamo sul fatto che nella condizione di maternità è l’anima a porci, generando un sentimento che completa l’istinto di protezione. In ogni remoto angolo del mondo ci sono figli che hanno solo bisogno di essere cresciuti. Assieme a loro potrebbe realizzarsi il supremo progetto d’amore.

Maria Cristina Negro

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