ALEPPO MUORE NELLA FALSA PIETA’ OCCIDENTALE. NUOVA GUERRA ALL’ORIZZONTE?

Scenari futuri dell’equilibrio mondiale, tra verità non dette e il servilismo dell’Europa.

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L’assedio di Aleppo da parte dei ribelli continua senza tregua, nonostante le incursioni dei russi e dell’esercito regolare di Assad. E come potrebbe esserci ancora tregua dopo il tradimento degli Usa che l’ha bloccata con i raid aerei che uccisero 65 ufficiali e ferito 500 soldati siriani? C’è qualcosa che non quadra in questa resistenza ad oltranza da parte dei terroristi di Al Quaeda e di Al Nusra sostenuti da Turchia e Usa; qualcosa che può avere a che fare con una strategia segreta per colpire più duramente Assad e finire il ‘lavoro’ sporco iniziato sei anni fa, con un gran finale che veda la caduta totale di Assad più o meno come una replica di quanto già visto in passato. Infatti, nelle intenzioni della futura presidente degli Stati Uniti, che nel suo secondo incontro-scontro con Trump ostentava un sorriso beffardo e un atteggiamento di sfida che trapelava dalle movenze nervose del viso, conseguenza evidente del suo turbamento di fronte alle scottanti verità che il focoso rivale sciorinava una dietro l’altra, imbarazzandola non poco di fronte ai milioni di telespettatori, ammetteva con falso candore che per distruggere l’Isis era
necessario l’intervento diretto degli Usa.

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Quello che appare strano però agli occhi di chi segue gli eventi bellici è che all’indignazione verso la morte di bambini e di civili di cui, secondo le bugie degli Usa, sarebbe responsabile la Russia, non segue alcuna iniziativa concreta da parte di Obama e di Erdogan per porre fine al conflitto. Sono questi capi di governo che, se volessero, potrebbero far ritirare i ribelli per un accordo di pace secondo le proposte di Putin. Ma la dichiarazione espressa alcuni giorni or sono da Erdogan su Aleppo suonava più come una minaccia all’Europa che una sincera esternazione di dolore per i drammi delle famiglie intrappolate in quelle aree dove i ribelli si annidano, magari in prossimità di ospedali e scuole
per evitare di essere bombardati.

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“Se Aleppo cade - aveva dichiarato Erdogan - un milione di profughi sarà in rotta verso l’Europa….” Come dire che : “se la Russia dovesse riuscire a spuntarla, ve la faremo pagare con altra immigrazione ancora più pesante.” E cosa fa il povero Renzi? In risposta agli ordini provenienti da oltreoceano, ritira le sue giuste considerazioni su come ridurre i flussi migratori, collaborando e supportando i paesi africani da cui questi provengono. Gli Usa, dal canto loro, non perdono occasione per accusare i russi di crimini contro bambini e ospedali. Bugie colossali che servono a depistare l’opinione pubblica verso la verità. La stessa bugia che nell’incontro- scontro tra Hillary e Trump, era immediatamente rimbalzata sui media di tutto il Mondo: “Clinton vola nei sondaggi” si udiva nei TG, mentre era evidente che tutta l’America applaudiva le verità sconcertanti che uscivano dalla bocca di Trump. Verità che non si possono più negare poiché i tempi delle comunicazioni oggi parlano una lingua cosmica che viaggia alla velocità della luce e in due minuti si può leggere su internet la verità di un popolo che ha compreso il gioco ingannevole del suo Governo; un Governo che pur di ottenere il controllo assoluto del mondo, sperpera i suoi dollari per sostenere le guerre nel Medioriente e presto anche in Europa che, con la Clinton presidente, diventerà il quartier generale da cui far decollare, magari carichi di minibombe nucleari, gli aerei verso quei brandelli di carne ancora vivi che come spettri di loro stessi si aggirano tra le macerie di Aleppo aspettando una morte che li liberi dall’agonia; un’agonia durata sei anni e causata da insaziabili ‘cavalieri di morte’ che purtroppo lasceranno in vita, proteggendoli con il loro scudo milionario, i mandanti, i veri responsabili degli eccidi e con essi i collaboratori: i sanguinari dell’Isis, che grazie ai soldati di Erdogan inviati in Iraq con il pretesto di combatterlo, scapperanno via per unirsi ai ribelli siriani ancora in forze, Al Qaeda, Al Nusra, per dare l’ultimo colpo di grazia ai martiri di Aleppo e infine al boia affinché, nonostante gli sforzi dei Russi, anche Assad voli in basso verso l’inferno per la sua politica dittatoriale, ma rispettosa della fede, della cultura, della libertà delle donne e del suo popolo.

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Così se ne andrà in gloria un altro dittatore. Un dittatore che avrebbe potuto morire forse più serenamente in un letto con altro abile inganno, anziché far morire cinquecentomila anime sotto le bombe e far soffrire un milione e più di profughi verso la miserabile vita di mendicanti, quelli che oggi anche il Papa supplica di accogliere, ben sapendo che chi lo ha invitato al Congresso degli Stati Uniti a Washington, si è già fatto intendere su quali dovessero essere i suoi compiti.

Tutti i congiurati sono d’accordo. Quindi Hollande, dando per scontato che la colpa dei crimini in Siria sia della Russia, rifiuta la visita di Putin, la Merkel si schiera con lui, Renzi fa marcia indietro e tutti, ubbidienti, attendono di cantare il requiem per Assad come fu per Saddam e per Geddhafi. L’Europa, debole e meschina, crede di essere nel giusto perché sostenuta dalla potenza più forte, che più forte non lo è più e che sta tentando di prendere quello che può prima che altri possano sopraffarla. Allora rompe la tregua che Kerry aveva firmato con il Ministro russo e gira ancora le carte in tavola, attacca la cittadina di Der Ezzor dove vi è la base militare di Assad e uccide ufficiale e soldati. Manda segretamente gruppi di militari americani e generali, che istruiscono i terroristi dell’Isis e i ribelli, verso la Siria dove continueranno la loro opera per non dare tregua ai russi e ad Assad. Ce n’è a sufficienza per affermare che il diavolo abbia indossato l’abito da sera per non farsi riconoscere, ma al mondo intero bisognerà trovare il pretesto giusto per una nuova guerra, quel pretesto che agli americani poveri, agli afroamericani, ai messicani clandestini e ai bianchi disoccupati non piace perché essi attendono un cambiamento che dia loro lavoro, sanità per tutti e libertà dalla guerra. I soldati statunitensi muoiono per cause che non condividono più. Per questa gente, nella più potente nazione, solo una vita di povertà e tante bugie da Obama e dalla futura presidentessa Clinton. Si, perché nonostante il furore del popolo sia a favore del ‘pericoloso’ Trump, sarà la Clinton a trionfare e sconvolgerà il mondo con le guerre contro i paesi musulmani per il tramite dell’Europa. I giochi sono stati già concordati con i grandi elettori. Tutto secondo i piani purchè gli orrori non si svolgano sul suolo del nuovo presidente. Meglio l’Europa come futuro scenario di guerra. La vecchia e civile Europa è già assuefatta alla guerra e senza di lei ogni progetto sarebbe vano per gli Usa.

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Quello che era in programma sta per realizzarsi: la guerra alla Russia. La Russia l’aveva capito da tempo, per questo ha tentato di difendere il suo territorio, riprendendo la Crimea che era stata regalata all’Ucraina. Un padre di famiglia tradito dai suoi figli avrebbe fatto la stessa cosa. Diseredarli e riprendere ciò che non meritavano più. E’ una legge infame di natura, ma che vige da secoli come consuetudine di vita onorevole. Intanto la Russia si prepara al peggio conservando il grano per i giorni di guerra che verranno. Non si spiega in altro modo l’invio di un contingente militare italiano in Lettonia. Si comincia sempre così, poi si aspetta il pretesto giusto per iniziare la guerra. Sempre la stessa storia. Una bugia, un inganno che avveleni i popoli su cui si vuole dominare. Certo l’Italia non può tirarsi indietro come non potrebbero farlo gli altri stati europei che a Varsavia hanno firmato sempre fedeli al demone che di loro si beffa, approfittando di quella debole e divisa volontà. Altra replica di quanto già avvenuto negli anni ‘70. Il popolo ancora una volta non viene interpellato e alle sue spalle si decidono atrocità contro altri uomini, vicini di casa che amano l’Europa quanto tutti gli altri paesi dell’Est che ad essa hanno voluto aderire per essere poi traditi con la dittatura dell’accoglienza forzata. Menzogne e ancora menzogne!

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Gli Usa hanno lanciato missili da una nave militare nello Yemen, un paese di poveri, per sostenere le altre atrocità dell’Arabia Saudita che ad un funerale ha fatto una carneficina di 250 persone e 500 feriti. Allora, con quale autorità gli Usa giudicano la Russia di Putin o il regime di Assad se le loro azioni sono di gran lunga più atroci e crudeli di quelle di un dittatore? Con quale autorità dipingono Putin come il criminale di turno quando a rompere la tregua sono stati gli stessi raid aerei Usa che hanno ucciso gli ufficiali e poi chiesto scusa come se fossero stati bombardati con noccioline? Poi ti costruiscono la falsa pietà strumentalizzando la morte di un bimbo perché il mondo si indigni e i politici prendano per buona la verità degli Usa contro quella di Putin che è stato più volte tradito sia da Turchia che da Obama!! E cosa fanno gli smidollati politici europei? Rispondono come pecore impaurite dal lupo. Hollande nega la visita a Putin, la Merkel gli si scaglia contro, Renzi fa marcia indietro. Insomma tutti pazzi per la menzogna, tutti smemorati! Hanno tutti dimenticato 6 anni di morti ed ora ne sognano altri con una guerra ancora più folle. Attenta Europa: la tua mancanza di coraggio nel difendere la volontà di ogni popolo di seguire la propria strada, giusta o sbagliata (deve essere il popolo stesso a deciderlo), sarà un salto nel caos, nella povertà ancora più nera di quella verso cui stiamo correndo tutti. Per ora si è scelta l’Italia come agnello sacrificale, la più debole e la più accondiscendente ai voleri del ‘Padrone’ ; per questo Renzi è stato premiato a New York. Per questo andrà alla cena di fine presidenza di Obama.

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Ora l’Italia, domani tutta l’Europa, destabilizzata con l’immigrazione massiccia, usata da Erdogan come arma di ricatto, dovrà servire la causa e gli interessi degli Usa. Bzrezinski stesso infatti, affermava che l’Europa doveva essere una semplice ‘testa di ponte democratica degli Stati Uniti in Eurasia” . Egli sosteneva che “…. un’Europa allargata estenderà il raggio dell’influenza americana senza creare, allo stesso tempo, un’Europa così politicamente integrata che sia in grado di sfidare gli Stati Uniti in questioni di rilievo geopolitico, in particolare nel Vicino Oriente”. (Vedi: A Plan for Europe.. ). Cara vecchia Europa, gli Stati Uniti se ne fregano della tua unione politica, se ne fregano di Spinelli (qualche presidente Usa l’ha forse mai nominato?). Sarebbe proprio il caso di ricordare Dante quando scriveva (sostituendo Italia con Europa) “Ahi serva (Europa ndr) di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”.

La Russia, alleata naturale (fisica, storica, culturale e geografica) dell’Europa dovrebbe poter condividere scambi commerciali, culturali e politici. Ma non essendo gli europei liberi di esprimersi e di decidere, sono costretti ad accettare la politica distruttiva degli Usa per i quali la Russia rappresenta ancora l’ostacolo più grande al loro progetto mondialista. La Clinton sarà un presidente accecato dalla presunzione come i suoi predecessori. Né potrebbe mai accettare che il futuro dell’Europa sia prosperoso e in pace se la potenza russa non verrà annientata. Vigliacca Europa che non ha il coraggio di alzarsi in piedi e dire no insieme ai suoi fratelli con cui è in conflitto verbale e ideologico per stupide posizioni che di fronte alla morte sono banalità, inutili chiacchiere, inessenziali sentimenti opposti. Se non c’è amore per la nazione non può esserci neanche amore per l’Europa.

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Se i politici europei scegliessero di cooperare e di modificare il loro stupido atteggiamento nei confronti della Russia, questa sarebbe stata e sarebbe la strada verso l’unità europea da percorrere, perché solo la Russia, almeno quella occidentale più simile e più vicina all’Europa, ancora in piedi come potenza mondiale, avrebbe potuto assicurarci stabilità visto che ormai siamo diventati troppo deboli per competere persino con la Gran Bretagna che con il suo sprezzante abbandono sta già rinverdendo la sua politica di egemonia nel resto del mondo. Renzi sogna la solidarietà e si fa pecora. Noi siamo stati e saremo colonia della Gran Bretagna e degli Stati Uniti. Nessuno dimentichi che tutta la politica italiana, stragi e complotti, è stata governata dall’ombra di un paese che la dittatura di fatto la usa nonostante si consideri ancora democratica. Attenta Europa. Le profezie dicono che la Santa Madre Russia sconfiggerà la Turchia e che questa sarà costretta e ridare tutti i territori sottratti ai popoli vicini. Parole di un monaco greco del Monte Athos. Proprio quella Turchia che gli Usa hanno voluto appiccicarci addosso per dividerci. A lei gli Usa hanno affidato il compito di dirigere i migranti in Europa. Ma noi europei troppo distratti da quel poco di benessere che abbiamo sperimentato per qualche decennio, non siamo stati in grado di capire questo gioco destabilizzante, quel gioco che oggi gli Usa iniziano a portare a compimento, partendo dall’Italia che manda i suoi soldati in Lettonia.

Elena Quidello

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