AL SAN NICOLA TRA BARI E ROCCELLA UN 2-2 CON QUALCHE RIMPIANTO

CORNACCHINI: “SONO IL PRIMO RESPONSABILE, MA SONO SERENO”

AL_SAN_NICOLA_TRA_BARI_E_ROCCELLA_UN_2_2_.jpg

Il Bari non chiude al meglio il 2018. Già, perché nel turno prenatalizio, accade ciò che non ti aspetti. In vantaggio di due gol il Bari si fa rimontare nella ripresa da una squadra che non ha mai brillato in trasferta come testimoniano i 5 punti sui 21 conquistati. Ma il Roccella veniva da tre risultati utili consecutivi e il pareggio, in effetti, per quanto visto nella ripresa è giusto. La squadra calabrese ci ha creduto fino alla fine e, sia pure in zona Cesarini, ha conquistato un punto insperato alla vigilia. Il Bari, invece, con questo pareggio resta comunque saldamente al comando del girone e termina al giro di boa con un vantaggio importante e consistente di + 9 sulla Turris vittoriosa in casa contro il Portici.

LA PARTITA

Giovanni Cornacchini con il 4-2-3-1 schiera: Marfella; Bianchi, Mattera, Di Cesare, Nannini; Bolzoni, Hamlili (92’, Iadaresta); Piovanello (60’, Langella), Neglia (83’, Cacioli), Floriano (69’, Feola); Simeri.

Con il 4-3-3, invece, il tecnico del Roccella, Francesco Passiatore, manda in campo: Scuffia; Zukic, Colaianni, Amelio, Strubmo; Asselti (77’, Riitano), Diop (79’, Osei), Ngom (69’, Tassone), Pizzutelli, Faella (83’, Akonedo), Kargbo.

Parte subito bene il Bari che già nei primi minuti sfiora il gol in diverse occasioni. Ci prova Floriano (3’) al termine di un’azione personale, Hamlili (13’) il cui tiro potente, ma centrale viene intercettato senza difficoltà dal portiere Scuffia, Bianchi (15’), di testa, sugli sviluppi di un corner con la sfera che finisce di poco alta sulla traversa e infine Floriano (19’) direttamente su punizione con la palla che sfiora il palo sulla destra di Scuffia. Col passar dei minuti, però, il Bari abbassa i ritmi per rifiatare. Ma sono sempre i biancorossi a fare la partita e così, nel finale di tempo, va meritatamente in gol per ben due volte.

cms_11243/2.jpg

Prima passa in vantaggio con Floriano (41’) che sfrutta da due passi l’assist di Simeri e poi raddoppia con Simeri che trasforma un calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Asselti. Ma la partita è tutt’altro che chiusa. Nella ripresa, infatti, Colaianni (53’) sugli sviluppi di un calcio di punizione accorcia le distanze per gli ospiti. Il Bari reagisce subito e Floriano (57’) con un gran destro dal limite dell’area sfiora il terzo gol. Bravo il portiere a deviare la sfera. I calabresi, però, ci credono e col passar dei minuti chiudono il Bari nella propria metà campo alla ricerca del pareggio. Cornacchini, allora inserisce un difensore per un attaccante che probabilmente peggiora la situazione. Si soffre in campo e sugli spalti fino a quando Amelio (91’), dalla distanza, trova il sinistro vincente per il definitivo 2-2.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, lascia punti importanti sul proprio terreno. Eppure il primo tempo aveva lasciato ben sperare con due gol di vantaggio e diverse occasioni importanti che potevano essere sfruttate meglio. Poi, nella ripresa, il Bari sembra non essere sceso in campo. E le cause possono essere varie. Probabilmente, un calo fisico e mentale, qualche errore nei gol subiti e una lettura poco felice di mister Cornacchini.

cms_11243/3.jpg

“Non bisogna colpevolizzare nessuno – ha dichiarato un amareggiato ma sereno Cornacchini al termine della gara – perché ci sono dei momenti del campionato in cui non si è brillanti. E noi qualche difficoltà l’abbiamo già da due o tre partite. Poi i gol li abbiamo presi su nostri errori. Ad ogni modo sono il primo responsabile perché ho messo io la squadra in campo e perché forse non ho letto bene la gara. I cambi possono essere attaccabili. Ma sono sereno e tranquillo. Chi non sbaglia? E poi abbiamo pareggiato … non è un dramma. La sosta è un bene”.

In effetti ha ragione il tecnico biancorosso Cornacchini perché questo pareggio non può e non deve cancellare un percorso quasi perfetto fatto dal Bari in questa prima parte di stagione, senza dimenticare da dove si è partiti. Nonostante ciò, il Bari ha inanellato una serie di primati e numeri importanti: 13 vittorie e 4 pareggi (su 17 gare), miglior difesa del campionato con appena 7 reti subite, miglior attacco con 37 reti segnate (insieme alla Turris) e un’imbattibilità da record. Un bilancio da capogiro che racconta ciò che di straordinario stanno facendo i ragazzi di mister Cornacchini, un cammino che in un certo senso giustifica qualche prestazione meno brillante della squadra biancorossa. Ora approfittando della sosta bisognerà recuperare energie fisiche e mentali e probabilmente sarà questo il lavoro più difficile alla ripresa del campionato per il tecnico marchigiano, che ha dimostrato la sua serietà e schiettezza soprattutto in questa situazione in cui non ha cercato alibi.

Tuttavia, nel pareggio contro il Roccella c’è, comunque, tutta la sintesi di questa stagione dove un Bari forte come questo può lasciare punti solo per demeriti propri.

Ora, però, è tempo di rifiatare per staff e società e di godersi qualche giorno di meritato riposo.

Rino Lorusso

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App