AMICI A 4 ZAMPE

Cinque consigli naturali per i disturbi comuni dei nostri felini

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Curare i nostri amici felini in modo naturale è possibile. Come abbiamo detto più volte i rimedi naturali risultano molto efficaci nel risolvere i disturbi più comuni e nel prevenire quelle più gravi. Rivolgersi ad un veterinario esperto in materia è sempre la soluzione migliore, ma qualche consiglio pratico può esserci comunque utile.

Pulci

cms_6638/2.jpgCon l’arrivo della bella stagione i problemi dei parassiti si intensificano, ma esistono rimedi naturali utili allo scopo, che ci permettono di evitare l’uso di antiparassitari chimici, che potrebbero dare allergia ai nostri gatti. Le pulci vivono nutrendosi del sangue dei loro ospiti e si riproducono ad una velocità impressionante. Se non vengono controllate, possono diventare infestanti delle nostre case e pungere anche l’uomo. Oltre a costringere il gatto a grattarsi furiosamente, con l’aggravio di dermatiti allergiche, possono trasmettergli un verme piatto, la tenia, che causa problemi a livello intestinale. E’ consigliabile pettinare i nostri amici pelosi ogni giorno, con un pettine anti pulci, a maglia stretta. Un rimedio efficace ma di emergenza: lavare il pelo con acqua di timo e nasturzio lasciandolo molto bagnato affinché si impregni. L’alternativa è uno shampoo al rosmarino, combinato con mezzo cucchiaino di nasturzio ed eucalipto. Sciacqueremo bene il mantello e, prima di asciugarlo, lo frizioniamo con il succo di un limone diluito in acqua.Sono molto utili gli oli essenziali, come quello di eucalipto da frizionare bene dietro le orecchie, sotto al mento, sotto la coda e all’attaccatura delle zampe. Bisogna inoltre procedere con la disinfestazione della cuccia, della lettiera e dei giochi, usando sempre detergenti antipulci naturali alle erbe.Ogni tanto, si può cospargere gatto e cuccia con polvere di rosmarino, nasturzio, camomilla ed eucalipto, oppure fare una lozione con tisana di ortica e nasturzio, aggiungendo un quarto di cucchiaino di olio di lavanda e rosmarino per ogni tazza.Un altro efficace antipulci, grazie al suo forte odore, è l’olio di Neem, acquistabile in erboristeria e privo di effetti collaterali.
Punture d’insetto

cms_6638/3.jpgIl dolore provocato dalle punture d’insetto può essere alleviato usando un impacco di foglie di salvia e a seguire di iperico. Per prevenirle possiamo usare, anche in questo caso, poche gocce di olio essenziale di lavanda, rosmarino ed eucalipto da passare sul pelo.

Stitichezza

cms_6638/4.jpgLa stitichezza o costipazione nel mondo felino non è molto frequente, ma può capitare, soprattutto quando l’alimentazione è unicamente a base di croccantini o se il gatto ha ingerito oggetti estranei. L’animale in questi casi sembra irrequieto e non ha appetito, nei casi più gravi le feci non rimosse possono provocare un’occlusione intestinale, richiedendo l’intervento tempestivo del veterinario. In questi casi la stitichezza può essere anche il sintomo di malattie più importanti come il diabete, l’ipertiroidismo o l’obesità.In caso di stitichezza leggera può aiutare cambiare alimentazione, aumentando il cibo umido e le fibre. Si può usare un cucchiaino di olio di vaselina da mescolare nel cibo. Mai somministrarlo direttamente in bocca perché potrebbe causare problemi. Negli esemplari a pelo lungo la stitichezza può essere causata, dall’ingestione di pelo in eccesso. Le paste specifiche sono generalmente efficaci ed appetibili, ma se proprio il gatto non volesse saperne, potrete applicargliene un po’ sulla zampa che verrà leccata immediatamente.

Avvelenamento

cms_6638/5.jpgI gatti, lo sappiamo tutti, sono curiosi e golosi, può quindi capitare che possano avvelenarsi per diversi motivi. Come abbiamo detto nell’articolo precedente, ci sono diverse piante per loro tossiche. Però facciamo attenzione perché un gatto non si avvelena solo per via orale, ma anche a causa di sostanze assorbite attraverso la pelle delle zampette. Prodotti chimici per igienizzare, derattizzare o insetticidi, possono essere dannosi. Fondamentale è chiamare subito il veterinario, in grado di guidarci nelle azioni immediate da compiere, come provocare il vomito se il veleno è stato ingerito. Un emetico d’emergenza è un cucchiaino pieno di sale marino sciolto in mezza tazzina d’acqua tiepida, da somministrare con il contagocce. Dopo che il gatto ha vomitato, bisogna tenerlo al caldo e tranquillizzarlo, dandogli Poi, eventualmente, un lassativo per pulire l’intestino. Un ottimo rimedio è la tisana a base di aloe, radice di rabarbaro e senna, quest’ultima molto forte e comoda da tenere in casa. Se ne versano 5 baccelli in acqua bollente e si lasciano in infusione cinque minuti, schiacciandoli bene. Si filtra tutto e si lascia raffreddare. Si può somministrare mezza tazza di infuso ogni sei ore per 3 giorni, tenendolo a digiuno.

In alcuni casi, il vomito è controproducente. Se ha ingoiato un acido, meglio somministrare bicarbonato di sodio e olio vegetale. Se invece si tratta di un prodotto alcalino come un detergente per la pulizia del w.c., si può somministrare latte e aceto in parti uguali. Se ha ingerito derivati del petrolio bisogna fargli bere molta acqua. Purtroppo non è sempre possibile capire quale sostanza tossica possa avere ingerito, per questo è sempre meglio seguire alla lettera le indicazioni del veterinario.

Alopecia

cms_6638/6.jpgSpesso il gatto si lecca in modo ossessivo (grooming), causando la perdita del pelo in zone circoscritte del corpo, ossia l’alopecia. I motivi di questo comportamento possono essere diversi: malattie della pelle, carenze di vitamine, presenza di parassiti o allergie. Se i problemi di natura organica vengono esclusi, è opportuno valutare il grado di stress, per noia o inquietudine. I Fiori di Bach in questi casi sono molto efficaci. Nello specifico si procede con due gocce di Mimolus, Erica ed Impatiens diluite in un composto di miele, aceto di mele e acqua pura per due volte al giorno. Si può ricorrere a preparati già confezionati, specifici per gli animali, che si trovano tranquillamente in farmacia o in erboristeria. Un gatto che soffre di alopecia ha bisogno di maggiori attenzioni e stimoli. Per aiutare la ricrescita del pelo, alcuni rimedi naturali possono dare ottimi risultati. Massaggiare la parte con una fettina di zenzero per 4 volte al giorno o lavare la cute con una tisana d’ortica, sono pratiche molto efficaci.

Acne felina

cms_6638/7.jpgE’ un’alterazione della pelle che può essere provocata da un’alimentazione errata, da disturbi dell’apparato digerente come la stitichezza, da disfunzioni ormonali, dall’indebolimento della resistenza cutanea o addirittura da una reazione allergica alla plastica della ciotola per il cibo. Nella forma più leggera, la produzione eccessiva di sebo ostruisce i follicoli, dando origine ai punti neri sulla pelle del mento e delle labbra. Quando sopraggiunge l’infezione, il mento si gonfia e possono comparire pustole piene di pus e piccoli ascessi.

Bisogna lavare la parte colpita con sapone neutro e risciacquare con acqua calda, aggiungendo una goccia di olio essenziale di lavanda. La pelle va mantenuta secca con applicazioni di amido di riso, per i gatti a pelo chiaro, e di polvere d’argilla per gatti dal mantello scuro. Nei casi più gravi bisogna rivolgersi al veterinario che potrà prescrivere un antibiotico. Come prevenzione e trattamento di sostegno, si possono somministrare alcune gocce di Ribes nigrum, macerato glicerico, ad ogni cambio dell’acqua.

Renata Are

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