AMICI A 4 ZAMPE

L‘alimentazione del cane - (Prima parte)

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Per crescere e mantenersi in buona salute, il cane ha bisogno di un’alimentazione sana e bilanciata che contenga gli elementi nutritivi nelle giuste proporzioni.

Le proteine sono la materia prima. In particolari condizioni (gravidanza e allattamento, gestazione), il fabbisogno proteico cresce, mentre nei cani anziani diminuisce. Non tutti i tipi di zuccheri sono assimilati con facilità: il lattosio ad esempio non è digeribile per il cane, carente dell’enzima necessario, lattasi, e per questo può causare disturbi intestinali.

Nella sua dieta i grassi non devono superare il 10% , gli eccessi portano all’obesità o comunque a una vecchiaia precoce. Il cane non riesce a sintetizzare alcune vitamine per cui deve integrarle. I minerali devono essere somministrati nelle giuste quantità, soprattutto nei cuccioli e nelle femmine in gravidanza.

La dieta del cane varia a seconda dell’età, della razza, del suo stile di vita, ma ci sono delle regole valide per tutti. L’alimento principe della razione giornaliera è la carne grazie alla quale assume proteine, grassi e vitamine fondamentali per la crescita e il mantenimento.

cms_6861/2.jpgL’apporto di proteine deriva dal pesce e dalle uova: l’albume deve essere necessariamente cotto per neutralizzare la sostanza antivitaminica che contiene, mentre il tuorlo può essere consumato anche crudo ed è ricco di grassi e vitamine.

Nella dieta del cane non devono mancare verdure e cereali che hanno bisogno di una cottura prolungata per essere digeriti.

Non dobbiamo dimenticare che il cane è abitudinario e sarebbe bene farlo mangiare sempre alla stessa ora e nello stesso posto, magari tranquillo.

Meglio evitare variazioni improvvise, non cediamo agli spuntini fuori pasto onde evitare brutte abitudini che possono portare all’obesità.

Non somministriamogli mai ossa lunghe che, scheggiandosi, possono provocare ferite alla bocca e all’esofago. Un osso grande, che non possa rompersi è invece un ottimo passatempo e rinforza la dentatura.

Anche se i nostri amici a quattro zampe sono golosi, evitiamo di dar loro dolci: sono la principale causa di carie e di sovrappeso.

Indispensabile è la ciotola d’acqua limpida e a temperatura ambiente, vicino a quella de pasto.

cms_6861/3.jpgE’preferibile nutrire il nostro amico peloso dopo di noi, soprattutto se dimostra un po’ di aggressività nei confronti di qualche componente della famiglia, poiché in natura è il capo ,il soggetto dominante, a mangiare per primo, mentre i dominati mangiano per ultimi. Però bisogna anche evitare di elemosinargli il cibo mentre siamo a tavola: è una brutta abitudine difficile da perdere e deleteria per la salute. Al cane, piace vomitare e per riuscirci ingerisce erba che irritando il suo stomaco, provoca la crisi di vomito. Tutto normale. Preoccupiamoci invece se vomita di frequente e non riesce a trattenere il cibo: in questo caso consultiamo di corsa il veterinario. Mai dargli cioccolato che può essere letale.

Cipolle, aglio e cavoli contengono il disolfuro di n-propile che distrugge i globuli rossi circolanti, determinando un’anemia che può essere fatale. Evitiamo gli omogeneizzati per bambini che possono contenere la cipolla. Sono da evitare anche alcolici e frutta secca. Tra quella fresca, vanno bene le mele che aiutano a tenere puliti i denti. Pere e banane con moderazione.

La dieta del cucciolo

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Fino allo svezzamento, l’alimento principale per il cucciolo di cane è il latte della mamma, molto nutriente. A due mesi di vita si passa al cibo solido con alto potenziale nutritivo e distribuito nell’arco della giornata in 3-4 volte. Il cucciolo ha bisogno di proteine, ma anche di calcio per la crescita delle ossa, associato al fosforo per essere assimilato correttamente. Dai 6 mesi ad un anno di vita, i pasti possono diventare due, da adulto può essere unico. Molti veterinari consigliano di mantenere le due razioni giornaliere specialmente per i cani di taglia grande: viene cosi ridotto il rischio di sovraccarico a livello gastrointestinale e soprattutto la torsione dello stomaco alla quale sono predisposti.

La femmina durante la gravidanza, che dura circa due mesi, ha bisogno di una dieta perlopiù normale; solo gli ultimi 20 giorni la razione viene aumentata e frazionata durante la giornata. Durante l’allattamento, di circa 8 settimane, la mamma deve mangiare 3-4 volte più del normale e bere in abbondanza. Il suo fabbisogno nutritivo aumenta soprattutto per il calcio di cui ha bisogno per produrre il latte senza attingere al proprio organismo in caso di carenza.

Quando il cane è malato, una dieta bilanciata associata alle cure, deve essere concordata con il veterinario. Ad esempio nel caso del diabete mellito, il cane assume per tutta la vita l’insulina, alla quale deve essere associata una dieta ricca di carboidrati e pochi grassi che potrebbero diminuirne l’attività.

Se il cane anziano è affetto da insufficienza cardiaca, il cuore non pompa più a dovere il sangue, compromettendo l’equilibrio circolatorio. In questo caso serve una dieta che limiti il trattenimento dei liquidi con cibi poveri di sodio come pasta, riso bolliti e carni magre, tuorlo d’uovo, con poche proteine, più zuccheri e con un’integrazione vitaminica.

Per i cani che soffrono d’insufficienza renale è consigliata una dieta con grassi e zuccheri. Le proteine vanno ridotte, preferendo quelle di origine animale ad alto valore biologico e integrandole con vitamine.

La dieta del cane anziano deve essere adeguata ad una diminuita efficienza del sistema digestivo e a un ridotto fabbisogno energetico, vista la minore attività fisica. La razione giornaliera deve contenere meno grassi per evitare il sovrappeso e meno proteine per non affaticare i reni, aumentando l’apporto delle vitamine. Il pasto quindi sarà a base di carni bianche, tuorlo d’uovo, fegato, cereali e crusca.

Possiamo decidere di preparare i pasti in casa, ma è abbastanza impegnativo. Bisogna dosare nelle giuste proporzioni gli elementi di cui il nostro amico ha bisogno e conoscerne la chimica. Per quanto riguarda le quantità, l’indicazione generale è di 30 g di cibo al giorno per ogni kg di peso, suddivisi tra carne, riso e verdure. meglio se cotti per eliminare il rischio di malattie.

Naturalmente con la vita frenetica che conduciamo, è preferibile affidarci al cibo preconfezionato, che ha il vantaggio di contenere tutti gli elementi necessari già bilanciati a seconda della necessità. I cibi preconfezionati possono essere alimenti completi o solo integratori, si differenziano in cibi secchi e in cibi umidi e come per i gatti vedremo nel prossimo articolo quali sono preferibili.

Per le dosi bisogna seguire le indicazioni riportate sulle confezioni e non integrare ulteriormente la razione giornaliera. Preferiamo sempre, se è possibile, cibi di produzione biologica e senza additivi.

Una curiosità: perché generalmente i cani amano il cibo per i gatti?

Talvolta, quando un cane per noia rifiuta la sua razione, basta offrirgli degli alimenti per gatti perché si rimetta a mangiare, trovandoli evidentemente più appetitosi. Infatti gli alimenti per gatti contengono una percentuale maggiore di carne rispetto a quelli per cani, perché il regime alimentare dei felini deve contenere più proteine. Ma attenzione perché, a lungo andare, un eccesso di proteine nei cani può provocare disturbi intestinali o cutanei.

Renata Are

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