A CATANIA UN PAREGGIO PER IL BARI CHE VALE IL SETTIMO RISULTATO UTILE CONSECUTIVO

VIVARINI: “DOBBIAMO FARE MEGLIO IN TRASFERTA. LA CLASSIFICA? LA GUARDIAMO A MARZO”

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Al “Massimino” di Catania il Bari pareggia 0-0 e conquista un punto che, se da un lato non soddisfa pienamente la squadra biancorossa costretta a rincorrere le prime della classe, dall’altro consente di muovere, sia pure di poco, la classifica. Un pareggio, tra l’altro, importante e da non sottovalutare perché ottenuto su un campo ostico e contro avversari di valore più di quanto non dica la classifica. Anche se neppure l’arrivo di Cristiano Lucarelli sulla panchina del Catania ha sortito l’effetto sperato – almeno dal punto di vista del risultato - avendo conquistato nel doppio turno casalingo appena due punti tra Bisceglie e Bari. Per la squadra biancorossa, invece, si tratta del settimo risultato utile consecutivo (da quando c’è il nuovo tecnico) frutto di quattro vittorie e tre pareggi.

LA PARTITA

L’allenatore del Catania, Cristiano Lucarelli, con il 3-5-2 schiera: Furlan; Silvestri, Biagianti, Mbende; Calapai, Lodi (70’, Barisic), Welbeck, Dall’Oglio (70’, Rizzo), Pinto (81’, Marchese); Mazzarani, Di Piazza.

Con lo stesso modulo il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Berra, Awua (90’, Terrani), Schiavone, Scavone (14’, Folorunsho), Costa (73’, Floriano); Antenucci (73’, Ferrari), Simeri (90’, Neglia).

Primo tempo piacevole e vivace soprattutto per merito di un Catania più aggressivo e propositivo. Tuttavia la prima occasione è di Costa (11’) dalla distanza, ma è bravo il portiere Furlan a distendersi e respingere. Risponde il Catania con Mazzarani (19’), ma l’attaccante tutto solo e a porta praticamente vuota fallisce clamorosamente il bersaglio.

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Poco dopo ci prova Lodi (25’) direttamente su punizione, ma è attento Frattali che neutralizza la minaccia. La partita non conosce soste e così Simeri (30’) prova a inserire il suo nome sul tabellino dei marcatori, ma Furlan respinge ancora. Il Catania si rende ancora pericoloso nel finale di gara con Di Piazza (37’), ma Frattali riesce a deviare la sfera. Nella ripresa cala fisicamente il Catania e la gara viaggia su binari di maggiore equilibrio. Ma il Bari non ne approfitta. Così, passa il tempo e di tiri nello specchio della porta neppure l’ombra. Vivarini, allora, ridisegna la squadra e inserisce Floriano e Ferrari al posto di Costa e Antenucci. E i risultati, almeno nell’immediato, si vedono perché il Bari va pericolosamente al tiro con Berra (76’) e Folorunsho (80’) senza però centrare lo specchio della porta. Nel finale, tuttavia, i padroni di casa si ributtano in avanti nel tentativo di sbloccare la gara, ma i biancorossi con un po’ di sofferenza chiudono il match a reti inviolate.

ANALISI E COMMENTI

Un pareggio importante, dunque, per il Bari (22 punti) che conquista 15 punti in sette partite e resta nella scia delle prime. Ma nonostante il filotto di sette risultati utili consecutivi il distacco dalla capolista Reggina (28) - alla quarta vittoria consecutiva – comincia a diventare più cospicuo.

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E se il Bari vuole tentare di contrastare il cammino della squadra calabrese deve cominciare a fare più punti e vincere anche in trasferta dove la squadra biancorossa sembra avere maggiori difficoltà come ha opportunamente sottolineato il tecnico biancorosso Vivarini ai microfoni di Radiobari: “Siamo a venuti a giocare qui cercando la vittoria, ma siamo rammaricati perché non ci siamo riusciti soprattutto nel primo tempo dove abbiamo avuto difficoltà a fare azioni corali. Ma abbiamo trovato un buon Catania. Fuori, poi, troviamo sempre squadre che quando incontrano il Bari ci mettono più impeto, più forza e più volontà. Pertanto noi dobbiamo fare ancora meglio”.

In effetti anche contro il Catania si sono evidenziate alcune criticità sia nella fase difensiva dove il Bari ha rischiato in qualche occasione (solo nel primo tempo) sia nella compattezza di squadra e nella produzione offensiva dove si può fare meglio. Ma al netto di una prestazione meno brillante del solito, la squadra di Vivarini ha saputo stringere i denti e difendere il risultato senza subire gol - e tiri in porta nella ripresa - fino alla fine provando anche a conquistare nel finale l’intera posta in palio.

Nel finale abbiamo provato a vincerla – ha continuato mister Vivarini - perché non stavamo rischiando più nulla e se avessimo fatto gol non avremmo rubato nulla. Ma guardando i lati positivi non abbiamo preso gol e abbiamo fatto meglio nella gestione della palla, anche se dobbiamo essere più continui. L’importante è trovare solidità di squadra ed equilibrio. La classifica? La guardiamo a marzo. La Reggina sta andando bene e complimenti a loro. Noi dobbiamo mantenere la classifica e sperare di fare bene dopo”.

Probabilmente per fare meglio dopo la squadra avrà bisogno di qualche rinforzo e la società biancorossa, che si è già mostrata attenta e pronta ad intervenire quando ce n’è stato bisogno, si muoverà anche nel mercato di gennaio per dare a Vivarini qualche soluzione in più. Ma in attesa di questi possibili scenari bisogna andare avanti cercando di ottenere il massimo da tutte le partite accettando anche pareggi, come quello conquistato al “Massimino”, che non sono assolutamente da buttare via. Certo, dovendo rincorrere la vetta il punto potrebbe sembrare insufficiente (e forse lo è), ma è anche vero che bisogna valutare il valore delle altre squadre. Tuttavia, terminato il ciclo tosto di partite, per il Bari inizia ora un campionato più abbordabile, ma guai a distrarsi.

Rino Lorusso

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