A GELA, SENZA IL CALORE DEL PUBBLICO, VINCE IL BARI (0-2)

CORNACCHINI: “UNA VITTORIA MERITATA. CONTENTO PER PRESTAZIONE E RISULTATO”

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Il Bari vince ancora e continua la sua marcia trionfale. Al “Vincenzo Presti” di Gela, infatti, in uno stadio silenzioso per l’inagibilità delle tribune, i biancorossi battono 2-0 la squadra siciliana - reduce da due vittorie consecutive - e consolidano il primato in classifica. I ragazzi di Cornacchini fortemente decisi a raggiungere l’obiettivo finale nel più breve tempo possibile, vincono meritatamente, mostrando qualità e carattere, un mix indispensabile per giocare in queste serie inferiori. Il Gela, invece, nonostante una buona posizione in classifica – era terzo e con il miglior attacco prima di incontrare il Bari - sta patendo più del dovuto l’assenza del pubblico nelle partite casalinghe. Non a caso il rendimento in trasferta (12 punti con 4 vittorie e 2 sconfitte) è decisamente migliore di quello ottenuto all’interno del proprio stadio dove ha conquistato 8 punti di cui 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.

LA PARTITA

Con il 4-3-3, il tecnico del Gela, Karel Zeman, manda in campo: Castaldo, La Vardera, Sicignano, Brugaletta, Misale; Schinnano, Mannoni (60’, Burano), Mauro (70’, Federico); Alma, Diemè (46’, Sowe) e Ragosta (53’, Bonanno).

Per il Bari, invece, mister Cornacchini con il 4-2-3-1 schiera: Marfella, Turi, Cacioli, Di Cesare, Mattera; Bolzoni, Langella; Piovanello (70’, Nannini), Neglia (80’, Hamlili) Floriano (61’, Brienza) e Simeri.

Avvio spumeggiante del Bari che colpisce la traversa con Neglia (6’) direttamente su punizione. Con il passar dei minuti, però, il Gela prende campo e blocca le iniziative dei biancorossi. La gara, così, scivola su binari di perfetto equilibrio fino a quando una nuova fiammata del Bari riaccende il match. Simeri (24’), ben lanciato dalle retrovie, si invola in area, supera di testa anche il portiere Castaldo, ma fallisce l’appoggio in rete. Il Gela prova a reagire, ma la difesa biancorossa riesce ad arginare senza difficoltà le proposizioni offensive degli avversari. I siciliani allora ci provano dalla distanza con Schisciano (33’) e Alma (44’). Ma in entrambi i casi respinge Marfella con sicurezza.

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Nella ripresa, però, il Bari sblocca subito il match con Simeri (50’) che sfrutta a dovere un cross proveniente dalla sinistra di Floriano e batte di testa Castaldo. I biancorossi, allora, approfittando degli spazi lasciati dai padroni di casa si rendono pericolosi con Neglia (52’), ma Castaldo in uscita devia in angolo. Il raddoppio, tuttavia è solo rimandato perchè Langella (65’), con un gran tiro dalla distanza, piazza la sfera nell’angolino alto alla sinistra del portiere. Questa volta la reazione del Gela è immediata perché un minuto dopo Mattera (66’) salva sulla linea di porta e successivamente Marfella para su colpo di testa di Alma (71’). L’ultima occasione della gara è di Sowe (89’) che, da posizione favorevole, fallisce clamorosamente il gol mandando la sfera oltre la traversa.

ANALISI E COMMENTI

Un’altra prova di forza della squadra biancorossa, dunque, che espugna anche Gela e ottiene il quarto successo in trasferta. Alla 12.ma giornata e a cinque turni dalla fine del girone di andata è un bel segnale per tutte le altre squadre. Anche in questa gara – rischiando di essere ripetitivi – è sembrata netta la differenza di qualità tra le due squadre, ma le giocate individuali sembrano essere sostenute da un gioco sempre più corale, concetto su cui sta puntando molto mister Cornacchini sin dall’inizio della stagione.

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“Sono contento per la prestazione e il risultato – ha dichiarato un soddisfatto Cornacchini su Telebari. È merito della squadra che sta crescendo, è solida e si sta esprimendo bene. Sono stati bravi i ragazzi al termine di una settimana non facile. Abbiamo meritato la vittoria con tutte le occasioni create contro una buona squadra come il Gela, ma ora c’è già un’altra partita importante con la Nocerina in casa. Se prendiamo pochi gol il merito è di tutta la squadra che lavora bene in fase di non possesso. Langella? Un ragazzo bravo e di prospettiva”.

In effetti la squadra biancorossa convince sempre più, ma poi ci sono le prodezze come quelle di Langella, di Neglia, i salvataggi di Mattera e le parate di Marfella, che rendono ancora più solida questa squadra. Unica nota stonata di questo pomeriggio siciliano riguarda l’infortunio di Brienza (la cui entità sarà più chiara nelle prossime ore) proprio allo scadere. Con questo successo il Bari mantiene invariata la distanza in classifica (+6) in virtù della concomitante vittoria della Turris, diretta inseguitrice.

Per quanto riguarda la squadra gelese va detto che, al di là della sconfitta contro il Bari, sta disputando un buon campionato nonostante le avversità che la stanno perseguitando ad iniziare dalla questione stadio. La squadra, ha vinto 4 delle ultime 6 partite e offre un gioco piacevole e offensivo di chiara scuola zemaniana.

Al di là dell’evento puramente sportivo, tuttavia, sembra opportuno evidenziare l’amarezza per aver assistito ad una gara di calcio a porte chiuse. Dispiace che Gela non abbia potuto ospitare i tifosi all’interno del proprio stadio per un problema di inagibilità. Una partita di calcio senza tifosi è come togliere ad una pietanza l’ingrediente più importante. E l’apporto del pubblico avrebbe reso la sfida in campo sicuramente più divertente ed emozionante.

(Si ringrazia la Ssc Bari per la foto di copertina)

Rino Lorusso

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