Addio a John Wetton

Un’altra luce si è spenta.

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Un altro grande dell’era progressive rock ci ha lasciato.John Wetton, ex bassista di King Crimson e Asia, session man di portata assoluta, è morto dopo una lotta estenuante contro il cancro.Aveva 67 anni.Una vita costellata di grandi successi che hanno impresso il segno in milioni di fans sparsi nel globo.

cms_5445/4.jpgWetton era nato a Derby, in Inghilterra.All’inizio degli anni ‘70 rispose alla chiamata di Robert Fripp per entrare a far parte della rinnovata formazione dei favolosi King Crimson.Fu decisivo alla stesura compositiva di album di amplissima portata artistica ed emozionale, quali “Lark’s tongues in aspic, Starless and bible black e Red.” Dotato di una strepitosa tecnica personale, John si rivelò determinante nello sviluppo armonico del nuovo sound della band del “Re Cremisi”, figura che celava in realtà l’Imperatore svevo, Federico II, particolarmente ammirato dai King Crimson per la sua profonda Conoscenza Alchemica, intrisa di carica innovativa.Il suo si rivelò un contributo di fondamentale importanza per quel “secondo corso” che caratterizzò indelebilmente le sonorità del gruppo di Fripp, sia come musicista dallo stile unico che come fine compositore dotato di una splendida voce potente, sovrana nelle parti cantate.

Una tonalità dal timbro assoluto, che divenne ben presto segno distintivo di un preciso momento storico del gruppo.Dopo lo scioglimento dei K.C., Wetton collaborò con vari artisti, tra i quali i Roxy Music e nel 1978, insieme al batterista Bill Bruford, anch’egli ex King Crimson, diede vita al progetto denominato “UK”.Nel 1980 pubblicò il suo primo album da solista, Caught in the crossfire, mentre due anni dopo si calò prepotentemente in quella che può definirsi la “golden age “commerciale della sua carriera.Entrò a far parte degli Asia, un supergruppo formato da Steve Howe degli Yes, Carl Palmer, degli Emerson, Lake & Palmer e Geoff Downes, il cui nome era anch’esso legato agli Yes e ai Buggles.

Un successo planetario.

Basti pensare che con i primi due album “Asia”e“Alpha” la band vendette qualcosa come 13 milioni di copie, riscuotendo successi e consensi a tutto campo.Dopo lo scioglimento, avvenuto per dissapori interni, Wetton si dedicò ancora ad altri progetti, lavorando con Phil Manzanera e Pat Thrall, con Geoff Downes, formando gli “Icon” e inaugurò una nuova versione degli Asia.

Wetton ha pubblicato sette album da solista.

Oggi siamo a dover dare il triste annuncio - l’ennesimo purtroppo - della dipartita di un altro protagonista della Suprema Arte che se ne va, lasciando in eredità a noi tutti la sua Opera.

Note che hanno scandito il percorso della nostra esistenza.

Massimo Lupi

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