Al Teatro Margherita di Bari va in scena il futuro

Presentata la seconda edizione del WIRED DIGITAL DAY

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Un successo di pubblico straordinario ha caratterizzato la seconda edizione dell’evento, che ha come scopo, raccontare come il digitale e la ricerca tecnologica e scientifica stiano trasformando il mondo dell’imprenditoria e favorendo lo sviluppo di nuove competenze.

Promosso da Regione Puglia e dalla sua società in house Puglia Sviluppo, l’evento ha voluto fornire un occasione di incontro tra imprenditori e liberi professionisti, investitori ed istituzioni, e tanti, tantissimi studenti affascinati dal racconto dei giovani imprenditori che, investendo nelle conoscenze tecnologiche, hanno potuto rivoluzionare il proprio concetto di fare impresa.

Al centro del dibattito il focus si è concentrato sull’effetto positivo che le politiche regionali esercitano in materia di innovazione e di attrazione degli investimenti.

In un momento di stallo o addirittura di recessione, è importante raccontare di un Sud che non solo ce la fa, ma che ha da dire la propria sui grandi temi che stanno dando forma al futuro.

Tanti gli ospiti illustri che si sono avvicendati sul palco che hanno raccontato come, ciò che era fantascienza fino a dieci anni, fa oggi è reale.

Analisti ed esperti hanno affrontato il tema dei futuri possibili e delle prossime sfide: voli suborbitali e business spaziali, fabbrica predittiva, etica dell’innovazione, salute digitale, generazione “Post Millenials”, moda e sostenibilità, nuovi confini per le città.

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Tra i protagonisti del mondo dell’innovazione era presente Stephen Attenborough, Commercial Director di Virgin Galactic, prima compagnia privata al mondo di voli turistici nello spazio, che sta trasformando il mondo dell’esplorazione dell’universo.

Nel maggio del 2018, il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture ha designato l’aeroporto di Taranto-Grottaglie come primo spazioporto italiano destinato ad accogliere voli suborbitali.

Esempio per eccellenza, più volte citato durante il dibattito, Grottaglie, la città delle ceramiche da cui nel prossimo futuro potrebbe diventare realtà la suggestione del turismo spaziale. Una buona notizia, per la città in provincia di Taranto, arriva al Wired Digital Day dall’assessore allo sviluppo regionale Cosimo Borracino: nel 2020 ospiterà una fiera internazionale dell’aerospazio. Parlare di aerospazio, secondo l’assessore, significa parlare del “punto più alto del processo dell’innovazione che stiamo mettendo in campo”, anche nel parallelo diretto con altri settori. “Oggi – ha commentato Borraccino – la Puglia è divenuta molto attrattiva anche per i gruppi esteri; 18 di essi provenienti da India, Canada, Olanda, Usa, Germania, Francia, Turchia e Svezia, stanno investendo nel nostro territorio quasi il 53% dell’intero importo degli investimenti industriali realizzati con lo strumento dei Contratti di Programma regionali. Le loro imprese danno lavoro ad oltre 6mila pugliesi e con gli investimenti incrementeranno di diverse centinaia gli occupati attuali”.

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Come ricordato sul palco dal sindaco di Bari Antonio Decaro, nel capoluogo pugliese sta avanzando il progetto Bari Matera 5G per la realizzazione della nuova rete mobile di quinta generazione. Anche la Puglia insegue la sua smartness cercando di guardare, come suggerito dal direttore generale del Politecnico barese Riccardo Amirante, oltre il parametro della città, per approdare a una smart land, una intelligenza in grado di abbracciare i territori. Ci sarà bisogno quindi di una infrastruttura digitale diffusa, in grado di valorizzare non solo il capoluogo ma anche i contesti meno centrali.

Il bilanciamento tra bisogni di aree diverse, ma anche tra know how tradizionale e grande innovazione, è molto sentito in Puglia. Una differenza la farà anche il matching virtuoso tra mondo accademico e impresa, per velocizzare i tempi del trasferimento tecnologico: una via che viene percorsa, nel Politecnico, attraverso il lancio di joint lab tra imprese e ricercatori, in un’area da 20mila metri quadrati dove insistono aziende di rilievo.

La riduzione dei tempi, senza venire meno anche ai fattori qualitativi, è anche quella che auspica, grazie al digitale, Maria Svelto, alla guida del distretto tecnologico salute e biotecnologie H-Bio. Come ricordato da Luca Minotti, market segment leader Health & Life Sciences di Ey per la regione mediterranea, attraverso dati e digitale anche colossi mondiali della farmaceutica stanno cominciando a riconcepirsi come data company, un cambio di approccio culturale che promette ricadute importanti anche dal punto di vista di business.

Tuttavia, come spiegato dal manager alla platea barese, a fronte di forte accelerazione e di cambiamenti più sistematici dei modelli già conosciuti, sarà fondamentale capire per il sistema italiano quali battaglie abbracciare, quali possono essere vinte e quali competenze distintive creare, selezionando tra tutte le tecnologie che ruotano attorno al digitale (per esempio blockchain sui dati clinici, robot software, stampa 3d) quelle più adatte al contesto italiano.

Insomma le sfide non mancano e, come ricordato dal presidente della Regione Michele Emiliano, uno dei grandi obiettivi è conciliare anche “sviluppo e sostenibilità” con la consapevolezza che le scelte industriali del prossimo futuro saranno importanti, “se vogliamo che Virgin venga qui, se vogliamo trazione turistica. A Taranto non c’è attrazione di impresa perché i manager non vogliono portarci la famiglia”.

La traiettoria della Puglia incontrerà, a suo modo, anche quella del resto del Paese, non molto positiva secondo i dati congiunturali: e tuttavia, afferma Emiliano, ”un paese così o è fatto di piccoli samurai della conoscenza o non va da nessuna parte”.

La conoscenza come mantra per innovare, cambiare e decollare, verso nuovi orizzonti, anche spaziali.

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E al Digital Day barese non sono certo mancati i buoni esempi: valorizzare l’intelligenza artificiale nella sua ampiezza, anche per rintracciare tra milioni di dati un carico informativo più qualitativo dal punto di vista cognitivo, come suggerito dalla ricercatrice e imprenditrice Giulia Baccarin che a 27 anni ha fondato la branch italiana di I-Care ; scommettere su materiali e nuove tecnologie, come già fanno gli innovatori Matte Ward e GiampieroTessitore, (della cui genialità imprenditoriale ho già scritto nell’articolo del maggio 2017 “Wineleather quando la moda strizza l’occhio all’ambiente” di questa testata giornalistica).

Bruce Sterling, scrittore, giornalista riconosciuto come uno dei padri del cyberpunk per i suoi racconti di science fiction, ha raccontato che le cose che le persone vogliono oggi non saranno quelle che vorranno domani e che l’Italia, e quindi anche la Puglia, può essere alla guida dei processi legati al digitale, se saprà anche cogliere le opportunità connesse a una certa impreparazione. Sterling afferma di “aver visto il futuro” grazie al design speculativo e al fiction design attraverso i quali “si può immaginare e progettare un oggetto che oggi non esiste, e non può ancora esistere, ma che potrebbe essere utilizzato in un tempo prossimo, perché oggi esplorare i futuri possibili non è più fantascienza”.

A conclusione di giornata quella di perdere il contatto con la realtà è stata più che una semplice percezione, la storia intrisa nelle pareti del glorioso e antico teatro Margherita, per una not millenial come me, è stato decisamente molto rassicurante.

(Foto di copertina di Michele Falcone - si ringrazia)

Maria Cristina Negro

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