Amici a 4 zampe

Piante aromatiche si e no per i nostri Amici a quattro zampe

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I nostri amici pelosi sono molto attratti dalle piante, e in genere sanno distinguere istintivamente quelle benefiche per la loro salute. Alcune possono essere assai tossiche se ingerite. Non sempre l’istinto basta per tenerli lontani da quelle pericolose, soprattutto se parliamo di cani.

cms_6593/2.jpgScegliendo con cura possiamo rendere il nostro giardino o terrazzo profumato e sicuro.Sappiamo tutti che la pianta preferita dai nostri felini, per le sue proprietà digestive, è l’”erba gatta “, anche se sono molto apprezzate da cani e gatti le erbe aromatiche come l’aneto, la melissa, il timo e il rosmarino. La pianta di camedrio maro (Teucrium marum), sui gatti ha proprietà calmanti, e in passato veniva usata come disinfettante. La liquirizia è un ottimo lenitivo contro il prurito causato dalle allergie.

cms_6593/3.jpgLe punture di insetti possono essere molto pericolose, una possibile prevenzione può essere messa in atto con la lavanda, il cui olio essenziale ha proprietà repellenti. Non usatelo però mai puro, ma sempre diluito con acqua. Molto utile per disinfettare e favorire la cicatrizzazione di piccole lesioni o punture di insetto, è la tintura di calendula, mentre le foglie di rovo (Rubus Fructicosus) sono indicate per i cani.Il basilico appartenente alla famiglia della menta, oltre ad emanare un buon profumo, in caso di ingestione è completamente sicuro per i gatti. Come lo sono prezzemolo e coriandolo. Se amate le piante per la loro bellezza e i loro colori, potete scegliere il fiordaliso noto per il suo colore blu intenso, ma anche commestibile, da gustare nelle insalate. Le petunie sono facili da coltivare, coloratissime e con un buon profumo.

cms_6593/4.jpgAlcune piante ornamentali comuni nelle nostre case, possono essere tossiche a livello gastroenterico. Azalea e Rododendro, ad esempio, se ingerite possono causare sintomi gravi, quali l’anoressia, l’ipersalivazione, la depressione, la nausea o il vomito.L’edera è una pianta rampicante molto comune. Il principio tossico, l’ederagenina, è contenuto nelle foglie e nei frutti. Le manifestazioni iniziali sono ipersalivazione e sete intensa, nausea dolori addominali e diarrea. L’animale può entrare in coma e morire.

Le bacche della pianta del vischio, portafortuna nel periodo natalizio, contengono sostanze tossiche che provocano un‘azione diretta sulla muscolatura liscia. Negli animali domestici possono causare nausea, vomito e gastroenterite.La specie delle solanacee, comprende ortaggi e frutti utili all’uomo, come le patate, le melanzane, il mirtillo e il pomodoro. Tutte contengono sostanze tossiche in un certo periodo dello sviluppo o in alcune parti della pianta. Piante ornamentali di questa specie come la Solanum Nigra hanno bacche tossiche per i nostri amici pelosi, prima che giungano alla maturazione. Quelle rosse della Solanum pseudocapsum e della Solanum dulcamara, piante ornamentali molto attraenti, se ingerite, provocano gastroenterite, anoressia, nausea, vomito e diarrea emorragica.

cms_6593/5.jpgLe euforbie a cui appartiene la stella di Natale, producono una linfa lattiginosa irritante per la cute, la congiuntiva e il tratto gastrointestinale.La pianta del tabacco contiene la nicotina un principio tossico anche per noi umani se fumiamo sigarette o sigari. Facciamo attenzione a non lasciarli in giro per casa se abbiamo dei cuccioli. Sono i soggetti più esposti a questo tipo di pericolo, dato che mangiano di tutto.

La bella di notte (Mirabilis jalapa L.) abbastanza comune nei nostri giardini, possiede semi e radici tossici per l’apparato digerente, a causa degli alcaloidi, delle resine e dell’arabinosio che contengono.

Il principio attivo dell’oleandro è ’oleandrina, un glucoside ciano genetico, che svolge, a livello cardiaco, un’azione simile alla “digossina”. I sintomi sono nausea, diarrea, vomito, convulsioni, crampi, aritmie e problemi epatici.

La dieffenbachia è una pianta d’appartamento priva di fiori, la cui linfa provoca intossicazione grave nel gatto, per masticazione delle foglie o degli steli. I sintomi pericolosissimi perché potenzialmente letali, portano infiammazione delle mucose buccali, edema della glottide, asfissia, cecità, diarrea, tremori, nefrite acuta. La guarigione è molto lenta.

L’agrifoglio è un arbusto sempreverde della famiglia delle aquifoliacee, alto fino a 10 metri. L’ingestione delle sue bacche rosse e delle foglie risulta tossica per cani e cavalli, a causa dei suoi principi attivi: la licina e i tannini. Le bacche contengono sostanze emetiche e purganti. Una ventina è in grado di uccidere un cane.

Le foglie di lauroceraso contengono cianuro, perciò attenzione ai vostri cani, ma anche ai bambini.

cms_6593/6.jpgRicordate che l’aglio fresco, bulbi e pianta – è tossico per il gatto. Lo stesso vale per la cipolla. L’ortensia contiene una sostanza molto simile al cianuro, che può dare problemi respiratori fino alla morte. Anche i lilium sono molto tossici per i gatti nei quali possono provocare addirittura un blocco renale.Se i principi attivi di alcune piante sono curativi per l’uomo, sono tossici per gli animali. Pensiamo alla digitale. Sottoporli a sperimentazione è una crudeltà inutile: i risultati infatti non possono essere considerati attendibili.

Per le intossicazioni da piante non esistono antidoti, il trattamento è solo sintomatico. Si procede con l’igiene della cavità oro-faringea con cotone o spugna. Il vomito generalmente avviene spontaneamente, ma può essere provocato con acqua ossigenata al 3%.

Il latte freddo non è sempre un rimedio adatto, anche se è sempre meglio consultarsi prima con un veterinario. Se il contatto è avvenuto a livello cutaneo come può accadere con l’ortica, pulire la pelle con sapone. Bisogna reidratare il nostro amico a 4 zampe, perché i vari sintomi possono far perdere i liquidi corporei e i minerali. Tenere inoltre sotto controllo la reazione infiammatoria o allergenica con cortisonici e antistaminici. Antibiotici se i danni prodotti alle mucose, provocano perdita di sangue. E’ fondamentale portare i nostri amici pelosi, presso un pronto soccorso veterinario appena ci accorgiamo che qualcosa non va. Inoltre è importante un’accurata anamnesi per identificare la pianta che causato i l problema. Meglio ancora sarebbe informarsi in anticipo e conoscere le piante che possono nuocere alla salute dei nostri animali domestici, mettetevi comodi e armatevi di pazienza perché sono tantissime e in questo articolo ne ho ricordate solo alcune.

Renata Are

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