Arte ed esoterismo

Una mostra a Rovigo ne svela l’affascinante intreccio

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Arte e magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa è il titolo della mostra allestita nelle suggestive sale del Palazzo Roverella a Rovigo, visitabile fino al 27 gennaio 2019.

Installazioni di pannelli giganti, all’interno del Palazzo, invitano i visitatori ad abbandonarsi ad un suggestivo itinerario tra Arte e Magia per meglio comprendere come, il fascino dell’esoterismo in Europa, sia riuscito a coinvolgere intere generazioni di artisti.

Una vera e propria immersione in un clima intellettuale e poetico che, a fine secolo, cercò a lungo di sondare terreni insondabili.

L’esposizione di 220 opere, di cui 60 italiane, è un illuminante viaggio per meglio comprendere il rapporto e l’influenza che le correnti esoteriche in voga tra il 1880 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale hanno avuto sulle arti figurative europee, dal movimento simbolista alle successive avanguardie storiche. Una preziosa sintesi di 50 anni di storia dell’arte nelle sue molteplici espressioni, dipinti, sculture, grafica, oggetti d’arredo e documenti.

In Italia non è mai stata fatta una mostra di questo tipo – ha spiegato lo storico d’arte e curatore della mostra, Francesco Parisi in occasione dell’inaugurazione della temporanea – qui vengono raccontati solo gli artisti effettivamente influenzati dall’esoterismo”.

L’esposizione è stata concepita suddividendola per sezioni tematiche, undici in totale, strutturate in modo da evidenziare come il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi che la nascita di correnti artistiche e avanguardie storiche.

Il Simbolismo per esempioè la chiave dimostrativa di questacontaminazione.

Il movimento letterario nasce in coincidenza di quel fermento che influenzò gli artisti intorno al 1880 e che traeva ispirazione dal ritorno all’occulto. Grazie a questo connubio tra occultismo e simbolismo l’artista era in grado di perdersi tra creature fantastiche, bellezze perverse e presenze oscure.

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Nella prima sala, il Dio egizio Arpocrate riassume l’arte del silenzio con il signum harpocraticum, l’antico segno del silenzio che simboleggia un segreto iniziatico, illustrato da opere di Louis Welden Hawkins, Boleslas Biegas, Odilon Redon, Leonardo Bistolfi e tanti altri.

Sala dopo sala vengono poi sviscerati molti temi.

Si indaga, per esempio, l’architettura esoterica con i suoi templi ed i suoi altari, attraverso le allusioni simboliche e i messaggi iniziatici espressi nelle opere di Ferdinand Hodler, Léonard Sarluis, Ernesto Basile.

Psiche, Cosmo e Aura, rappresentano la terza sezione, in cui si descrivono fenomeni come le apparizioni spiritiche, la materializzazione di energie psichiche, la telepatia o l’esistenza di mondi non visibili e le cosiddette aure, temi illustrati da opere di Piet Mondrian, Romolo Romani, Arnaldo Ginna.

Nelle successive tappe del viaggioci si immerge nell’arte oscura di Auguste Rodin, Edvard Munch, Vasilij Kandinskij fino ad arrivare al cuore della mostra, diavoli streghe e maghi, la sezione più rappresentativa del tema Arte e Magia.

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In questa sezione è facile imbattersi in creature della notte, vampiri o animali notturni e con loro Lucifero, angelo decaduto, rappresentati in romanzi e nei dipinti di G. F. Watts, Albert Welty, Luis Ricardo Falero.

La vague spiritistica è il tema della sesta sezione. Si deve alla sua influenza la scoperta di nuovi linguaggi artistici, come il disegno automatico e la fotografia futurista. Sull’onda delle suggestioni esoteriche si crearono gruppi culturali, nelle capitali europee, disparati, ma accomunati dalla stessa esaltazione.

Il viaggio itinerante, all’interno della mostra, si fa quindi esplorazione ed indagine attraverso le opere di quegli artisti che nella seconda metà dell’Ottocento avevano subito il fascino dell’India e dell’Oriente: nella sezione Ex Oriente Lux sono esposte le loro opere.

C’è poi una sezione piccola, ma carica di significati, dedicata alla comunità Monte Verità, la comunità di Figli dei Fiori ante litteram, nata ad Ascone, in Svizzera, che raccolse scrittori, artisti, anarchici, scienziati ed intellettuali.

Gli adepti, sessant’anni prima della diffusione della cultura hippie, si abbigliavano con sacche e tuniche, praticavano riti solari, il buddismo, il vegetarianesimo e la teosofia. A rimanere ispirati da un ritorno a vita primitiva furono nomi di alto calibro della cultura, Carl Gustav Jung, Hermann Hesse, Paul Klee, Thomas Mann, Rudolf Steiner.

A Monte Verità gli artisti soggiornarono praticando il nudismo e rifuggendo da ogni forma di civiltà industrializzata.

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A chiudere il viaggio esoterico, infine, la sezione riservata al libro illustrato, intitolata Il segno magico, esoterismo ed occultismo nella grafica e nell’illustrazione.

Undici sezioni estremamente documentate che accendono un focus su movimenti e tensioni, culturali ed artistiche, che hanno attraversato e plasmato il pensiero nel Novecento e che riemergono prepotenti nell’arte e nelle coscienze contemporanee.

Indagare il mistero, varcare la soglia, sondare alcuni degli aspetti più oscuri della mente” l’obiettivo della mostra, nell’intento del curatore, può dirsi centrato.

Maria Cristina Negro

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