Aumento Iva, Conte precisa

Reddito, "platea si allarga" - Dl crescita, verso stop a pacchetto pro famiglia - Taser a tutti i poliziotti - Spread chiude a 285

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Aumento Iva, Conte precisa

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Iva, rischio aumento? Evitarlo "non sarà un’impresa facile, non sono qui a dire che sarà semplice" dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo all’assemblea di ’Rete Imprese Italia’ in mattinata. Per questo, "stiamo lavorando ad un’operazione profonda di spending review e stiamo potenziando il nostro sistema di contrasto all’evasione fiscale". Poi, a margine della sua visita a Frascati per la partenza del Giro d’Italia, chiarisce: "Non ho mai messo in discussione, in tutte le mie dichiarazioni, che eviteremo l’aumento dell’Iva".

"Ho spiegato - precisa, tornando sulle parole della mattina - che abbiamo un programma già avviato di spending review al quale stiamo lavorando" e "ho detto semplicemente che stiamo lavorando, sul risultato di evitare l’aumento dell’Iva non c’è alcun dubbio".

Sempre in mattinata, Conte ricorda "un’ulteriore priorità su cui ci siamo concentrati: la riduzione del carico fiscale per le imprese, obiettivo rispetto al quale sono stati compiuti passi importanti, pur nella consapevolezza che molto altro resta da fare".

"Abbiamo già compiuto qualche passo importante - rivendica - come l’introduzione, in legge di bilancio, della flat tax al 15% per le partite Iva fino a 65mila euro di ricavi sin dal 2019 e al 20% per piccole imprese e autonomi con redditi tra 65mila e 100mila euro di ricavi dal 2020. Gli effetti si iniziano a misurare: nei soli primi tre mesi di quest’anno, sono state aperte oltre 196mila nuove partite Iva, di cui oltre la metà ha aderito al regime forfettario". Inoltre, "è necessario avviare, in sede europea, un serio dibattito sul dumping fiscale. Non è possibile che in Ue, in un sistema così integrato, ci siano dei Paesi che costituiscono, nella loro effettività, dei ’paradisi fiscali’: competere con loro diventa oltremodo svantaggioso".

"L’Iva non aumenta". Ne è certo il vice premier e ministro della Lega, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti a Montecitorio dopo il question time.

Reddito, "platea si allarga"

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"Il decreto è già pronto, credo manchi il veicolo legislativo per valutare le richieste per accedere al reddito di cittadinanza sulla base del reddito corrente: ciò permetterà ai disoccupati in particolari situazioni, percettori di sussidio di disoccupazione o disoccupati da oltre diciotto mesi, di accedere al reddito". A dirlo il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a margine del primo ciclo di seminari che la direzione centrale Studi e ricerche dell’Inps ha organizzato proprio per avviare una riflessione sul tema dell’output gap, del tasso di disoccupazione strutturale e degli obiettivi di medio periodo della finanza pubblica. "Oggi - ricorda - l’Isee corrente possono farlo tutti a determinate condizioni che verranno però allargate a coloro che erano entrati in disoccupazione nel periodo precedente al 18° mese".

L’Anpal ha intanto comunicato che "a partire da oggi, 15 maggio, ha messo a disposizione delle Regioni la lista dei richiedenti del reddito di cittadinanza ammessi al beneficio e che possono sottoscrivere un patto per il lavoro. Tale lista viene fornita come supporto alle Regioni per facilitare il primo contatto tra beneficiari del reddito di cittadinanza e centri per l’impiego". "Attraverso Anpal Servizi - prosegue la nota - viene inoltre reso disponibile, già dai prossimi giorni, un servizio di assistenza tecnica ai centri per l’impiego".

Dl crescita, verso stop a pacchetto pro famiglia

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(Ileana Sciarra) - A quanto apprende l’Adnkronos, il pacchetto ’pro famiglia’ della Lega, annunciato ieri dal ministro Lorenzo Fontana al dl crescita, potrebbe fermare la sua corsa prima del via, a causa di uno stop dei tecnici delle commissioni competenti - Bilancio e Finanza - di Montecitorio. Il pacchetto, che ricalca le proposte già presentate nelle settimane scorse dal vicepremier Luigi Di Maio, è costituito da una serie di emendamenti che mirano a introdurre diverse misure a sostegno della famiglia, dall’aumento del bonus bebè alle detrazioni per latte in polvere e pannolini.

Ma è difficile, viene spiegato, che le misure in questione possano ora superare il vaglio di ammissibilità, in quanto estranee alla materia trattata, ovvero ai contenuti per favorire la crescita a cui punta il decreto. Sarebbe questa la valutazione emersa in queste ore negli uffici competenti. L’ultima parola sull’ammissibilità spetta comunque ai due presidenti di commissione - la grillina Carla Ruocco e il leghista Claudio Borghi - che si pronunceranno martedì della prossima settimana. E in caso dovessero essere in disaccordo tra loro, la ’palla’ passerà al presidente della Camera Roberto Fico.

Oggi è stato lo stesso leader M5S ad aprire un tavolo con il Forum delle Famiglie - tavolo al quale era assente il ministro leghista Fontana - per lo stanziamento di 1 miliardo di euro in favore del ceto medio, risorse recuperabili da quelle già stanziate in origine per il reddito di cittadinanza.

"Sulla famiglia c’è massimo dialogo tra tutte le forze politiche. Non c’è volontà di creare divisione. Sono disposto a prendere tutto il pacchetto di norme e di soldi e darlo a Fontana, se ne può occupare anche lui da solo, non ci sono problemi" ha detto Luigi Di Maio parlando al termine del tavolo al Mise. "Non dobbiamo dividerci sulla famiglia, voglio ottenere il miglior risultato possibile", ha assicurato.

Taser a tutti i poliziotti

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Il taser, la pistola elettrica usata come deterrente dalle polizie a livello internazionale, sarà tra le dotazioni standard delle forze di polizia. La questione è stata esaminata questo pomeriggio al Viminale durante il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, a cui hanno partecipato i vertici nazionali delle forze di polizia e dell’intelligence. E’ quanto si apprende da fonti del Viminale.

Dal 5 settembre, data di inizio della sperimentazione, la pistola elettrica, data in dotazione alle polizie di 12 città (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi, Genova), è stata utilizzata 60 volte: 46 dal personale della Polizia di Stato; undici dal personale dell’Arma dei Carabinieri; tre dal personale della Guardia di Finanza. In 47 casi gli interventi si sono risolti con la semplice estrazione dell’arma o con l’attivazione del ’warning arc’, mentre nei restanti 13 la persona è stato colpito con i dardi.
Spread chiude a 285
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Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si è ristretto a fine seduta chiudendo a 285 punti base dopo aver toccato nuovamente il picco dei 290 punti a metà giornata, ai massimi da circa sei mesi. Il rendimento del decennale italiano si porta al 2,75% dai 2,74% della chiusura di ieri, secondo i calcoli della piattaforma Mts.

"Il nervosismo dei mercati, che si legge nelle oscillazioni dello spread, è ingiustificato ma comprensibile alla vigilia di queste importanti elezioni europee", afferma il ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, commentando l’andamento del differenziale dei nostri titoli di Stato, definendo il nervosismo "ingiustificato perché gli obiettivi di finanza pubblica del governo sono quelli proposti dal governo stesso e approvati dal parlamento con il Documento di economia e finanza". "Il governo - conclude il ministro - è al lavoro perché questi obiettivi siano raggiunti nel quadro di una politica di sostegno alla crescita e all’occupazione".
Il rialzo dello spread la spaventa? "No", è il commento del vice premier Matteo Salvini confermando che lo spread sale perché "ho dichiarato che vogliamo cambiare le regole in Europa". "Se ci date una mano come Lega andiamo in Europa per cambiare totalmente questa Europa che ci sta massacrando", ha rimarcato il vicepremier leghista.

"Più dello spread mi interessano le famiglie, i cittadini italiani, ma è chiaro che ci vuole responsabilità. Quello che interessa i cittadini è garantire la stabilità, andare avanti, evitare tensioni sociali e finanziarie", sottolinea il vice premier Luigi Di Maio.

Redazione

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