BORIS JOHNSON HA STRAVINTO

I Conservatori conquistano la maggioranza alla camera, mentre ai Labour vanno 192 seggi

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Con 368 seggi, ben al di là della soglia dei 326 seggi che assegna la maggioranza assoluta nella Camera dei Comuni, per i Conservatori di Boris Johnson si tratterebbe di una vittoria schiacciante. In termini politici, se i risultati saranno confermati, Johnson procederà con la Brexit il 31 gennaio, avendo un margine parlamentare più che ampio per approvare la legislazione necessaria, il Withdrawal Agreement Bill, entro la data stabilita per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Se i dati degli exit poll saranno confermati, con 368 seggi i Conservatori di Boris Johnson guadagnano 51 seggi rispetto alle elezioni del 2017, mentre i Laburisti di Jeremy Corbyn ne perderebbero 71. Ottimo risultato anche per lo Scottish National Party, che con 55 seggi ne guadagnerebbe 20. Un seggio in più andrebbe ai Libdem, con 13 seggi, mentre i Verdi manterrebbero l’unico seggio conquistato nel 2017. Un circo durato anni, che ha messo in ridicolo la democrazia più antica d’Europa, è giunto alla sua definitiva conclusione. La Gran Bretagna, pilastro del mondo occidentale fino al 2016 e oggi sbeffeggiata da tutti, è arrivata alla resa dei conti interna: l’election day del 12 dicembre, è stato il più importante della storia del Paese, e probabilmente della ben più breve storia dell’Unione Europea. Da un lato, i conservatori pro-Brexit guidati dall’attuale premier Boris Johnson e il Brexit Party di Nigel Farage (che è improbabile che ottenga seggi, nonostante l’eccezionale risultato alle elezioni europee). Dall’altra parte, il blocco progressista più orientato verso il Remain, con il Labour Party del contestato leader Jeremy Corbyn e i Liberal Democrats, guidati da Joanne Kate Swinson. Nel mezzo, i vari partiti nazionali, come i Nazionalisti Scozzesi e gli Unionisti Irlandesi, anch’essi sostanzialmente indirizzati a rimanere nell’Unione Europea. Praticamente tutta la campagna elettorale è stata orientata sul tema Brexit. Soprattutto Boris Johnson, che ha richiesto queste elezioni dopo un sostanziale fallimento della sua promessa di “consegna della Brexit” (“deliver Brexit” è il termine da lui ripetutamente utilizzato), ha di fatto richiesto agli elettori di destra di votarlo per completare l’iter di uscita dall’UE e successivamente pensare ad altre questioni. In poche parole, il suo programma elettorale è riassumibile in: “facciamo la Brexit, dopo vediamo il resto”.

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Un programma, questo, sorprendentemente funzionante, in quanto i Conservatives sono stati sempre in netto vantaggio nei sondaggi. Certo, le “altre questioni” di cui l’attuale primo ministro potrebbe dover occuparsi dopo l’uscita dall’Unione sono abbastanza importanti: negli ultimi mesi, in Parlamento, si è parlato di previsioni catastrofiche post-Brexit, come la mancanza di beni di prima necessità quali cibo e medicine, per non parlare dell’improvvisa carenza di forza-lavoro che rischia di verificarsi a causa della fuga di cittadini UE. Queste terribili avvisaglie non hanno però smosso Johnson di un millimetro. Dal lato opposto del ring, Corbyn è stato più cauto. Lui ha sì promesso un secondo referendum, ma, visto che una parte dell’elettorato labour è pro-Brexit, non si è esposto più di così. Insomma, la sua posizione ufficiale è stata quella di ridare la parola al Paese, che ora è più informato riguardo le conseguenze della propria decisione, ma senza schierarsi ulteriormente per il Leave o per il Remain. I Lib-Dem, da par loro, sono l’unico partito dichiaratamente anti-Brexit, ma il sistema maggioritario vigente in UK, francamente poco democratico, ha lasciato le briciole a un partito che supera il 10% in quasi tutti i sondaggi. Le proiezioni assegnavano una quindicina di seggi su 650 per il partito guidato da Swinson. Ma alla fine, il sistema maggioritario ha riservato sorprese. Se è stato quasi scontato che i conservatori sarebbero stati il primo partito nel Paese, non era sicuro che avrebbero ottenuto anche la maggioranza. E’ così è stato!

Giulio Negri

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