Book Garden di Teheran: il più grande spazio al mondo dedicato alla lettura

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La notizia che non ti aspetti, dato che un paese come l’Iran balza spesso alle cronache per il suo forte proibizionismo o per la sua corsa alla nuclearizzazione. Fatto sta che Teheran si autoincorona come una delle capitali mondiali della lettura, con la realizzazione di un parco a tema letterario a dir poco maestoso. Stiamo parlano del Book Garden, il parco dedicato alla lettura, che si estende su un’area di 100.000 mila metri quadri, suddiviso in quattro blocchi, circondati da un ampio giardino. Il complesso vanta quasi 240.000 volumi, rompendo per la prima volta il proibizionismo su alcuni titoli messi all’indice dal governo iraniano, tra cui La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier. Questo rappresenta un grande passo avanti, se pensiamo che La Divina Commedia di Dante e Il Codice Da Vinci di Dan Brown ancora devono sbarcare in Iran.

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Tornando a parlare del complesso, il progetto sin da subito si era dimostrato maestoso con tante librerie, sale di lettura, sale espositive, cinema, teatri, ristoranti, sale di preghiera e un giardino pensile usufruibile come punto di lettura all’aperto. Ogni blocco dell’imponente Book Garden ha una sua funzione tematica: uno è dedicato agli adulti, un altro ai più piccoli, i restanti sono dedicati ad altre attività. Una particolare attenzione è rivolta ai più piccoli perché, a detta dei responsabili del progetto, sono loro i lettori del futuro e devono essere educati sin dalla tenera età a essere creativi; bisogna cercare di essere sempre all’avanguardia per permettere loro di essere educati al meglio. Inoltre, il Book Garden nasce anche per dare man forte al progetto del Tehran International Book Fair, la fiera annuale del libro, che si svolge nella capitale iraniana nel periodo invernale. Bambini, librai, editori, lettori e turisti: l’ampia struttura è nata per dare spazio a tutti coloro che hanno un legame diretto e indiretto con i libri, per rafforzarlo ulteriormente. Inoltre il Book Garden vanta anche un’area merchandising, separata dalle altre per non confonderla con l’attività di vendita dei libri.

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A detta dei fautori del progetto, questo parco di lettura non rischierebbe di sovrastare l’attività delle piccole librerie, in quanto ha come scopo solo la diffusione culturale attraverso le quattro aree in cui è suddiviso. In un’atmosfera molto particolare, passeggiando all’interno e all’aperto del Book Garden, si respira la forte innovazione culturale voluta dal governo iraniano, che si dimostra molto propenso a un’apertura nei confronti di altri paesi del mondo. Certo, siamo solo agli inizi; c’è ancora tanto lavoro da fare, ma in Iran si attendono con tanta fiducia e ottimismo ulteriori innovazioni culturali.

Francesco Ambrosio

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