Brexit, May sconfitta

Guaidò indagato - Tav, a Parigi già pronti 55 milioni - L’Europa blocca il 737 Max - Ragazza italiana uccisa a Manchester

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Brexit, May sconfitta

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Theresa May è stata sconfitta. Il suo accordo per la Brexit negoziato con la Ue è stato nuovamente bocciato dalla Camera dei Comuni con una maggioranza di 149 voti. I voti contrari sono stati 391 e 242 quelli favorevoli. La premier aveva già subito una pesante sconfitta lo scorso 15 gennaio, quando l’accordo era stato respinto con una maggioranza di 230 voti.

Alla May non sono bastate le concessioni ottenute nell’incontro di luendì sera a Strasburgo con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, sulla questione del ’backstop’ per il confine irlandese. Il parere negativo dell’avvocato generale dello Stato Geoffrey Cox sulle implicazioni legali del ’backstop’ ha spinto la fronda euroscettica del Partito conservatore e gli alleati nordirlandesi del Democratic Unionist Party a votare No all’accordo.

Dopo la sconfitta, May ha confermato il calendario parlamentare messo a punto nei giorni scorsi: mercoledì, ha detto la premier ai Comuni, si terrà il voto sull’opzione ’no deal’, vale a dire se procedere o meno con una Brexit senza accordo. Ai parlamentari conservatori, ha aggiunto, sarà concessa libertà di voto.

PROSSIMI STEP - Il 29 marzo è la data fissata per l’uscita del Regno Unito dalla Ue: in assenza di accordo non ci sarà il periodo di transizione fino alla fine del 2020, previsto per evitare contraccolpi economici e logistici imprevedibili nel divorzio tra Londra e Bruxelles e negoziare un nuovo accordo tra Regno Unito e Unione europea. Se invece l’opzione ’no deal’ verrà respinta, giovedì i Comuni saranno chiamati a decidere se chiedere all’Unione europea una proroga dell’Articolo 50, rinviando così la Brexit.

CORBYN - L’accordo negoziato dalla premier "è morto", ha detto il leader laburista Jeremy Corbyn, che ha preso la parola nella Camera dei Comuni e ha chiesto ai Comuni di "unirsi" attorno ad una proposta per la Brexit che possa essere "negoziata" e ha annunciato che il Labour sottoporrà nuovamente al giudizio del Parlamento la sua proposta per la Brexit. Il leader laburista ha concluso il suo breve intervento chiedendo nuovamente elezioni anticipate.

Guaidò indagato

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Il procuratore generale del Venezuela, Tarek William Saab, ha annunciato l’apertura di un’indagine a carico di Juan Guaidò, presidente ad interim, per la sua presunta responsabilità nei blackout che il governo di Nicolas Maduro associa ad azioni di sabotaggio.

Saab ha spiegato che Guaidò sarà indagato per il presunto coinvolgimento "nell’attacco al sistema elettrico nazionale". I blackout sono iniziati giovedì e hanno coinvolto gran parte del territorio nazionale. Per l’opposizione, i problemi sono legati alle condizioni obsolete delle infrastrutture, all’assenza di investimenti e alla manutenzione inesistente.

Tav, a Parigi già pronti 55 milioni

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Dall’inizio dei lavori della Tav Torino-Lione la Francia ha già versato circa 400 milioni di euro per il progetto. Per il 2019 sono oggi già disponibili 55 milioni di stanziamenti in attesa di eventuali stanziamenti aggiuntivi, che sarebbero necessari in funzione del lancio effettivo dei bandi di gara. E’ quanto spiegano fonti francesi interpellate dall’AdnKronos evidenziando come - a differenza del sistema italiano di finanziamento pluriannuale - in Francia "le leggi di bilancio dello Stato, compreso quello delle infrastrutture, sono previste e votate ogni anno".

Questa programmazione di finanziamento annuale, spiegano ancora, "non impedisce la messa a disposizione dei fondi da parte della Francia a Telt", la società di diritto francese controllata al 50% dallo Stato transalpino e al 50% dal gruppo Fs e che ha il compito di realizzare e gestire la Tav. Lo Stato francese, nell’ambito delle infrastrutture, sottolineano, "ha comunque deciso di dare una visibilità pluriannuale, facendo votare per la prima volta nel 2019 una legge programmatica delle infrastrutture: la realizzazione della Lione-Torino e delle sue tratte di accesso è ben presente nel progetto di legge presentato al Parlamento francese". Insomma, rilevano le stesse fonti, "il finanziamento della parte francese alla sezione transfrontaliera della linea nuova Lione-Torino si svolge in modo trasparente con una perfetta informazione di tutte le parti: è garantito ogni anno tramite convenzioni di finanziamento tra lo Stato francese e Telt". Queste convenzioni "sono sottoposte ogni anno al voto degli amministratori francesi ed italiani di Telt. Sono poi approvate dai governi italiano e francese".

L’Europa blocca il 737 Max

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Aggiornamento software e chiusura dei cieli in tutta Europa. L’Easa, l’Agenzia per la sicurezza del trasporto aereo dell’Unione europea, sospende tutti i voli del Boeing 737-8 MAX e 737-9 MAX in Europa a partire dalle 19, come misura precauzionale, dopo la tragedia in Etiopia di domenica, che ha provocato la morte di 157 persone. Ogni volo commerciale con questo modello non potrà più entrare nello spazio aereo europeo.

Intanto la Boeing ha annunciato di aver programmato l’aggiornamento del programma usato dai 737 MAX, gli apparecchi identici a quello dell’Ethiopian Airlines che - per cause ancora da accertare - è precipitato poco dopo il decollo. La Boeing sta collaborando con la FAA per sviluppare l’upgrade. Da una parte, quindi, aumentano Paesi e compagnie che impongono lo stop al velivolo, dall’altra intanto "la Federal Aviation Administration degli Stati Uniti - sottolinea Boeing - non sta richiedendo ulteriori azioni al momento, e sulla base delle informazioni attualmente disponibili, non abbiamo alcuna base per emettere nuove linee guida per gli operatori".

In Italia, dalle 21, visto il perdurare della mancanza di informazioni certe in merito alla dinamica dell’incidente avvenuto domenica e del precedente incidente di ottobre in Indonesia, l’Enac - per motivi precauzionali - ha disposto la chiusura dello spazio aereo italiano a tutti i voli commerciali operati con aeromobili di questo tipo fino a nuove comunicazioni.

Tutti i velivoli Boeing, e quindi anche i Boeing 737 MAX 8, sono certificati dalla FAA - Federal Aviation Administration, Ente americano per l’aviazione civile. Le certificazioni degli aeromobili che operano nelle flotte europee sono convalidate dall’Easa. L’Enac continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. L’Ente, inoltre, invita le compagnie aeree operative da e per gli aeroporti nazionali e che utilizzano tali velivoli a riprogrammare i voli cercando di ridurre al minimo i disservizi per i passeggeri, fornendo tutte le informazioni necessarie nel rispetto dei regolamenti comunitari di riferimento. Prima del blocco Ue, lo stop era già arrivato in Gran Bretagna - dove l’Authority che vigila sull’Aviazione civile britannica ha vietato a questo tipo di velivoli di "arrivare, partire o sorvolare lo spazio aereo del Regno Unito" - Germania, secondo quanto rende noto un portavoce del ministero dei Trasporti, Austria e Francia dove, con una nota della Direzione generale dell’aviazione civile (Dgac), si specifica che le compagnie aeree transalpine non dispongono dell’apparecchio in questione: "Tenendo conto delle circostanze dell’incidente in Etiopia, le autorità francesi hanno preso la decisione, a titolo precauzionale, di proibire ogni volo commerciale con un Boeing 737 MAX che arrivi, parta o sorvoli il territorio francese".

Anche in Etiopia la compagnia Ethiopian Airlines ha annunciato la decisione di fermare la sua flotta di 737 MAX 8 per "precauzione supplementare" e ora ha a disposizione solo 4 aerei. In Indonesia, il semaforo rosso è scattato per la decisione del ministero dei Trasporti. Ad ottobre 2018, un Boeing 737 MAX 8 della Lion Air è precipitato poco dopo il decollo, provocando la morte di 189 persone. In Indonesia sono presenti 11 apparecchi di questo tipo: 10 appartengono alla Lion Air e uno alla Garuda Indonesia.

Anche la Cina ha ordinato il blocco di tutti i velivoli: si tratta di 96 aerei, secondo i dati diffusi dall’authority per l’aviazione civile. In Australia, la Civil Aviation Safety Authority (CASA) ha disposto una sospensione temporanea delle attività che coinvolgono il modello, che non può decollare o atterrare nel Paese. Nessuna compagnia australiana in realtà utilizza il 737 MAX e l’unico operatore condizionato dal provvedimento sarà Fiji Airways, che ha due aerei nella propria flotta. In Vietnam, bloccate le autorizzazioni per l’utilizzo del velivolo "fino a quando le cause degli incidenti non saranno state identificate e la Federal Aviation Administration non predisporrà le misure adeguate".

A Singapore, la SilkAir ha deciso di fermare i propri aerei. In Corea del Sud, analogo provvedimento è stato adottato dalla low cost Eastar Jet, che svolgerà la propria attività senza i due 737 in dotazione. Un solo apparecchio, invece, è a disposizion della sudafricana Comair, che ha spento il motore del suo 737 MAX 8. Dall’altra parte del pianeta, la messicana AeroMexico ha formalizzato lo stop temporaneo dell’attività di 6 apparecchi fino a quando non saranno resi noti i risultati dell’inchiesta sull’incidente di domenica. In Argentina si è attivato il sindacato dei piloti, che ha esortato i propri iscritti a non sedersi ai comandi di nessuno dei 5 aerei in dotazione all’Aerolineas Argentinas fino a quando non sarà garantita la sicurezza delle operazioni. La compagnia, quindi, dal proprio sito ha annunciato la sospensione dei voli commerciali dei propri 737 MAX 8. Stesso step anche per la Cayman Airways. In Brasile, la Gol ha spento i motori di 7 apparecchi. Anche la compagnia aerea low cost Norwegian Air Shuttle ha reso noto di aver sospeso i voli. La compagnia, che nella sua flotta ha 18 vettori del modello, ha detto che avrebbe continuato a far volare gli oltre 110 aerei Boeing 737-800.

Sospensione temporanea anche in Malaysia nello spazio aereo del paese. L’authority nazionale per l’aviazione civile ha motivato la decisione facendo riferimento ai "due incidenti fatali che hanno coinvolto il Boeing 737 MAX 8 in meno di 5 mesi". Ad ottobre, in Indonesia, è infatti precipitato un altro apparecchio. Nessuna compagnia aerea della Malaysia utilizza il velivolo in questione.

E il principale operatore di viaggi in Europa, Tui, sta fermando i voli con il modello Boeing 737 MAX 8 su tutte le compagnie aeree del gruppo. La società ha detto che sta seguendo la direttiva della British Civil Aviation Authority.

Diverso, invece, il quadro in India. L’authority per l’aviazione civile ha stabilito che le compagnie possono continuare a utilizzare i Boeing 737 MAX 8, in presenza però di controlli estremamente rigorosi. Le nuove linee guida prevedono check supplementari e richiedono la presenza, in cabina, di piloti con almeno 1.000 ore di volo e co-piloti con almeno 500 ore. Le misure sono vincolanti per tutte le compagnie che operano nello spazio aereo indiano.

TRUMP - "Gli aerei stanno diventando troppo complicati per volare. I piloti non sono più necessari, piuttosto servono scienziati informatici del MIT". Donald Trump, con un tweet, si esprime così a due giorni dal disastro. "Lo vedo continuamente in molti prodotti. Si cerca sempre di fare un passo avanti non necessario, quando spesso è decisamente meglio ciò che è vecchio e più semplice" aggiunge il presidente degli Stati Uniti. "Bisogna prendere decisioni nel giro di un secondo e la complessità crea pericolo. Tutto questo comporta costi enormi e guadagni minimi. Non so voi, ma io non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Voglio grandi professionisti del volo a cui sia permesso di prendere facilmente e rapidamente il controllo di un aereo".

Ragazza italiana uccisa a Manchester

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E’ stata uccisa nella notte di sabato, nella sua casa a Manchester, Lala Kamara, una ragazza bresciana di 26 anni che si era trasferita nella città inglese da oltre tre anni. Secondo quanto riporta il Giornale di Brescia, la polizia inglese ha già fermato i presunti responsabili, un 21enne ed un 25enne, considerati i presunti autori dell’omicidio della 26enne, nata in Senegal e cittadina italiana. Lala è cresciuta in provincia di Brescia, dove la sua famiglia si era trasferita quando la ragazza aveva quattro anni.

Fonti della Farnesina riferiscono che "il consolato italiano a Londra, in stretto raccordo con il ministero degli Esteri e con le autorità locali, segue con la massima attenzione il caso ed è in costante contatto con i famigliari della connazionale, per garantire loro ogni possibile assistenza".

Redazione

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