Burning Secret: ritrovata la sceneggiatura perduta di Kubrick

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Negli ultimi giorni si è diffusa nel mondo la notizia di un ritrovamento di grande valore, soprattutto per gli appassionati di cinema e cineasti di tutto il mondo. È stata infatti reperita una sceneggiatura di oltre 100 pagine, andata persa negli anni, del noto regista Stanley Kubrick, autore di capolavori cinematografici quali Lolita e Shining, deceduto nel 1999. Il titolo è Burning Secret e sarebbe dovuto diventare adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo dello scrittore austriaco, naturalizzato britannico, Stefan Zweig. Un film su questo romanzo fu già realizzato nel 1988 da Andrew Birkin.

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La sceneggiatura di Burning Secret è stata ritrovata da Nathan Abrams, un professore di cinema alla Bangor University, profondo conoscitore di Kubrick, che si è detto subito elettrizzato da questa sensazionale scoperta. Abrams è stato contattato dal figlio di un ex-collaboratore del regista, che gli ha mostrato una copia dello scritto originale. Tra i fan di Kubrick, già negli anni passati, si vociferava di un adattamento cinematografico del romanzo di Zweig, ma non ce n’era mai stata alcuna conferma, anche da parte dello stesso regista. Questo ritrovamento dimostra che, in realtà, Kubrick stava già lavorando al progetto, che probabilmente non fu mai approvato per farne un film, per diversi motivi. Infatti, lo scritto risale comunque agli anni ‘50, periodo del dopoguerra in cui predominava la lotta per i diritti sociali e la società non era pronta ad accogliere un film che trattasse di adulterio e abusi su minori. Una pellicola su queste scottanti tematiche sarebbe stata sicuramente censurata, anche se qualche anno dopo avvenne comunque la consacrazione di Kubrick con Lolita. Ma si pensa che, in realtà, la casa cinematografica MGM non avesse appoggiato il progetto di Kubrick, perché nel frattempo lui stava già realizzando un altro film per la United Artists.

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Abrams afferma che la sceneggiatura di Kubrick descrive una storia alla Lolita, ma al contrario. Infatti, se nell’adattamento cinematografico del celebre romanzo di Nabokov il professore Humbert Humbert frequenta la madre per sedurre la figlia, su cui scatena tutta la sua perversa passione, nello scritto ritrovato il protagonista, un anziano lascivo, fa amicizia con un ragazzo per arrivare a sedurre la madre. Come sostiene Abrams, inoltre, mentre le vicende narrate nel romanzo di Stefan Zweig si svolgono in Austria, il potenziale adattamento cinematografico di Kubrick è ambientato nel sud degli Stati Uniti. Ma le differenze non finiscono qui. A detta sempre dello stesso professore, Kubrick negli anni ‘40 aveva trattato anche il tema dell’antisemitismo del sud, e la sceneggiatura ritrovata segnerebbe in un certo senso un ritorno a quelle tematiche tanto care al regista. “È interessante che sia tornato lì. Ciò che mi intriga particolarmente è che la madre e il figlio sono esplicitamente ebrei nel romanzo originale, ma nella sceneggiatura sono americani non ebrei. Questo coincide perfettamente con uno schema di lavoro che ha caratterizzato tutta la sua carriera” dichiara Abrams.

La notizia di questo eccezionale ritrovamento ha mandato in fibrillazione non solo i fan di Kubrick, ma anche i cineasti di tutto il mondo, che vorrebbero accaparrarsi lo scritto per produrre magari quel “film scabroso che Kubrick non realizzò mai”.

Francesco Ambrosio

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