CASO DI FEMMINICIDIO NEL PALERMITANO

Imprenditore di Partinico, ha confessato: aveva una relazione con la vittima

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Ana Maria Lacramioara Di Piazza, questo il nome della donna, 30 anni, adottata fin da bambina da una coppia di Giardinello, che è stata trovata morta accoltellata nelle campagne del palermitano. Dalle prime indagini dei Carabinieri, subito dopo l’accaduto, sarebbe stata assassinata dal 51 enne imprenditore Antonino Borgia, con il quale la donna aveva una relazione. Le video camere di sorveglianza hanno ripeso la scena di un uomo che inseguiva una donna coperta di sangue. Dalla registrazione si sente chiaramente la donna dire “Ma che fai, aspettiamo un bambino, io ti amo”. Borgia, ascoltato dagli inquirenti, avrebbe ammesso di sapere del bambino. Dopo un lungo interrogatorio l’assassino ha confessato di averla accoltellata e colpita alla nuca con un bastone Il Borgia è accusato di omicidio, occultamento di cadavere e procurato aborto. A coordinare le indagini sono il procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e il sostituto procuratore Chiara Capaoluongo. L’ennesimo femminicidio, l’ultimo in Italia, dove vittime e carnefici sono per la maggior parte italiani. I dati delle violenze sono allarmanti: ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza, solitamente il suo partner; 3 femminicidi su quattro avvengono in casa; il 63% degli stupri è commesso da un partner o ex partner e i dati relativi alle violenze e agli stupri non sono certamente veritieri.

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Le violenze denunciate come tali sono ancora una minima parte rispetto a quelle subite, in silenzio, soprattutto tra le mura domestiche. Nel 2018, le donne vittime di femminicidio sono state 142. E da gennaio 2019 i casi sono aumentati rispetto all’anno precedente dal 37 al 49%, dati confermati anche dalla Polizia alla presentazione a Milano dell’iniziativa "Questo non è amore 2019" sulla violenza di genere. Una mattanza. Lunedì prossimo, 25 novembre, è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne e nonostante le leggi e le denunce, il terribile fenomeno non si placa. Tantissime le iniziative in tutta Italia, a partire da Roma, contro questa putrescente piaga sociale. Alle ore 18 di lunedì la facciata di Palazzo Montecitorio si illuminerà di arancione, iniziativa che si inserisce nel quadro della campagna di sensibilizzazione internazionale delle Nazioni Unite UN Women, dal titolo "Orange the World". Cortei organizzati da “Non una di meno” a Roma da p.za della Repubblica a P.za san Giovanni, corse podistiche come la “We Run” di Verona. Da Milano a Palermo, in tutta Italia e non solo il 25 novembre, si manifesterà contro la violenza sulle donne. A quando la parola fine?

Nicòl De Giosa

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