Caso Pell: l’Alta Corte australiana rinvia al 7 aprile il verdetto sull’appello

Ricostruzione della vicenda giudiziaria che ha sconvolto il Vaticano

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L’Alta Corte australiana ha annunciato che il prossimo 7 aprile deciderà se accogliere o meno la richiesta d’appello presentata da George Pell, 78 anni, cardinale australiano ed ex vescovo di Melbourne, attualmente detenuto in un carcere di massima sicurezza per una condanna di sei anni per abuso su minori.

Il caso Pell ha suscitato grande scandalo in Australia, poiché lo stesso prelato, oltre ad aver ricoperto la carica di vescovo di Melbourne, nel 2014 era stato scelto da Papa Francesco per la gestione delle finanze vaticane e come membro del C9, un gruppo selezionato di cardinali del Vaticano con compiti molto rilevanti.

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Per ricostruire la vicenda giudiziaria del caso Pell occorre tornare all’estate del 2017, quando il cardinale fu accusato di pedofilia. Nel 2018 fu avviato un processo penale, in cui però non si raggiunse un verdetto unanime. Infine, tre mesi dopo, Pell fu condannato a 6 anni di carcere. Fece ricorso nell’estate del 2019, ma fu confermato il verdetto del processo precedente.

George Pell è accusato di aver abusato di due chierichetti del ‘90 in una chiesa di Melbourne. Uno dei ragazzi, però, è deceduto per abuso di sostanze stupefacenti; quindi, l’accusa si basa sulla sola testimonianza di quello ancora in vita, ritenuta dalla giuria molto credibile.

Nell’ultimo ricorso presentato dal cardinale, la difesa dello stesso intende far valere la testimonianza di alcuni fedeli presenti in chiesa, per dimostrare l’impossibilità che possano essersi verificati degli abusi in un lasso di tempo di 5 minuti, in una chiesa piena dopo la celebrazione della messa.

Il caso Pell rappresenta solo la punta dell’iceberg per la Commissione Federale, che già da anni si occupava della questione degli abusi sessuali su minori, portando alla luce numeri preoccupanti. Dal 1950 al 2017 si stimano infatti più di 6000 casi di abusi, dei quali quasi 3000 avvenuti proprio presso edifici ecclesiastici, in modo particolare quelli legati all’istruzione religiosa dei giovani.

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Le indagini della Commissione Federale hanno permesso di rendere giustizia alle famiglie delle vittime di abusi, con l’arresto di molti abusatori.

A partire dal 2000, la chiesa australiana ha sollecitato fortemente il Vaticano a intervenire sulla questione. Infatti, da quest’anno la Segreteria di Stato vaticana ha incaricato degli esperti di diritto canonico di redigere per i vescovi delle linee guida riguardanti la questione degli abusi su minori.

(foto dal web)

Francesco Ambrosio

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