Conte: "Obiettivo meno tasse, al lavoro per riforma Irpef"

Gualtieri: "Manovra decisa" - Quota 100, botta e risposta Renzi-Conte - Manovra, M5S: "Da nessuna parte senza nostro voto" - Renzi: "Moderati Forza Italia a disagio. - Tricolore, simbolo Lega e ’Prima gli italiani’

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Conte: "Obiettivo meno tasse, al lavoro per riforma Irpef"

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L’obiettivo del governo è "abbassare le tasse", ma per poterlo fare occorre far emergere le risorse ora nascoste nell’economia sommersa. Lo sottolinea il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Bruxelles a margine del Consiglio Europeo. "Quando parlo di un patto con i cittadini - afferma Conte - non è per alzare le tasse, ma per abbassarle concretamente e sempre di più. Ma per fare questo i cittadini italiani devono capire tutti che occorre recuperare risorse che in questo momento sono nell’economia sommersa". "Non si tratta di criminalizzare - continua - ma di incentivare il sommerso ad emergere: a quel punto avremo più risorse da distribuire e riformando il fisco avremo un Fisco equo ed efficiente: tutti pagheranno, ma pagheranno meno".

"La ritengo nel complesso - prosegue Conte - una manovra molto equilibrata, anche nel segno della redistribuzione. Abbiamo evitato di aumentare la pressione fiscale, abbiamo fatto cose molto significative, in un quadro di finanza pubblica molto complesso. Non dimentichiamo mai che la prima misura significativa è stato il fatto di non aumentare la tassazione sui consumi: 23 mld".

"E poi ci sono altre misure favorevoli a famiglie, imprese, cittadini, famiglie numerose, persone con disabilità. Non bisogna perdere di vista l’ampio disegno riformatore. Noi stiamo già lavorando per riformare l’Irpef, perché è chiaro che non vogliamo un Fisco iniquo e inefficiente. E nel corso del tempo si era stratificato in questi termini. Quindi dobbiamo superare l’attuale regolamentazione, con una revisione complessiva", spiega.

L’economia sommersa in Italia vale qualcosa come "cento miliardi" di euro, una cifra "pazzesca"; se incentivando l’utilizzo della moneta digitale si riuscirà a recuperarne "anche solo una parte" si creeranno le premesse "concrete" per ridurre la pressione fiscale, spiega ancora il presidente Conte in conferenza stampa.

"Per quanto riguarda il contante - dice Conte - bisogna spiegarlo bene. Bisogna partire da un presupposto: alcune stime accreditano l’economia sommersa in Italia all’incirca fino a 100 mld di euro. E’ una cifra pazzesca. Non dico che si possa recuperare tutto, ma recuperare anche solo una parte di questi 100 mld significa realizzare le premesse concrete, non gli slogan che a volte si sono usati in passato, per fare pagare a tutti i cittadini di meno".

"E l’unica via seria e credibile che la politica può perseguire per far pagare meno tasse ai cittadini. Ci sono due vie: o criminalizzare o incentivare l’emersione dell’economia sommersa. Abbiamo scelto questa seconda strada", spiega.

Quanto alla manovra economica 2020, "al di là di singole dichiarazioni, quando tornerò a Roma ci confronteremo, lavorando poi all’articolato definitivo. L’abbiamo approvata salvo intese. C’è la possibilità di fare ulteriori verifiche, approfondimenti. Non mi sottrarrò affatto: ci metteremo intorno a un tavolo e verificheremo", conclude.

Gualtieri: "Ascolteremo tutti, ma manovra è già stata decisa"

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"Sono tranquillo: è normale che in un governo di coalizione ognuno voglia farsi sentire". Lo sottolinea il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in un’intervista ai tg Rai a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale a Washington. "Noi ascoltiamo tutti e ragioneremo su tutti i dettagli della manovra che nel suo indirizzo è stata già decisa e approvata", aggiunge Gualtieri.

Gualtieri ha spiegato di avere presentato a Washington "una Italia stabile, che punta alla crescita, che non è più considerata un problema ma concorre a definire le soluzioni: una Italia che insieme ad altri chiede politiche globali per la crescita". Quanto all’elevato debito pubblico - richiamato oggi anche dal responsabile del Dipartimento europeo del Fondo, Poul Thomsen - per Gualtieri è ormai su una traiettoria discendente, ma l’attenzione del governo è anche su un percorso di discesa sostenibile

Sul cuneo fiscale "cominciamo con un primo pezzo significativo: abbassiamo le tasse di 3 mld sugli stipendi medio-bassi e lavoreremo nel corso dell’anno per una più organica riforma fiscale", sottolinea ancora il ministro dell’Economia. "Tutto quello che prenderemo dalla lotta all’evasione lo metteremo alla riduzione delle tasse" ha aggiunto.

Quota 100, botta e risposta Renzi-Conte

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Scontro su quota 100. Ad attaccare per primo, il leader di Italia Viva Matteo Renzi, che nel giorno della Leopolda annuncia un emendamento contro una misura che ritiene "ingiusta". "Quota 100 - ha spiegato in mattinata ai microfoni di Radio anch’io su Rai Radio1 - per me è un tema complesso. Per me mettere 20 miliardi di euro in 3 anni per 120mila persone è un errore. Presenteremo un emendamento, se ce la facciamo bene, altrimenti ognuno si prenderà la sua responsabilità. In aula chiederemo di dare quei 20 miliardi alla famiglia, all’abbassamento delle tasse".

Le parole di Renzi non piacciono al premier Giuseppe Conte, che nel tardo pomeriggio replica difendendo la misura: "Quota 100 c’è ed è un pilastro della manovra. Abbiamo fatto un tavolo, tutte le forze politiche l’hanno accettata. Poi capisco che una misura piaccia di meno, un’altra di più. Rispetto tutte le opinioni, è fisiologico".

Durante la stesura di una manovra economica dibattiti e divergenze di vedute, continua Conte, "sono fisiologiche, per carità. Non è che ogni dichiarazione e opinione diventa una contromanovra. Se ci sono osservazioni, le forze politiche le porteranno. E sono provvedimenti che vanno naturalmente in Parlamento: c’è un iter che dobbiamo rispettare, come le opinioni che si svilupperanno durante l’iter. Certo, confido, da presidente del Consiglio, che la manovra conservi la sua coerenza intrinseca e che si mantenga nel suo impianto".

Manovra, M5S: "Da nessuna parte senza nostro voto"

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"Senza il voto del MoVimento 5 Stelle non si va da nessuna parte. Questo è quello che hanno chiesto i cittadini nel 2018 e noi non tradiremo mai la parola data agli italiani". Così i pentastellati in un lungo post sul Blog delle Stelle dal titolo ’Una manovra economica con un messaggio culturale diverso’, dedicato alla legge di Bilancio e alla lotta all’evasione fiscale.

"Di fronte alle proposte contenute in manovra, dal tetto al contante alla multa sul Pos, saremmo anche d’accordo se queste rappresentassero delle vere misure anti-evasione finalizzate ad individuare ulteriori risorse per lo Stato", spiega il M5S sottolineando come che la lotta all’evasione non si deve limitare a questo tipo di misure. "Per noi - spiega - può esserci l’obbligo del Pos se si azzerano le commissioni sulle transazioni elettroniche. Come lo stesso limite del contante, non ci vede contrari ma bisogna mettere in condizione tutti di poter usare una carta di credito".

Perché "l’inserimento di queste misure non solo non fa recuperare risorse, ma addirittura rischia di porre questo governo nello stesso atteggiamento di quelli del passato, che pensavano di fare la lotta all’evasione mettendo nel mirino commercianti, professionisti e imprenditori". Per il partito di Di Maio si darebbe "un segnale culturale devastante, se a maggior ragione nel governo stiamo ancora cercando l’intesa sul carcere e la confisca per i grandi evasori, cioè per coloro che evadono più di 100.000 euro". Del resto, "come si può pensare di obbligare il titolare di una piccola attività familiare ad avere il pos se poi le commissioni delle banche restano altissime?", si chiedono dal M5S.

Per il MoVimento 5 Stelle, insomma "la lotta all’evasione si deve fare bene, colpendo i pesci grossi, inserendo per loro il carcere, la confisca di ciò che hanno sottratto allo Stato. E’ questo il cambiamento che 11 milioni di italiani ci hanno chiesto ed è per questo motivo che su alcuni punti non c’è ancora intesa". "Il nostro messaggio - si legge ancora sul post - è chiaro, limpido, come gli impegni presi davanti agli italiani nel 2018. Lo rivolgiamo ai milioni di partite Iva, commercianti e professionisti che lavorano ogni giorno: il MoVimento 5 Stelle non permetterà che l’inutile bersaglio mediatico della lotta all’evasione siate di nuovo voi".

"Piuttosto - scrivono i pentastellati - per quanto ci riguarda occorre introdurre il carcere per i grandi evasori e la confisca per chi evade più di 100.000 euro. Iniziamo da qui. Dai pesci grossi. Iniziamo a fare una lotta all’evasione coraggiosa".

"Consegnate le opportune rassicurazioni all’Europa, adesso riteniamo opportuna la convocazione di un vertice di maggioranza per lavorare alle intese che ancora non ci sono", scrive ancora il M5S, chiedendo un chiarimento di maggioranza e sottolineando come sulla manovra, "quando un provvedimento, una legge, come ad esempio quella di bilancio o il decreto fiscale, che tutti conoscono come ’manovra’, viene approvata con la dicitura ’salvo-intese’, significa che ci sono diversi aspetti di quella legge su cui il governo non ha trovato ancora accordo". "Quindi viene approvata, ma sul contenuto vanno trovate ancora delle intese", spiegano i pentastellati.

"Il MoVimento 5 Stelle ha fiducia in questo governo e massima fiducia nel presidente Giuseppe Conte. Lo ringraziamo per avere difeso, come avevamo chiesto, quota 100, ma siamo in una Repubblica parlamentare, dove è il Parlamento a decidere", sottolineano.

Poi la conclusione: per la manovra, spiegano, "se dovessero mancare delle risorse, visto che per noi non si possono recuperare alzando le tasse alle partite Iva, siamo pronti a metterci al tavolo e proporre nuove coperture". Nuove coperture "come ad esempio un maggior gettito dai concessionari autostradali che ogni anno ci alzano le tariffe dei caselli, magari senza nemmeno fare la manutenzione adeguata, e per di più con contratti e rendimenti che non esistono in nessun altra parte del mondo".

Renzi: "Moderati Forza Italia a disagio. Carfagna? Non la tiro per la giacca"

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"Tanti moderati non vogliono stare con Salvini che non è il leader di una destra moderata ma di una destra sovranista ed è normale che possano vedere in Italia Viva un punto di riferimento". Lo dice Matteo Renzi a Sky.

"E se oggi Mara Carfagna non è qui alla Leopolda, domani tanti moderati non saranno in piazza con Salvini", dice. "Ho molta stima di Mara Carfagna, penso sia normale che una donna come lei e tanti altri parlamentari di Fi non sopportino di vedere un partito europeista come il loro scendere in piazza con Forza Nuova e Casapound. Ma mai mi permetterei di tirare per la giacchetta la vicepresidente della Camera".

Tricolore, simbolo Lega e ’Prima gli italiani’ su palco San Giovanni

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’Orgoglio italiano! Una patria da amare e difendere’ su sfondo per metà azzurro e per metà tricolore. E’ lo striscione che farà da ’quinta’ domani sul palco della manifestazione del centrodestra a piazza San Giovanni, a Roma. Come risulta dalla foto visionata dall’Adnkronos dell’enorme manifesto, ai due estremi dello slogan, più piccoli ma ben visibili, spiccano il simbolo della Lega a sinistra e quello ’Prima gli italiani’ a destra.

Redazione

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