Conte in udienza dal Papa (Altre News)

Proroga misure: giovedì Cdm - Speranza: "Misure estese almeno fino a Pasqua" - Renzi: "Riaprire aziende" - Di Maio: "Politica sia credibile"- Meloni: "Orban?..."- Salvini:"Orban?..."

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Il premier Conte in udienza dal Papa

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Il premier Giuseppe Conte stamani è stato ricevuto in udienza dal Papa. Ne da’ notizia va la Sala stampa del Vaticano. E’ del tutto probabile che il presidente del Consiglio e Bergoglio nel faccia a faccia privato abbiano affrontato l’emergenza coronavirus, tema che preoccupa tutti.

Coronavirus, verso proroga misure: giovedì Cdm

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Si attende solo l’annuncio ufficiale, perché ormai la proroga è nei fatti. Ovvero che il premier Giuseppe Conte dia la nuova data - verosimilmente il 18 aprile - con il lockdown ancora in piedi, gli italiani in casa, le forze dell’ordine in strada per multare i trasgressori. I contatti con il comitato tecnico scientifico sono costanti, l’annuncio dovrebbe arrivare giovedì, alla vigilia della stretta che ha chiuso l’Italia in una morsa, per ora valida fino al 3 aprile. Giovedì 2, a quanto apprende l’Adnkronos, si terrà un Consiglio dei ministri.

Il dpcm con cui si prorogano le misure contenitive non ha bisogno del disco verde del Cdm, ma in quella data il prosieguo della stretta dovrebbe essere condivisa in seno al governo, l’annuncio arrivare in giornata. Verosimilmente, prima dovrebbe tenersi l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i leader di opposizione, mentre cresce anche l’attesa per il nuovo confronto tra il presidente del Consiglio e le parti sociali

Coronavirus, Speranza: "Misure estese almeno fino a Pasqua"

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"Nella riunione del Comitato tecnico scientifico svoltasi stamattina è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muoverà in questa direzione". Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Si attende, insomma, solo l’annuncio ufficiale, perché ormai la proroga è nei fatti. Ovvero che il premier Giuseppe Conte dia la nuova data - verosimilmente il 18 aprile - con il lockdown ancora in piedi, gli italiani in casa, le forze dell’ordine in strada per multare i trasgressori. I contatti con il comitato tecnico scientifico sono costanti, l’annuncio dovrebbe arrivare giovedì, alla vigilia della stretta che ha chiuso l’Italia in una morsa, per ora valida fino al 3 aprile. Giovedì 2, a quanto apprende l’Adnkronos, si terrà un Consiglio dei ministri. Il dpcm con cui si prorogano le misure contenitive non ha bisogno del disco verde del Cdm, ma in quella data il prosieguo della stretta dovrebbe essere condivisa in seno al governo, l’annuncio arrivare in giornata. Verosimilmente, prima dovrebbe tenersi l’incontro tra il premier Conte e i leader di opposizione, mentre cresce anche l’attesa per il nuovo confronto tra il presidente del Consiglio e le parti sociali.

Già nel pomeriggio di oggi il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, aveva ipotizzato un’estensione delle misure nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile. "Certamente ci sarà un prolungamento", aveva affermato, aggiungendo: allentare il lockdown in Italia "è una decisione che spetta alla politica e in particolare al presidente del Consiglio e al Consiglio dei ministri, ma se mi chiedete una personale opinione, è ancora tempo di mantenere misure stringenti fino a dopo Pasqua".

"Stiamo andando nella direzione giusta e non dobbiamo minimamente cambiare strategia", le parole di Locatelli.

Coronavirus, Renzi: "Riaprire aziende a aprile, non ampliare reddito di cittadinanza"

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Sulla proposta di riaprire le aziende "ho visto tanta ipocrisia. Io non ho chiesto di riaprire oggi, ma ad aprile. Ho chiesto però di pensare adesso a come riaprire. Perché se non ci pensiamo oggi arriviamo in ritardo all’appuntamento con l’emergenza economica almeno come siamo arrivati in ritardo sull’emergenza sanitaria". Sono le parole di Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, intervistato dal ’Corriere della Sera’. A chi gli chiede se Governo e Protezione civile abbiano commesso errori, l’ex premier risponde: "Non tocca a me dire chi ha sbagliato. Certo: l’Italia è il Paese con più morti al mondo, qualcosa non ha funzionato. Ho proposto di fare, quando tutto sarà finito, una commissione di inchiesta per verificare le responsabilità. Perché su mascherine, respiratori, protocolli ci siamo mossi troppo tardi, è un dato di fatto".

"Benissimo la battaglia sugli eurobond, ma non basta. L’Europa ha già fatto i primi passi, sospendendo il patto di Stabilità e modificando la normativa sugli aiuti di Stato. E dobbiamo sapere che comunque pagheremo noi, aumentando il debito. O meglio: pagheranno i nostri figli. Quindi spendiamoli bene", aggiunge.

"C’è una cultura politica - anche nella maggioranza di governo - che immagina si possa affrontare questa emergenza estendendo il reddito di cittadinanza. È una visione assistenzialista miope. Dobbiamo dare una mano a chi non ce la fa, ma la misura sociale più giusta e più urgente è quella di riaprire le aziende per non licenziare i lavoratori", sottolinea l’ex premier, che aggiunge: "Abbiamo chiuso 60 milioni di italiani in casa da 3 settimane: possiamo chiudere la burocrazia nel ripostiglio per qualche mese?".

Coronavirus, Di Maio: "Politica sia credibile, non mantenga status"

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"Esistono dei provvedimenti che si devono prendere per affrontare la crisi. Questi provvedimenti li deve prendere la politica, il governo centrale, la politica regionale e comunale che hanno delle responsabilità perché devono assumersi la responsabilità di affrontare la crisi. Ma prima di fare questo la politica deve mettersi in una condizione di credibilità perché se andiamo verso un momento di difficoltà per imprese, lavoratori, mamme e papà, per dinamiche di mercato internazionali, la politica non può pensare di affrontare la crisi mantenendo lo status che aveva prima della crisi". A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo in diretta su Facebook.

"Noi - aggiunge DI Maio - abbiamo detto sempre che la politica deve comportarsi come il buon padre di famiglia. il buon padre di famiglia risolve i problemi della famiglia ma prima ancora di affrontarli dà il buon esempio ai figli. Noi questo dobbiamo fare in questo momento storico ed è per questo che sostengo la proposta lanciata questa mattina da Vito Crimi del M5S di tagliare lo stipendio dei parlamentari e dei consiglieri regionali. E’ importante in questo momento".

In un periodo di crisi, continua il ministro, "non bisogna permettere la macelleria sociale. E quindi tutti gli strumenti dello Stato sociale vanno rafforzati, non indeboliti".

"Grazie al reddito di cittadinanza - aggiunge Di Maio - 2,5 o 3 mln di persone possono mangiare anche in questo periodo di crisi, e altre le aiuteremo con i soldi che stiamo dando ai Comuni. Ma dobbiamo ricordarci che in un periodo di crisi non serve precarizzare il lavoro, non serve tagliare gli strumenti di assistenza alle persone in difficoltà e non serve allungare l’età pensionabile, perché così si tradiscono le giovani generazioni".

E ancora: "Stiamo andando incontro ad una crisi economica, che si affronta con delle ricette economiche. Queste ricette sono maggiori investimenti, anche con il debito, per creare più posti di lavoro e per dare lavoro alle nostre imprese. E digitalizzazione del paese. Abbiamo visto che si riescono a fare una serie di cose digitali in questo paese".

"Tutti concordano che i prossimi mesi saranno difficili perché questa è una crisi sanitaria ma anche economica. Andiamo incontro a un periodo economicamente difficile", sottolinea quindi Di Maio e se "ovviamente il nostro pensiero va ai morti, ai malati, a Bergamo e Brescia", il dovere della politica è anche prepararsi "ad affrontare la crisi economica". E, dalle esperienze pregresse, "abbiamo capito che le crisi economiche non si affrontano con l’austerity, tagliando, ma investendo".

"Quando ci sono i momenti di crisi serve uno Stato innovatore, che con il suo intervento diretto nell’economia è in grado innovare quel processo. E allora ben venga un intervento diretto dello Stato in alcuni ambiti dell’economia", spiega il ministro, che continua: "Ce ne stiamo rendendo conto anche in questi giorni: il Made in Italy lo esporti nel mondo e sei in buone relazioni con tutto il mondo. Se iniziano i problemi delle chiusure dei confini, se iniziano i problemi dei dazi, il Made in Italy va in affanno".

Coronavirus, Meloni: "Orban? Anche in Italia quasi tutti i poteri al governo"

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"Molto clamore per l’approvazione da parte del Parlamento ungherese di una legge che conferisce a Orban i poteri speciali per affrontare la fase di emergenza. Non conosco, nel dettaglio, quali siano i poteri speciali conferiti al primo ministro ungherese ma mi corre l’obbligo di segnalare che in Italia quasi tutti i poteri sono stati dati al governo con un decreto legge che il governo ha deciso di interpretare in modo molto estensivo". Così Giorgia Meloni commenta il via libera ai poteri speciali per Victor Orban, in Ungheria.

"Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto - ricorda Meloni - in Italia il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, ha sospese le elezioni e sono stati rinviati il referendum e le elezioni regionali e locali. A colpi di decreti del presidente del Consiglio è stata limitata la libertà individuale dei cittadini, parlamentari e magistrati compresi, così come quella di impresa e di commercio e sono state introdotte misure speciali in ogni ambito".

"Il tutto, nella maggior parte dei casi, è stato comunicato con diretta Fb direttamente dalla pagina personale di Giuseppe Conte. Non è il momento di fare polemica su questo, ci rendiamo conto che la situazione è emergenziale, ma abbiamo più volte chiesto al governo di fare maggiore attenzione ai necessari passaggi parlamentari", aggiunge la leader di Fratelli d’Italia.

"Ci sorprende che qualcuno si scandalizzi oggi perché Orban adotta provvedimenti straordinari, non particolarmente diversi da quelli adottati dall’Italia con addirittura un minor mandato da parte del Parlamento", conclude Meloni.

Coronavirus, Salvini: "Poteri speciali a Orban? Decisione democratica"

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"Poteri speciali a Orban per combattere con forza il virus? Saluto con rispetto la libera scelta del parlamento ungherese (137 voti a favore e 53 contro), eletto democraticamente dai cittadini". Così il leader della Lega Matteo Salvini. "Buon lavoro all’amico Victor Orban e buona fortuna a tutto il popolo di Ungheria in questi momenti difficili per tutti", conclude il leader della Lega

Redazione

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