Continua la bagarre all’interno dell’esecutivo

La campagna elettorale tiene viva la contesa tra M5s e Lega

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Chi ha detto che la campagna elettorale si svolge solo in piazza? In questi giorni stiamo assistendo a continui “botta e risposta” tra Salvini e Di Maio, divenuti senza ombra di dubbio i due leader politici più chiacchierati del momento.

I motivi di scontro sono tanti, dalla legge tanto osannata dal Ministro degli Interni inerente all’autonomia, fino al cavallo di battaglia del capo politico pentastellato riguardante il conflitto d’interesse. E’ risaputo, tra i due non scorre buon sangue, ed è per questo che il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha deciso di riprendersi il palcoscenico mediatico, lasciato per troppo tempo in balia del fronte leghista.

Come già detto, Salvini ci tiene a far entrare subito in vigore la legge sull’autonomia facendo leva sul referendum votato in Veneto e Lombardia, che con ampia maggioranza hanno espresso il proprio consenso a favore dell’autonomia. A quanto pare, dal fronte grillino non sembrano soddisfatti. I pentastellati, hanno ottenuto la stragrande maggioranza dei voti proprio a sud. Per questo, non vogliono correre il rischio di creare “cittadini di serie A e cittadini di serie B”: data l’incertezza, preferiscono ritardare.

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Ma questo non è solo che uno dei tanti pretesti per tenere viva la sfida.

I cinque stelle non stanno a guadare, e introducono varie proposte di legge in vista dell’imminente voto europeo. Il ministro Di Maio rilancia la legge sul conflitto d’interesse, ponendosi come obiettivo la calendarizzazione entro questa settimana, in sintesi un vero e proprio sgambetto all’alleato. Ovviamente, il fronte leghista lascia trapelare il suo totale dissenso affermando: “Non è una priorità”.

Lo scontro sempre più risonante che mai proprio per la campagna elettorale. Conosciamo tutti l’importanza di queste elezioni per entrambi gli schieramenti dal sapore di ballottaggio.

Intanto i toni stentano a cessare, vedendo come protagonista assoluto proprio il Ministro degli Interni, contestato a più riprese in varie piazze. In questi giorni, il leader del carroccio si è lanciato nuovamente contro telegiornali e giornalisti, accusandoli (a suo avviso) di non trattare i problemi reali degli italiani.

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Quindi, non solo il fronte Cinque Stelle contesta il ministro per i suoi toni eccessivi, ma anche Carlo Calenda (Pd) dichiara: “Salvini mi pare abbia perso il controllo di se stesso, non so se per nervosismo o inadeguatezza”.

Lo stesso Salvini parla del suo sogno: “Ci dovete aiutare ad andare in Europa come primo partito europeo, per andare a riprenderci le chiavi di casa nostra”.

Incertezza e preoccupazione si alternano negli stati d’animo della gente. Per il momento una cosa è certa: il 20 aprile (ultimo consiglio dei ministri prima del voto) si prospetta una vera e propria battaglia tra le due forze politiche.

Giuseppe Capano

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