Coronavirus, Conte tende mano a governatori (Altre News)

Coronavirus, "quarantena per chi in zone rosse in ultimi 14 giorni" - Coronavirus, Salvini: "Ho chiamato Conte, ecco la lettera" - Intercettazioni, governo ottiene la fiducia

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Coronavirus, Conte tende mano a governatori ma è tensione

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(Ileana Sciarra) - La riunione si apre con la mano tesa del premier Giuseppe Conte, che spiega di essere stato "male interpretato" - le sue dichiarazioni di ieri hanno mandato su tutte le furie il governatore della Lombardia, Attilio Fontana - e di avere "massima fiducia" nelle Regioni. Ma a quanto apprende l’Adnkronos, attimi di tensioni hanno animato la riunione nella sede della Protezione Civile, con il premier e i ministri, il numero uno della Protezione Civile Angelo Borrelli e i governatori collegati in conference call.

Il caos, raccontano alcuni presenti, è scattato quanto uno dei tecnici presenti, di Roma, ha sollevato dubbi sulla reale utilità della diffusione delle mascherine tra gli operatori sanitari. Nelle regioni alle prese con l’emergenza Coronavirus le mascherine ai medici, anche di base, vanno distribuite, quindi è necessario un significativo approvvigionamento. Parole che sono state interpretate da alcuni governatori come una ’frenata’ del governo, "come se da Roma stessero sminuendo l’importanza e l’urgenza", spiegano alcuni presenti. Da lì sarebbe nata una discussione animata, con Fontana che era già sul piede di guerra - Zaia e Fedriga, raccontano, più concilianti - che avrebbe indotto il presidente del Consiglio ad allontanare i tecnici presenti. La frattura si sarebbe poi ricomposta, con le rassicurazioni del premier.

A sottolineare l’importanza dell’uso delle mascherine per gli operatori, a stretto giro dal termine della riunione, è il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che spiega di aver chiesto, d’intesa con i presidenti Zaia e Fontana, il blocco delle esportazioni dei dispositivi di protezione individuale prodotti dalle aziende italiane e la requisizione di questo materiale. "Una misura necessaria per evitare che fra pochi giorni ci si trovi nella situazione in cui non si trovino mascherine, tute, guanti, cuffie e i dispositivi necessari, soprattutto nelle Regioni più colpite. Materiale che - ha sottolineato - serve in particolare agli operatori sanitari, che stanno facendo un lavoro straordinario. Tema che ho posto al presidente del Consiglio, Conte, che ci ha rassicurati sul fatto che si troverà immediatamente una soluzione positiva su questo".

Ma i dubbi avanzati al tavolo dal tecnico della ’discordia’ avrebbe fatto traboccare un vaso già colmo. Fontana, raccontano, avrebbe sbattuto i pugni sul tavolo, con accuse pesanti rivolte al governo, al punto di abbandonare la riunione, per poi rientrare poco dopo convinto telefonicamente da alcuni ministri presenti in Protezione Civile.

Coronavirus, "quarantena per chi in zone rosse in ultimi 14 giorni"

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Quarantena domiciliare per "chiunque abbia fatto ingresso in Italia negli ultimi quattordici giorni dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico", dunque chi rientra dalle aree della Cina, dai comuni italiani in ’zona rossa’ e nei Paesi in zona a rischio "come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità". Questa è una delle misure contenute nella bozza di ordinanza, visionata dall’Adnkronos, inviata in queste ore dal governo alle Regioni senza cluster, ovvero che non hanno focolai interni di coronavirus. Di seguito le altre misure, contenute nella stessa bozza:

VISITE D’ISTRUZIONE - Stop anche alle gite scolastiche e alle visite di scambio e istruzione, che saranno sospesi al momento fino al 15 marzo. "I viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospese fino al 15 marzo 2020; quanto previsto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio, trova applicazione alle fattispecie previste dalla presente disposizione", si legge nella bozza.

Coronavirus, Salvini: "Ho chiamato Conte, ecco la lettera"

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"Come promesso, ho telefonato pochi minuti fa al presidente Conte per annunciargli la lettera con le proposte della Lega per tutelare famiglie, lavoratori, imprese, commercianti, artigiani e partite Iva". Lo scrive Matteo Salvini su Fb. "È fondamentale che da oggi in avanti, a differenza di quanto accaduto nelle scorse settimane, nessuno sottovaluti la portata delle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza Coronavirus per l’intero Paese". "Le proposte" della Lega "nascono anche da giorni di ascolto delle categorie produttive di tutta Italia, che contiamo possano essere utili e vengano valutate senza alcun pregiudizio", sottolinea il leader leghista. La lettera con le proposte, che Conte ha invitato a inviare anche via mail, è stata pubblicata dallo stesso Salvini su facebook.

Questo il testo integrale: "Caro Presidente, in allegato trasmetto alla Tua attenzione e a tutto il Governo per Tuo tramite una serie di richieste di interventi urgenti in campo socio-economico, da attuare per fronteggiare le ricadute negative sul ciclo produttivo del Paese con particolare riferimento alle zone maggiormente colpite dall’emergenza. Ti premetto che ritengo assolutamente prioritario che il governo italiano ottenga un incontro con la Presidente della Commissione Europea e con i Commissari con deleghe economiche per chiedere che tutti i provvedimenti adottati dal Parlamento per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus siano esclusi dai vincoli di bilancio comunitario. Tale richiesta si rende necessaria per agevolare la costituzione di un fondo straordinario di almeno 10 miliardi di euro su cui computare tutti i provvedimenti necessari. E’ importante, fin da ora, prevedere un periodo di FREE TAX ZONE per tutte le aree maggiormente interessate dalle ricadute economiche negative che non sono esclusivamente le zone rosse: tale provvedimento servirà per agevolare la ripresa economica al termine dell’emergenza. Ti segnalo che si rendono necessari e urgenti provvedimenti di ristoro economico a favore del sistema turistico nazionale e delle attività culturali (teatri, cinema, musei) fortemente compromessi dalle notizie allarmanti che circolano non solo a livello nazionale ma anche internazionale sul pericolo di contagio in Italia. E’ altresì necessario un impegno concreto per supportare la produzione agricola, pesantemente danneggiata in tutta la sua filiera. Ti faccio presente che le iniziative di sospensione degli adempimenti fiscali messe in campo dal Tuo governo esclusivamente per le "zone rosse" non sono assolutamente sufficienti: Ti chiedo di valutare un immediato provvedimento non di sospensione ma di esonero dal pagamento di tutti gli oneri previdenziali e dei tributi a carico delle attività produttive danneggiate dall’emergenza. Da non dimenticare, inoltre, le ricadute sull’economia domestica delle famiglie e in particolare relativamente alla sospensione delle attività scolastiche. Faccio riferimento sia all’esigenza di aiutare i genitori che lavorano e sono costretti ad affidarsi a terze persone (con relativo esborso economico), sia alla necessità di garantire il completo ed efficace svolgimento del programma didattico. RingraziandoTi per l’attenzione, Ti assicuro fin d’ora il nostro pieno sostegno a tutte queste iniziative concrete se il Governo deciderà di attuarle. E’ importante non sottovalutare la portata delle ricadute economiche negative generate dall’emergenza, così come accaduto per le fasi iniziali del contagio, e agire tempestivamente per mettere in campo tutto quanto un importante Paese come l’Italia è in grado di fare per supportare le proprie imprese e i propri cittadini. Il mondo, caro Presidente, ci guarda: sono sicuro che l’Italia - se agiremo con coraggio e buonsenso - saprà rialzarsi più forte di prima. Buon lavoro. Matteo Salvini".

Intercettazioni, governo ottiene la fiducia

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Con 304 voti a favore 226 contrari e un’astensione il governo ha ottenuto la fiducia sul ddl di conversione del decreto che modifica le norme sulle intercettazioni.

Redazione

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