DI CESARE E SIMERI RIALZANO IL BARI, MA QUANTA SOFFERENZA!

CORNACCHINI: “NON SIAMO BRILLANTISSIMI IN QUESTO MOMENTO, MA SONO SERENO”

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Il Bari reagisce subito, ma soffrendo tantissimo e senza convincere sul piano del gioco e delle conclusioni. Dopo il brutto ko subito dalla Nocerina nel turno precedente infatti, i biancorossi - alla ventiduesima vittoria stagionale, la quindicesima davanti al proprio pubblico - si riscattano - almeno sul piano del risultato – al “San Nicola” battendo il Portici per 2-0. Una vittoria determinante che consente al Bari di mantenere invariato, a tre giornate dal termine, il distacco di 8 punti dalla Turris. Per la squadra campana, invece, che in trasferta non vince dalla gara contro il Gela del 20 gennaio 2019, si tratta della nona sconfitta in campionato, la settima fuori casa.

LA PARTITA

Giovanni Cornacchini con il 4-3-3 schiera: Marfella; Turi (89’, Cacioli), Mattera, Di Cesare, Quagliata; Piovanello (70’, Langella), Hamlili, Bolzoni (66’, Iadaresta); Neglia, Simeri, Floriano (83’, Nannini). Il tecnico del Portici 1906, Mauro Chianese, invece, con il 4-3-1-2 manda in campo: Marone; Cretella, Sall, Boussada, Panico; Nappo (68’, Marzano), Atteo (86’, Romano), Di Prisco; Onda; (78’, Felleca), Carrafiello (46’, Coratella), Improta.

Buon avvio del Bari che prende subito il comando del gioco alla ricerca del vantaggio, ma è di Sall (8’) il primo tiro della partita sugli sviluppi di un calcio di punizione. Marfella però si fa trovare pronto e para in due tempi. La reazione del Bari non si fa attendere. Floriano (11’), dalla distanza, tira una gran botta che finisce, però, oltre la traversa e subito dopo Simeri (16’), su cross di Hamlili. ci prova di testa, ma la sfera, anche in questo caso, finisce di poco alta sulla traversa. Il Bari, allora, insiste e poco dopo, ancora un assist dalla destra di Hamlili, mette in condizione l’accorrente Floriano (21’) di trovarsi solo davanti al portiere ospite Marone, ma l’esterno biancorosso tira in curva. Il gol, tuttavia, è nell’aria.

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Di Cesare (23’) ancora lui, sugli sviluppi di un corner raccoglie una palla vagante e realizza la settima rete stagionale. Ma il Portici non si lascia intimidire e così, al termine una prolungata azione, Di Prisco (30’), con la complicità della difesa barese, pareggia per il Portici con un gran destro finito sotto la traversa. Nella ripresa parte meglio il Portici che prova a congelare il gioco con una fitta serie passaggi. Il Bari, così, ci prova sporadicamente con Hamlili - dalla distanza - e con Piovanello il cui tiro viene però fortunosamente deviato in angolo dalla difesa ospite. Poco dopo ci prova un pericoloso Di Cesare (60’), che di testa costringe Marone ad una deviazione in volo. Passano i minuti e l’ansia da risultato travolge il Bari che non riesce più a costruire un’azione degna di nota. Anzi sono gli ospiti a comandare costantemente il gioco e ad impensierire la retroguardia barese con Di Prisco e Marzano.

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Ma con la forza della disperazione, in uno degli ultimi tentativi dei padroni di casa, Simeri (80’) realizza di testa il gol del definitivo vantaggio - travolto per l’occasione dai compagni in campo e dalla panchina - che vale quasi sicuramente la promozione.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, vince ma con grande sofferenza. Tre punti conquistati – quasi inaspettatamente - coi denti e con i nervi perché il Bari non riusciva a costruire gioco e, di conseguenza, a tirare in porta. Anzi il Portici, soprattutto nella ripresa, era diventato padrone del campo giocando con ordine palla a terra e provando a vincere la partita. Tutto questo mentre la Turris vinceva 6-0 in casa contro l’ACR Messina. Poi, finalmente il gol liberatorio di Simeri. Premesso ciò, va detto che il vantaggio ora resta più che rassicurante (+8) anche se ci sono ancora tre partite da giocare e nove punti disponibili. I biancorossi, in effetti, vincendo nel prossimo turno, a Troina, si ritroverebbero, a prescindere dal risultato della Turris, matematicamente in serie C. Insomma, è solo questione di tempo. Ovviamente, in attesa della promozione qualsiasi discorso legato alla partita passa in secondo piano e ormai contano solo le vittorie e poco importa come arrivano. Tuttavia va sottolineato l’approccio alla gara dei ragazzi di Cornacchini che non erano partiti male ed erano andati anche meritatamente in vantaggio. Poi il pareggio del Portici ha tolto sicurezza ai biancorossi che, nella ripresa, hanno subito il gioco degli ospiti.

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Oggi si è fatto fatica in generale – ha dichiarato mister Cornacchini al termine della gara – anche se eravamo partiti bene, ma poi abbiamo preso un gol che si poteva evitare e che ha complicato le cose. Dovevamo essere più cattivi nei contrasti. Questo è un campionato impegnativo e noi non siamo brillantissimi in questo momento. Ogni squadra passa un momento di difficoltà e noi la stiamo avendo ora. Essere sempre primi ti logora a livello mentale. Comunque a livello pratico neppure il Portici ha fatto qualcosa di particolare. I fischi? Quando si ha a che fare con fare con i ragazzi giovani i fischi possono demoralizzare, ma i tifosi sono liberi di fare ciò che vogliono. Io sono sempre sereno, mai tranquillo”.

In effetti, la sensazione è che la squadra - in affanno già da diverse partite - stia attraversando un periodo di appannamento e giocando con la paura classica di chi vede l’obiettivo ad un passo e fa fatica a raggiungerlo. Certo, dopo la gara di Nocera ci si aspettava un altro Bari, ma di questi tempi è meglio accontentarsi. Un plauso, intanto, va fatto agli uomini partita Di Cesare e Simeri che, con i loro gol, hanno salvato la squadra da una prestazione opaca e da una situazione imbarazzante. Il Portici, dal canto suo, ha dimostrato al “San Nicola” di meritare ampiamente la classifica occupata.

Rino Lorusso

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