DOVIZIOSO SFIORA LA VITTORIA:FERRARI A UN PASSO DALLA DISFATTA STAGIONALE

Match point per Marquez ed Hamilton già dai prossimi gran premi: entrambi il 21 ottobre

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MOTO GP – A Buriram, per il Gran Premio di Thailandia, stava per diventare una vittoria all’insegna del tricolore, ma spuntarla al rush finale è di nuovo Marc Marquez. Inizia benissimo Valentino Rossi (Yamaha) che si mette alla testa della corsa per dieci giri, poi prende il passo la Desmosedici di Andrea Dovizioso rendendosi protagonista con il catalano della Honda di una gara davvero entusiasmante: Dovi, una volta sorpassato il Dottore, conduce al comando quasi tutta la gara, facendosi sorprendere nelle ultime curve dal campione del mondo in carica, bravissimo a superarlo magia alla tornata n.5.

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Bella la prestazione di Maverik Vinales, arrivato di un soffio sul podio precedendo il compagno di squadra Rossi che racconta a fine gara: “Negli ultimi giri ero in difficoltà, facevo fatica e la moto scivolava tanto. Maverick è sempre riuscito a consumare meno la gomma di me e negli ultimi giri è stato così. Lui aveva un altro setting e forse questo lo ha aiutato. Peccato - conclude Rossi - mi sarebbe piaciuto salire sul podio, alla fine non ce l’ho fatta ad attaccare, ma almeno ho fatto una gara decente, ci siamo anche noi mentre nelle ultime non c’eravamo”. Grazie a questa vittoria il bottino di Marquez si porta a 271 punti a +80 dal forlivese della Ducati. Basterà la vittoria nel prossimo gp, il 21 ottobre a Motegi in Giappone, per conquistare il quinto titolo di Moto GP in carriera.

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FORMULA UNO - Sta accadendo proprio come nella passata stagione, con le Mercedes arrembanti e le Ferrari, soprattutto quella di Sebastian Vettel, inguardabili sotto tutti punti di vista sia fuori sia dentro ai box. Anche il gran premio giapponese, alla fine, è finito nelle tasche della casa automobilistica tedesca a vantaggio di un pilota che già dal prossimo GP avrà per le mani il primo match point per bissare il successo iridato. A Suzukaha vinto Lewis Hamilton senza ricevere alcun aiuto, questa volta, dal proprio compagno di scuderia, Bottas che è arrivato alle sue spalle con quasi 23 secondi di ritardo, seguito dalle Red Bull di Verstappen e Ricciardo. Sesta posizione per Kimi Raikkonen a 50.998 sec. e solo sesto Vettel con oltre 1 minuto dal vincitore.

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È stato uno show, un week end indimenticabile…Oggi c’è stato un bel gap tra me e Vettel ma non è finita, spero di fare bene ad Austin”, ha detto il campione in carica a fine gara. La risposta Ferrari arriva per bocca di Maurizio Arrivabene che, dopo la sfuriata di ieri, si congratula con il proprio team: “Una reazione di orgoglio oggi l’hanno avuta tutti, la gara è stata gestita bene, dai pit stop alla tattica di gara alle macchine; nonostante le parti mancanti sulla vettura, Seb ha fatto il giro veloce anche se, come dicono a Napoli, è la consolazione dei fessi”. Ad Austin, il 21 ottobre, con quattro gare dal termine e +67 sul tedesco di Maranello, l’inglese proverà a vincere il titolo e a umiliare per il secondo anno di fila, il cavallino rampante.

(Foto dai siti web ufficiali delle due specialità: si ringrazia)

Umberto De Giosa

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