Dalla trade war al tradeware

I paesi performano politiche del commercio internazionale differenziate

Dalla_trade_war_al_tradeware.jpg

La globalizzazione ha modificato il ruolo dei paesi occidentali rispetto alle importazioni ed alle esportazioni. Di seguito vengono analizzati i dati dell’OCSE con riferimento alla variabile “Net Trade”, che se positiva definisce un paese come esportatore, se negativa come importatore. Vengono presi in considerazione per ogni singolo paese due esercizi di riferimento per verificare se nel periodo considerato il paese ha conservato il proprio orientamento nell’economia internazionale oppure se, a seguito dei mutamenti indotti dalla globalizzazione, ha modificato l’equilibrio tra importazioni ed esportazioni. Il periodo di osservazione considerato consente di verificare i cambiamenti negli orientamenti delle politiche economiche del commercio internazionale degli Stati.

Paesi che hanno conservato l’orientamento nei confronti delle importazioni:

  • Australia con un valore del Trade Net cresciuto da un valore pari a 49.439.753 MLN$ di dollari nel 1959 fino ad un valore pari a 619.638.055 MLN$;
  • Repubblica Ceca con un valore del Net Trade pari a 19.296.062 MLN$ nel 1990 cresciuto fino ad un valore di 240.660.508 MLN$ nel 2017;
  • Danimarca con un Net Trade cresciuto da 15.061.872 MLN$ nel 1966 fino ad un valore pari a 170.750.437 nel 2017;
  • Ungheria con un Net Trade cresciuto da 10.117.462 MLN$ nel 1991 fino a 20.281.356 MLN$ nel 2017;
  • Lussemburgo con un Net Trade cresciuto da 9.788.733 MLN$ nel 1970 fino ad un valore di 180.128.602 MLN$ nel 2017;
  • Norvegia con un Net Trade pari a 25.177.171 MLN$ nel 1970 cresciuto fino ad un valore di 202.683.596 nel 2017;
  • Polonia con un Net Trade pari a16.649.595 MLN$ nel 1990 cresciuto fino a 236.052.407 MLN$ nel 2017;
  • Spagna con un Net Trade pari a44.370.321 MLN$ nel 1970 cresciuto fino a 661.815.948 MLN$ nel 2017;
  • Svizzera con un Net Trade pari a9.354.732 MLN$ nel 1970 cresciuto fino a 628.623.418 MLN$ nel 2017;
  • Brasile con un Net Trade pari a103.841.242 MLN$ nel 2000 diminuito fino a 13.537.226 MLN$ nel 2015;
  • Cile con un Net Trade pari a131.101.298 MLN$ nel 1986 diminuito fino a 84.504.673 MLN$ nel 2015;
  • Estonia con un Net Trade pari a13.620.384 MLN$ nel 1993 diminuito fino a 4.103.738 MLN$ nel 2017;
  • Indonesia con un Net Trade pari a98.052.139 MLN$ nel 1993 diminuito fino a 55.066.882 MLN$ nel 2017;
  • Russia con un Net Trade pari a1.484.502.919 MLN$ nel 1995 aumentato fino a 3.583.757.196 MLN$ nel 2016;
  • Slovenia con un Net Trade pari a 33.058.833MLN$ nel 1990 cresciuto fino a 57.208.542 MLN$ nel 2017.

cms_9983/2.jpg

Occorre tenere presente che, anche se questi paesi hanno conservato un andamento positivo del Net Trade evidenziando una politica economica orientata all’esportazione, essi hanno pure manifestato diverse intensità. Taluni paesi hanno visto crescere il valore assoluto delle esportazioni, talaltri, come per esempio il Brasile, il Cile, l’Estonia, l’Indonesia, hanno ridotto in modo significativo l’andamento delle esportazioni nel periodo di osservazione, indicando un profondo cambiamento nell’interno delle economie considerate. Paesi come il Brasile e l’Estonia potrebbero diventare importatori se l’orientamento alla riduzione delle esportazioni fosse perpetuato anche nel futuro. Il passaggio dall’essere un paese esportatore ad essere un paese importatore è importante segnale della crescita del prodotto interno lordo fatta eccezione per alcune economie, come quella tedesca, tradizionalmente devote ed orientate all’export. Pertanto il passaggio da un net trade positivo ad un net trade negativo, ovvero un passaggio dall’orientamento alle esportazioni rispetto ad una dominanza delle importazioni, è anche, ma solo in parte e con le dovute eccezioni, il segnale di uno scenario economico che porta dall’essere paesi a basso reddito pro capite ad essere paesi a medio-alto reddito pro capite.

PAESI CHE HANNO CONSERVATO UN ORIENTAMENTO ALLE ESPORTAZIONI NEL PERIODO DI OSSERVAZIONE. Fonte: OCSE.

Country

Unità di misura

Periodo di osservazione

Valori

Variabile osservata

AUS

MLN_USD

1959

49439753

NTRADE

AUS

MLN_USD

2016

619638055

NTRADE

CZE

MLN_USD

1990

19296062

NTRADE

CZE

MLN_USD

2017

240660508

NTRADE

DNK

MLN_USD

1966

15061872

NTRADE

DNK

MLN_USD

2017

170750437

NTRADE

HUN

MLN_USD

1991

10117462

NTRADE

HUN

MLN_USD

2017

20281356

NTRADE

LUX

MLN_USD

1970

9788733

NTRADE

LUX

MLN_USD

2017

180128602

NTRADE

NOR

MLN_USD

1970

25177171

NTRADE

NOR

MLN_USD

2017

202683596

NTRADE

POL

MLN_USD

1990

16649595

NTRADE

POL

MLN_USD

2017

236052407

NTRADE

ESP

MLN_USD

1970

44370321

NTRADE

ESP

MLN_USD

2017

661815948

NTRADE

CHE

MLN_USD

1970

9354732

NTRADE

CHE

MLN_USD

2017

628623418

NTRADE

BRA

MLN_USD

2000

103841242

NTRADE

BRA

MLN_USD

2015

13537226

NTRADE

CHL

MLN_USD

1986

131101298

NTRADE

CHL

MLN_USD

2017

84504673

NTRADE

EST

MLN_USD

1993

13620384

NTRADE

EST

MLN_USD

2017

4103738

NTRADE

IDN

MLN_USD

1993

98052139

NTRADE

IDN

MLN_USD

2017

55066882

NTRADE

RUS

MLN_USD

1995

1484502919

NTRADE

RUS

MLN_USD

2016

3583757196

NTRADE

SVN

MLN_USD

1990

33058833

NTRADE

SVN

MLN_USD

2017

57208542

NTRADE

Paesi che hanno conservato l’orientamento alle importazioni:

  • Finlandia con un Net Trade pari a -34.464.202 MLN$ nel 1970 diminuito fino a -16.639.416 MLN$ nel 2017;
  • Grecia con un Net Trade pari a -11.276.423 MLN$ nel 1960 cresciuto fino a -70.161.084 MLN$ nel 2017.
  • Portogallo con un Net Trade pari a -1.313.574 MLN$ nel 1960 aumentato fino a -38.193.972 MLN$ nel 2017;
  • Turchia con un Net Trade pari a -3.030.827 MLN$ nel 1960 con un variazione fino a -43.095.899 MLN$ nel 2017;
  • Stati Uniti con un Net Trade pari a -732.670.923 MLN$ nel 1970 con un variazione fino a -6.528.225.268 MLN$ nel 2016;
  • Israele con un Net Trade pari a -42.729.752 MLN$ nel 1970 aumentato fino a –62.817.185 MLN$ nel 2016;
  • Lettonia con un Net Trade pari a -9.879.742 MLN$ nel 1970 aumentato fino a -17.478.582 MLN$ nel 2017;
  • Lituania con un Net Trade pari a -14.683 MLN$ nel 1970 aumentato fino a -17.449.477 MLN$ nel 2017;
  • Costa Rica con un Net Trade pari a -8.007.284 MLN$ nel 1991 aumentato fino a -24.700.626 MLN$ nel 2016;
  • Macedonia con un Net Trade pari a -22.965.032 MLN$ nel 2000 aumentato fino a –69.445.857 MLN$ nel 2017.

Come appare evidente, l’orientamento alle esportazioni mette insieme un novero ampio di paesi, alcuni dei quali sono a reddito pro-capite alto, come per esempio gli Usa, altri a reddito pro-capite basso, come la Grecia. In realtà, nel caso dei paesi a reddito alto l’orientamento alle importazioni può essere comprensibile soprattutto dovuto alla forza della moneta e alla convenienza ad acquistare nel mercato internazionale i prodotti, soprattutto le materie prime, ma anche i manufatti a prezzi bassi e ridotti. Tuttavia, per i paesi a reddito pro capite basso l’orientamento alle esportazioni segnala una problematica nel sistema della produzione di valore aggiunto, in quanto si tratta di economie che, al netto delle materie prime di carattere energetico, manifestano una potenzialità da cogliere mediante il rafforzamento del sistema industriale. In effetti, paesi come la Lituania e la Lettonia, ed anche la Finlandia, potrebbero subire in modo avverso la mancanza di materie prime di carattere energetico fornite dalla Russia, mentre la Grecia e il Portogallo manifestano la mancanza di una classe imprenditoriale in grado di generare prodotti e servizi ad alto valore aggiunto da esportare nei mercati internazionali.

PAESI CHE HANNO CONFERMATO L’ORIENTAMENTO ALLE ESPORTAZIONI. Fonte: OCSE.

Paese

Unità di misura

Periodo di osservazione

Valori

Variabile osservata

FIN

MLN_USD

1970

-34464202

NTRADE

FIN

MLN_USD

2017

-16639416

NTRADE

GRC

MLN_USD

1960

-11276423

NTRADE

GRC

MLN_USD

2017

-70161084

NTRADE

PRT

MLN_USD

1970

-1313574

NTRADE

PRT

MLN_USD

2017

-38193972

NTRADE

TUR

MLN_USD

1970

-3030827

NTRADE

TUR

MLN_USD

2016

-43095899

NTRADE

USA

MLN_USD

1970

-732670923

NTRADE

USA

MLN_USD

2016

-6528225268

NTRADE

ISR

MLN_USD

1970

-42729752

NTRADE

ISR

MLN_USD

2016

-62817185

NTRADE

LVA

MLN_USD

1995

-9879742

NTRADE

LVA

MLN_USD

2017

-17478582

NTRADE

LTU

MLN_USD

1995

-14683

NTRADE

LTU

MLN_USD

2017

-17449477

NTRADE

CRI

MLN_USD

1991

-8007284

NTRADE

CRI

MLN_USD

2016

-24700626

NTRADE

MKD

MLN_USD

2000

-22965032

NTRADE

MKD

MLN_USD

2017

-69445857

NTRADE

cms_9983/3.jpg

Conclusioni. Nel gioco a somma zero dell’economia internazionale i paesi devono scegliere se essere importatori oppure esportatori. Si tratta di una decisione rilevante, che richiede una riqualificazione complessiva sia del sistema produttivo, sia dei processi finanziari ed anche una analisi dei redditi disponibili per i lavoratori dopo aver pagato le tasse per procedere a sostenere il consumo. In effetti, se in taluni casi è possibile sostenere che far parte dei paesi esportatori può essere un vantaggio, come per esempio nel caso degli Stati Uniti, in altri casi, come nel caso della Grecia o del Portogallo, occorre rifiutare l’orientamento alle importazioni e puntare alle esportazioni. Tuttavia i paesi possono modificare il proprio orientamento nello scenario internazionale per giungere all’ottimizzazione dei sistemi industriali. Il sistema economico internazionale sembra caratterizzato da multilateralismo, anche se taluni paesi, come gli USA, hanno la possibilità di porre in essere dei trattati multi-bilaterali.

Tuttavia, la minaccia di una “trade war” ha scarsi effetti in un contesto caratterizzato da differenziazione delle politiche economiche del commercio internazionale e da stadi differenziati di sviluppo e crescita economica.

Angelo Leogrande

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App