E’ morto John Hurt

Lutto nel mondo del cinema

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Sir John Hurt, uno tra i più grandi attori britannici, si è spento dopo un’estenuante lotta contro il cancro all’età di 77 anni.Non è facile riassumere in poche parole lo spessore artistico di una personalità che tanto ha dato alla Settima Arte e più in generale alla cultura tutta.Una lunga e ricca carriera la sua, tra le centinaia di apparizioni in film, serie televisive e teatro, raccolte in sessant’anni di lavoro.L’innata presenza scenica e un naturale istrionismo ne hanno fatto un interprete profondo e carismatico capace di donare a noi tutti interpretazioni passate semplicemente alla storia.

Per tali caratterizzazioni è stato candidato all’Oscar due volte.Nel 1978, con “Fuga di mezzanotte” di Alan Parker, ottenne la sua prima nomination come migliore attore non protagonista, interpretando il ruolo di un prigioniero inglese tossicodipendente.Hurt per immedesimarsi nel personaggio perse diversi chili e non si lavó per giorni, al punto che molti attori sul set arrivarono ad evitarlo per il suo aspetto.L’anno successivo fu la volta del ruolo di Kane in “Alien”, capolavoro diretto da Ridley Scott.Una delle sue più celebri apparizioni per il grande schermo, entrata negli annali della celluloide per la famosa sequenza della fuoriuscita dal suo petto della creatura aliena.

E’ tuttavia nel 1980 che arriva il “ruolo della vita”, quello di Joseph Merrick , il “John” del film evento di David Lynch “The Elephant Man” per il quale ottenne la seconda candidatura, folgorando letteralmente il pubblico con un’esibizione nella quale dava il meglio delle sue straordinarie doti trasformistiche.Quell’anno però a vincere la prestigiosa statuetta fu un immenso Robert De Niro per l’incarnazione di Jake LaMotta in “Toro scatenato”.Soltanto dopo diversi anni la trasformazione di John nell’uomo elefante verrà definita tra le migliori della storia del cinema.

I più giovani lo ricorderanno nella saga di Harry Potter, nelle vesti del costruttore di bacchette magiche Garrick Olivander, oppure in “V per Vendetta” in quello del cancelliere Adam Sutler o nell’ultimo Indiana Jones.Nato il 22 gennaio 1940 a Chesterfield nel cuore dell’Inghilterra, John manifestò da subito la sua passione per la recitazione.A soli 20 anni riuscì ad entrare alla Royal Academy of Dramatic Art.Il suo debutto sul grande schermo avvenne con The Wild and the Willing nel 1962.Il suo primo ruolo di spicco arrivò nel 1966 con la parte di Richard Rich ne “Un uomo per tutte le stagioni”.

Ma non solo lavori cinematografici, anche molte produzioni televisive, tra le quali si ricordano “The Naked Civil Servant” - vincitore del Prix Italia 1976 - nella quale interpretava la parte di Quentin Crisp, che gli valse il British Academy Television Award come miglior attore nel 1976, mentre l’anno successivo fu Caligola nel serial della BBC “I, Claudius”.

Nonostante la malattia, conclamatasi nel 2015, Hurt aveva continuato a lavorare, interpretando recentemente il padre spirituale di Jacqueline Kennedy, il gesuita Richard McSorley, nel biopic “Jackie”, in uscita questi giorni nelle sale, filmper il quale Natalie Portman è candidata agli Oscar.

Inoltre quest’anno usciranno tre pellicole le cui riprese sono state completate prima della sua morte.

Un altro grande ci ha lasciato orfani della sua Arte.

Ci pervade una sensazione di malinconia e solitudine per la perdita di questo gran signore del Cinema che tanto ha contribuito ad arricchire lo spirito di noi tutti.

Massimo Lupi

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