ENCOMIO DELLA UEFA ALLA FIGC PER IL PROGETTO “LE REGOLE DEL GIOCO”

GRAVINA (FIGC): “DOBBIAMO RESTARE UNITI. LO SCUDETTO? SI DECIDERÀ NEL CONSIGLIO FEDERALE”

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La forza e la virulenza di questo coronavirus ha colto impreparati un po’ tutti anche nel mondo del calcio. E le difficoltà nel trovare delle soluzioni per la ripresa dei campionati sono figlie proprio di questa terribile emergenza. Ma forse c’è una schiarita. La chiarezza che ci si auspicava – e cioè quella, almeno, di ipotizzare una strada da percorrere – sembra ormai alle porte.

A tracciare una possibile ipotesi, in tal senso, è proprio il numero uno del calcio italiano, Gabriele Gravina.

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Noi abbiamo un piano - ha dichiarato il Presidente della Figc a Sky Sport - che è quello del valore della competizione sportiva. E vorremmo farlo sul campo. Per quanto riguarda lo scudetto si deciderà nel consiglio federale sulla base dell’articolo 13 dello statuto, mentre per quanto riguarda il blocco delle retrocessioni è una strada poco percorribile. La UEFA ci darà una mano a uniformare il termine della stagione, così come la Fifa che ha già attivato una task force per valutare le implicazioni di un eventuale sforamento del 30 giugno. Tuttavia abbiamo fissato una dead line per il 31 luglio con la speranza di ricominciare a maggio. Sono parzialmente ottimista. Ma prima di tutto dobbiamo attenerci alle indicazioni delle massime autorità politiche e della comunità scientifica”.

Lo scenario appare più chiaro. La volontà è quella di giocare assolutamente anche a luglio e - se ci fosse la necessità – anche qualche giorno di agosto. Ma ovviamente non sarà semplice mettere in pratica un’idea che richiede unità di intenti, l’essere gruppo. Proprio ciò che, fino ad ora, è mancato soprattutto per il diverso interesse delle singole società. In effetti, la soluzione che può andar bene per l’una, quasi certamente non potrà andar bene per l’altra.

Il calcio - continuail Presidente Gravina - ha ritrovato un’unità di intenti nel riconoscere un’autorità nella Federcalcio e questo è consolidato ed è già un gran passo in avanti. In passato ci sono stati scambi anche abbastanza accesi, ma la dialettica può aiutare a migliorare. Ora basta con le polemiche. Dobbiamo essere ancora più uniti”.

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Ma non è semplice. Gli interessi sportivi ed economici in ballo sono enormi. Al di là dell’aspetto sportivo, in effetti, si profilerebbe, nel caso di un blocco definitivo del campionato, un danno economico stimato intorno a 700 milioni di euro. Una perdita consistente che si rifletterebbe con gravi conseguenze su tutto il calcio italiano anche per il 2021. Per questo motivo la Figc ha preparato un documento da sottoporre al Governo con una serie di richieste.

Il calcio prosegue Gravina - è certamente l’aspetto meno importante in questo momento, ma è pur sempre la terza industria del nostro paese. Ora è in un grande momento di riflessione. Noi siamo un’emergenza nell’emergenza e dobbiamo uscirne insieme. Il calcio non chiede risorse al Governo, ma la rivisitazione di alcune vecchie norme che vanno ammodernate. La legge fondamentale sul professionismo sportivo è del 1981 ed è ferma a quarant’anni fa. Ma poi ci sono altre temi, tra i quali la gestione degli introiti e dei ricavi dalle scommesse e l’istituzione di un fondo salva calcio, dove devono entrare tutti, compresi i calciatori, perché il mondo del calcio dà tanto e quando c’è una emergenza tutti dobbiamo essere in grado di dimostrare riconoscenza”.

E di riconoscenza e solidarietà il calcio ne ha mostrata tanta, sia per le donazioni a sostegno del sistema sanitario - da parte dei singoli calciatori, dei club e della Federazione - sia per le diverse campagne di sensibilizzazione tra cui “Le regole del gioco”, un progetto il cui obiettivo era quello di ricordare - grazie anche alla partecipazione dei due CT Roberto Mancini e Milena Bertolini - le norme igienico sanitarie da osservare per evitare il diffondersi del COVID-19. Una campagna che ha meritato addirittura l’encomio da parte della UEFA come progetto pilota.

Il mondo del calcio – chiude il Presidente Gravina – sta mostrando grande sensibilità in questo momento. Abbiamo lanciato diverse campagne di solidarietà e sensibilizzazione. A tal proposito ringrazio le Azzurre e gli Azzurri per la loro disponibilità. Inoltre abbiamo messo a disposizione il centro tecnico di Coverciano e la foresteria per i medici e il personale sanitario per nuovi posti di terapia intensiva. E non finiremo qua”.

(foto da adnkronos.com e web )

Rino Lorusso

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