E THANKS

Il social network per (re) imparare a dire grazie

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Le buone maniere dimenticate troppo in fretta nella vita reale, adesso si imparano in Rete. E se nella vita di tutti i giorni molto spesso disponibilità e riconoscenza diventano merce preziosa, capacità sopite da parte di molti, almeno in Rete qualcuno ha pensato di stimolare le persone a valorizzare questi piccoli ma importanti gesti. Questo qualcuno è un giovane campano, per la precisione di Salerno, che ha avuto l’idea di creare il social network eThanks, piattaforma che intende valorizzare quell’intimo piacere di aiutarsi e di dire “grazie”.

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Su questo sito si possono trovare persone disposte a regalare l’eccedenza di frutti del proprio giardino e gente pronta a dedicare delle ore libere per dare una mano nelle faccende di ogni giorno. In pratica, questo social si nutre di una filosofia tesa a rendere importanti antichi valori come la riconoscenza e la disponibilità verso l’altro. Il meccanismo è semplice ma efficace: per ogni aiuto offerto si ricevono “compensi” sotto forma di eThanks elettronici, ovvero dei grazie che si possono accumulare e inviare a loro volta.

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Salta subito all’occhio il paragone tra l’impero dispotico dei “like” espressi sul più famoso social, Facebook, e i semplici grazie ricevuti dopo aver elargito, naturalmente a titolo gratuito, un aiuto o un dono. Tra i followers di questo innovativo social vi sono anche molte aziende e attività commerciali, le quali convertono i ringraziamenti virtuali in sconti e prezzi ribassati che di questi tempi sono sempre i benvenuti. Non mancano poi i riconoscimenti verso questo social dal carattere solidaristico: la squadra di eThanks e la sua start up è stata premiata al Giffoni Film Festival per il progetto altamente innovativo. La bontà di questo social sta oltre che nell’idea di base volta a ridefinire alcuni basilari valori e gesti di cortesia, anche nell’aver costruito un qualcosa di utile finalizzato a stimolare, a promuovere e premiare la collaborazione tra le persone, in un contesto, quello sociale, che appare sempre più sotto il giogo dell’apatia e dell’indifferenza.

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Per chi è abituato, male, a siti e social in cui domina ignoranza, turpiloquio, frivolezze di ogni genere e, soprattutto, apparenza, sappia che qui ci si trova davanti a una vera e propria rivoluzione in fatto di gestione delle proprie (cattive) abitudini. Qui è premiata la sostanza delle buone azioni: gentilezza, riconoscenza, mutuo soccorso e gratitudine che non generano ricchezza materiale, ma portano una ventata salutare di benessere spirituale. Chi volesse sostenere questa idea innovativa, eThanks cerca fondi dal basso attraverso una campagna di crowfunding, alla quale è possibile partecipare attraverso la piattaforma derev (www.derev.com/it/ethanks). Grazie.

Andrea Alessandrino

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