Emiliano Reali e la passerella dei diritti

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Reali scrittore impegnato nel sociale, tradotto anche in America, che ha pubblicato i suoi ultimi due romanzi ‘Se Bambi fosse trans?’ e ‘Maschio o Femmina?’ con la casa editrice Meridiano Zero, ci racconta come è finito in passerella per “Follie al Miele d’Arancio”.

La figura dello scrittore è cambiata molto negli ultimi anni, lei che scrittore si sente di essere in un momento storico e sociale come il nostro?

cms_5431/Emiliano-shot-mezzobusto2.jpgScrivere equivale a scommettere su qualcosa di prezioso, che per veder riconosciuto il suo valore deve assumere forme nuove e servirsi di strumenti adatti per arrivare. La parola, quella viva, profonda, in grado di graffiare l’anima, non deve morire e si può far in modo che continui a giungere, ma con delle accortezze. Lo scrittore da tavolino, chiuso nel suo studio, che consegna il manoscritto all’editore fiducioso che la creazione di turno ne decreti il successo e raggiunga un vasto pubblico, che si affida al destino, si scontrerebbe con qualche difficoltà al giorno d’oggi. Il numero degli scrittori aumenta esponenzialmente e cala drasticamente quello dei lettori. In questo marasma, dove la competizione e la concorrenza sono invasive e soffocanti provo a essere uno scrittore che ci mette la faccia, che stabilisce un rapporto umano coi lettori, che si prodiga per accompagnare per mano i suoi romanzi. Amo la parola, la curo, la coltivo, mi tiene in vita, ma la mia opera non termina con la scrittura, prosegue piuttosto attraverso una promozione indispensabile che si esplica attraverso canali tecnologici sconosciuti e non necessari a scrittori di altri tempi. Tutto è in evoluzione e evolversi al contempo risulta indispensabile.

Nei suoi due ultimi romanzi “Se Bambi fosse trans?” e “Maschio o Femmina?” parla di tematiche quali orientamento sessuale e identità di genere. Sono argomenti delicati, non ha pensato che affrontandoli sarebbe stato classificato come scrittore di nicchia?

Il coraggio ha un prezzo, ma esser fedele ai propri principi, all’idea che si ha del proprio lavoro, alla propria essenza non può esser monetizzato. Fin dagli inizi ho sempre creduto che si debba scrivere con cuore e mente pulsanti, coscienti degli effetti che si possono avere. Presuntuosamente forse, mi sono illuso, e continuo a farlo, di poter dar il mio contributo per migliorare, anche se in minima parte, questo mondo. Parlare di alterità, inclusione, far conoscere agli altri ciò che giudicano senza sapere, dimostrare che gli stereotipi ai quali per pigrizia ci si affida sono spesso errati e causa di dolore, è più importante di qualsiasi dinamica commerciale.

Uno scrittore che sfila è quasi un ossimoro, non pensa?

Essenza e apparenza non sono inconciliabili, non per me. Quando ero un ragazzo, per mantenermi agli studi universitari ho lavorato come modello per pubblicità, fotoromanzi, telepromozioni. Il contatto col mondo dello spettacolo era stato destabilizzante, non disponevo degli strumenti per metabolizzarlo criticamente. Ne sono rimasto scosso, vedendo giovani che sarebbero stati pronti a qualsiasi cosa per vincere un provino o per avere un’inquadratura in più. Oggi è tutto cambiato, se prima lo facevo per motivazioni precipuamente economiche e per illudere il mio ego poco strutturato e fragile di conquistare sicurezza, ora sono io a usare quel mondo e non il contrario. Poter dare un messaggio, raccontando con la mia presenza in altri ambiti di battaglie, dolori, dei successi di chi non ci sta ad abbassare il capo, è fondamentale. Ho accettato di sfilare all’inaugurazione di ‘Follie al Miele d’Arancio” perché questo vuol dire essere dalla parte dell’amore, qualsiasi sia la forma che esso assume. Tornare in passerella prima con una donna e dopo alcuni attimi con un uomo, lancia un chiaro messaggio che si sposa con il mio percorso umano e letterario.

Follie al Miele d’Arancio si propone di organizzare matrimoni tradizionali, multiculturali e gay, cosa pensa del ‘mercato’ delle unioni?

cms_5431/Emiliano_Reali_2.jpgDall’approvazione della tanto attesa legge Cirinnà le unioni civili tra persone dello stesso sesso, che possono finalmente vedere riconosciuto il loro amore e i loro diritti, si attestano nell’ordine del migliaio e sono in crescita. I matrimoni multiculturali, ovvero contratti tra coppie miste, in cui almeno uno dei due è straniero, nel 2015 hanno rappresentato il 12,4% delle nozze totali celebrate che sempre nello stesso anno che sono state 194.377, circa 4600 più dell’anno precedente, che rappresenta l’incremento annuo più consistente dal 2008 (dati ISTAT). Quindi direi che è un mercato in crescita e in forte cambiamento.

Per i lettori che volessero partecipare all’evento che la vede coinvolto quali sono i riferimenti? E cosa devono aspettarsi da lei in questo 2017?

L’inaugurazione di ‘Follie al Miele d’Arancio’ avrà luogo il prossimo 11 febbraio a Roma alle ore 17.30 in via Suor Maria Mazzarello 43, dopo la sfilata terrò inoltre un firmacopie dei miei due romanzi. I progetti per quest’anno sono molti che spaziano da un nuovo romanzo, a un film, a delle canzoni, incrociamo le dita e stiamo a vedere quali si concretizzeranno!

Attilio miani

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