Francia, continua la protesta contro la riforma delle pensioni

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Seconda intensa giornata di proteste in Francia: metropolitane, stazioni e scuole chiuse a seguito dello sciopero indetto dai sindacati, che criticano aspramente le nuove misure pensionistiche proposte dal Governo. Un Paese completamente paralizzato: i sindacati annunciano che la protesta continuerà ad oltranza finché il Governo non ritirerà il progetto di riforma. Sono dunque previsti innumerevoli e continui disagi durante l’intero fine settimana: a Parigi la metropolitana rimarrà ferma “almeno fino a lunedì”.

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Dal canto suo, Emmanuel Macron non sembra disposto a fare marcia indietro: si dichiara calmo e determinato di fronte alla protesta. La riforma delle pensioni dovrebbe prevedere uno spostamento dell’età pensionabile dai 62 ai 64 anni, nonché un taglio netto sull’importo percepito.

Le pensioni sono ovunque oggetto di discordia, soprattutto di fronte ai tentativi di governo di metter mano a eventuali riforme: l’allungamento generale della vita, l’entrata posticipata nel mondo del lavoro e il calo demografico in buona parte d’Europa hanno obbligato molti Paesi ad apportare sostanziali modifiche riguardo il sistema pensionistico nazionale. Sono cambiamenti inevitabili che il popolo francese - ad oggi tra i popoli più privilegiati per quanto concerne il trattamento pensionistico in rapporto ai salari, cioè ai contributi versati - potrebbe esser costretto ad accettare suo malgrado.

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Al centro delle preoccupazioni c’è una mancanza di chiarezza, un’area grigia - dichiara l’analista politico Frederic Dabi in un’intervista per Euronews - c’è ansia legata alla mancanza di comunicazione del Governo sulle intenzioni circa la riforma delle pensioni”. Paura e incertezza per il futuro trascinano i manifestanti francesi, pronti a proseguire uniti e instancabili verso l’obiettivo, esprimendo tutto il loro malcontento. Insoddisfazione che si traduce anche in scontri e violenza: un gruppo di 500 black bloc, infiltrato nei cortei pacifici, si è fatto strada tra Boulevard de Magenta e Place de la République, generando caos e danni, tra cui vetrate distrutte di negozi e auto in fiamme. La polizia è riuscita a gestire adeguatamente la situazione, nonostante il cospicuo numero di feriti registrato.

Elena Indraccolo

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