GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’EPILESSIA

IL VIOLA PER SFATARE LA LEGGENDA DEL MORBO SACRO

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Il 12 febbraio ricorre la Giornata dell’Epilessia, indetta dall’International Bureau for Epilepsy, di concerto con l’International League Against Epilepsy. Con questo evento si vuole focalizzare l’attenzione sulle false credenze e la scarsa informazione su questo male ancora per molti versi sconosciuto. Epilessia significa essere invaso e anticamente aveva il nome di morbo sacro; questo perché era un male imprevedibile e inspiegabile, e pertanto attribuito a cause derivanti da forze maligne o da divinità. Ai tempi dell’antica Grecia in cui era sommo sacerdote e medico Asclepio, era d’uso mettere in incubazione il malato curandolo con polvere di ossa di cranio e radici, realizzando veri e propri riti contro il male; si temeva anche l’influenza della luna piena su questi soggetti affetti da crisi epilettiche. Successivamente fu Ippocrate a sfatare queste credenze e a considerare l’epilessia come una malattia da studiare e da curare, con tutto il sapere scientifico di cui si disponeva a quel tempo, rifiutando la teoria del morbo sacro (che tuttavia ancora oggi ne porta lo strascico).

Risultano essere epilettici in Europa, un numero pari a 6 milioni di pazienti. In misura di una persona su 100. Le prime crisi epilettiche nei più piccoli si manifestano proprio in aula scolastica. Oltre 1300 insegnanti sino ad oggi sono stati formati mediante dei corsi di primo soccorso, attraverso un progetto istituito di recente al Bambin Gesù di Roma, per evitare che gli insegnanti si trovino impreparati di fronte ad una crisi epilettica. Esistono numerose forme e tipi di crisi.

Non tutte le forme di epilessia sono gravi considerando che una percentuale piccolissima (il 5%) ne è affetta per un episodio isolato, durante tutto l’arco della vita. E quelle infantili durano non più di 10 secondi e si risolvono in pochi minuti; non devono destare preoccupazione, anche se questi soggetti affetti da crisi vanno monitorati e seguiti per stare tranquilli. Quando si verifica una crisi breve, non si fa nulla, eccetto segnalarla ad un medico. Esistono crisi preoccupanti che si annunciano con sintomi di cefalea, ansia e irritabilità; con perdita di coscienza e contrazioni muscolari.

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Il colore simbolo dell’epilessia è il viola, ed i monumenti più importanti d’Italia in questa giornata saranno colorati di luce, per abbattere il pregiudizio e portare i meno informati alla conoscenza di questo male di carattere neurologico, che non ha attinenza alcuna con aberranti invasioni demoniache.

Susy Tolomeo

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