HAMILTON CHIUDE IL MONDIALE CON UNA VITTORIA

Ad Abu Dhabi il pilota britannico precede Vettel e Verstappen

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Dopo la stagione delle due ruote, anche quella della Formula Uno si è conclusa con il Gp di Abu Dhabi. Sulla pista di Yas Marina dell’Emirato Lewis Hamilton ha centrato l’ennesima vittoria di questo mondiale, fugando ogni dubbio sulla sua superiorità tecnico-tattica, acquisita gara dopo gara, rispetto ai diretti avversari. Il pilota britannico, con quella di ieri, ha portato a undici le vittorie stagionali, al pari di altrettanti podi, conquistando legittimamente per la quinta volta un mondiale che si era messo male fino a Silverstone. Alle sue spalle, invece, Sebastian Vettel è arrivato secondo nel gp e secondo, alla fine, anche nella classifica piloti. Un secondo posto non è da buttar via, ma la Ferrari ha avuto durante il campionato diverse possibilità per allungare su Hamilton, considerato che fino al gp del Belgio (fine agosto) Vettel e il pilota della Mercedes avevano gli stessi gp vinti e pochi punti di differenza in classifica. Non voglio fare un processo alle intenzioni, ma sicuramente i troppi errori nella scelta degli pneumatici e alcune manovre da “pivello del volante” da parte di Vettel, in alcuni gran premi, deve portare la scuderia di Maranello a riflettere sul deludente finale di stagione.

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Alla casa del Cavallino Rampante questo titolo iridato, oggi stampato sul bolide tedesco di Hamilton, manca dal 2007. E guarda caso il vincitore fu proprio quel pilota alla quale, durante il corso della stagione, i manager della Ferrari avevano già deciso di dare il ben servito senza troppi convenevoli. Kimi Raikkonen ad Abu Dhabi è stato sfortunato: il ritiro al 7° giro per problemi al motore, ha decretato la sua uscita dal mondiale e dalla Scuderia Ferrari davvero in sordina e senza la giusta ribalta che meriterebbe il vincitore di un campionato (2007) e chi giunge, comunque, terzo nella classifica finale.

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Riguardo alla gara, bisogna segnalare il pauroso incidente per un contatto tra Hulkenberg-Grosjean con la Williams del tedesco che cappotta e vola contro le barriere, ma per fortuna senza gravi conseguenze e il primo pit stop di Vettel al 6° giro per il montaggio delle hyper-soft. Questo l’ordine di arrivo: Lewis Hamilton (Mercedes), Sebastian Vettel (Ferrari) e Max Verstappen (Red Bull), quarto Daniel Ricciardo sull’altra Red Bull, davanti alla Mercedes di Vallteri Bottas. La curiosità è che la Ferrari chiude con 571 punti, il massimo nella sua storia e il massimo mai raccolto da una squadra che poi non ha vinto il Mondiale a fine anno. Alla fine ha vinto il migliore e a rendergli onore è soprattutto Vettel: “E’ stata un’annata difficile ma posso assicurare di aver dato tutto fino alla fine. Hamilton merita di essere campione”. Da segnalare l’abbandono delle corse da parte di Fernando Alonso, dopo una carriera lunga 17 anni e fatta da tanti gp vinti e 2 mondiali conquistati nel 2005 e 2006 con la Renault.

(foto dal sito web della Formula Uno: si ringrazia)

Umberto De Giosa

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