IL BARI CALA IL POKER AL SAN NICOLA ED È SOLA IN VETTA ALLA CLASSIFICA

CORNACCHINI: “QUESTO PUBBLICO È FANTASTICO E I RAGAZZI LO HANNO AVVERTITO ”

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All’esordio casalingo stagionale il nuovo Bari di mister Cornacchini batte la Sancataldese per 4-1 e regala un’ottima prestazione (soprattutto dalla mezz’ora in poi) ai circa 11.000 sostenitori biancorossi, accorsi in massa, al “San Nicola”, per sostenere e applaudire più da vicino una squadra che sembra essersi calata perfettamente nell’inferno della serie D. Una gara dominata dai biancorossi per gran parte della gara, una partita che ha mostrato, ancora una volta, la superiorità schiacciante, a tratti imbarazzante della compagine barese. La Sancataldese, dal canto suo, ha provato a contrastare la corazzata biancorossa puntando soprattutto sulla qualità del reparto offensivo, senza però riuscirci con continuità. Un divario tecnico sin troppo evidente che ha consentito al Bari di conquistare agevolmente i tre punti.

LA PARTITA – Il Bari di Giovanni Cornacchini (4-3-3) scende in campo con: Marfella; Aloisi, Cacioli, Mattera, D’Ignazio; Hamlili, Bolzoni (87’, Feola), Langella (66’, Piovanello); Floriano (66’, Bollino), Simeri (71’, Pozzebon) e Neglia (81’, Di Cesare).

Sempre con il 4-3-3, il neo tecnico della Sancataldese, Peppe Mascara, opta per: Franza; Florio, Di Marco, Zappala, Maimone; Condorelli, Di Stefano, Costanzo (70’, Bruno); Giarruso (67,’ Di Grazia), Ficarrotta, Giarruso, Lo Giudice (56’, Aloia).
Parte meglio la Sancataldese che sorprendentemente col passar dei minuti prende campo e controlla meglio la gara. Il Bari non riesce ad imprimere il proprio gioco e crea poco. Non a caso è la squadra siciliana a rendersi per prima pericolosa. Giarrusso (15’) direttamente su calcio d’angolo, trova l’opposizione di Marfella sulla linea di porta e sul successivo corner spreca Costanzo (16’). La risposta del Bari non si fa attendere. Floriano (17’) scarica un destro che viene deviato dal portiere Franza. Ma la partita non decolla fino a quando Neglia (31’) con un diagonale da posizione quasi impossibile (dalla linea di fondo) beffa Franza con un tocco da biliardo e porta in vantaggio il Bari.

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La Sancataldese non reagisce il Bari raddoppia con una perla del solito Neglia in giornata di grazia (40’). Il suo tiro a giro finito all’angolino non lascia scampo. Il Bari ormai sbloccato sfiora il gol con Floriano (42’) che da posizione defilata sfiora il palo e il terzo gol. Nella ripresa il Bari entra determinato più che mai e segna ancora. Floriano (51’), ben servito da Langella, si invola tutto solo verso l’area di rigore e batte l’incolpevole Franza. La Sancataldese però non si demoralizza e accorcia le distanze con Ficarrotta (60’) su calcio di rigore per un fallo in area di Mattera. Il Bari, allora, rallenta il gioco e controlla la gara, ma va ancora in gol con Piovanello (84’).

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“Il San Nicola? Un effetto bellissimo – ha dichiarato soddisfatto il tecnico Cornacchini al termine della gara – così come il calore della tifoseria quando siamo entrati in campo. È un pubblico fantastico e maturo che ci ha sempre incitati soprattutto nei momenti più difficili. Ci daranno una grossa mano.

Abbiamo trovato difficoltà nei primi minuti, ma bisogna saper aspettare con umiltà perché il gol si può sempre fare e le difficoltà ci saranno. Rilassamento non c’è stato, ma la squadra era un po’ lunga soprattutto nel primo tempo. Qualcuno, poi, non stava proprio benissimo. Ma avendo questi giocatori duttili diventa tutto più facile. Qualcosa cambierò in Coppa Italia. Questa è una società forte e ambiziosa e con una piazza come questa immaginate cosa si può fare”.

In effetti, fa bene a predicare umiltà il tecnico biancorosso anche perché si è appena alla seconda giornata e i pericoli sono sempre dietro l’angolo. Pur tuttavia la sensazione è che De Laurentiis abbia costruito una corazzata quasi imbattibile. Il divario tecnico con le altre squadre è davvero impressionante. Le perle di Neglia, gli strappi di Floriano, i recuperi di Langella (tanto per citarne solo alcuni) ammirati in questi novanta minuti, sono di un’altra categoria. Un altro aspetto importante è la fame di vittorie di questi ragazzi. Giocano con cattiveria anche quando il risultato sembra già essere abbondantemente al sicuro. Ottimo il lavoro di Cornacchini in questo senso. Oltre la prestazione dei singoli, infine, va elogiato il gruppo nel suo insieme a partire dalla panchina. Chi entra a gara in corso sembra non risentire del ruolo di riserva. Gioca con la giusta determinazione dando il proprio contributo alla squadra fino alla fine. Intanto, in attesa dei prossimi due match ravvicinati (tra Coppa Italia e campionato), il Bari si porta a 6 punti e resta da sola in testa al campionato. Siamo all’inizio, è vero, ma va bene così.

Rino Lorusso

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