IL BARI PAREGGIA CONTRO IL TERAMO E LA REGGINA SI ALLONTANA

VIVARINI: “SONO ARRABBIATO COME TUTTI I GIOCATORI, MA DOBBIAMO STARE SERENI”

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Il Bari scivola nuovamente in casa e subisce uno schiaffo che, molto probabilmente, in questo momento non si aspettava soprattutto perché veniva da due vittorie consecutive. Ma il calcio è questo e così, dopo la Vibonese, al “San Nicola” pareggia anche il Teramo, la peggiore squadra del campionato in trasferta (dopo il Catania) con appena 5 punti conquistati su 23 complessivi e con 5 partite perse su otto totali. Eppure la squadra abruzzese è riuscita a conquistare un punto prezioso contro un Bari che pure aveva dominato nella prima ora di gioco. Così arriva per i biancorossi il sesto pareggio stagionale, il quarto davanti ai propri tifosi. Un pareggio che fa male per come è maturato, per il morale dei ragazzi e di tutto l’ambiente, ma soprattutto per la classifica che ora diventa ancor più in salita dovendo recuperare 10 punti dalla capolista. Ma volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, si tratta di un risultato che consente al Bari di Vivarini di restare ancora imbattuto con 23 punti nelle ultime 11 gare (con 6 vittorie e 5 pareggi).

LA PARTITA

Con il 4-3-1-2 il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Frattali; Berra, Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Hamlili (Folorunsho (70’), Bianco, Schiavone (90’, Corsinelli); Terrani (70’, Scavone); Antenucci (90’, Ferrari), Simeri (83’, Neglia).

Con il 4-3-2-1, invece, l’allenatore del Teramo, Bruno Tedino, schiera: Tomei; Cancellotti, Cristini, Piacentini, Tentardini; Costa, Arrigoni (80’, Viero), Ilari (58’, Bombagi), Mungo (58’, Santoro), Martignago (64’, Cianci); Magnaghi (80’, Minelli).

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Dopo le battute iniziali il Bari passa subito in vantaggio con un altro gran gol di Mirco Antenucci (12’) sugli sviluppi di un calcio d’angolo, una mezza girata che fa sognare i tifosi biancorossi. Spinge ancora il Bari che va al tiro ancora con Antenucci (22’) dal limite, ma la conclusione termina di poco oltre la traversa. Risponde il Teramo con Martignago (34’) direttamente su punizione, ma la sfera termina di poco fuori così come anche la conclusione dalla distanza del barese Perrotta (42’).

La ripresa inizia ancora all’insegna del Bari che, tuttavia, spreca tre potenziali occasioni da gol peccando nel passaggio finale. Tedino, allora, inserisce forze fresche e così, il Teramo diventa più intraprendente anche se poco incisivo. La pressione abruzzese aumenta e i biancorossi provano a rendersi pericolosi solo nelle ripartenze. Ma anche il Bari non incide in maniera importante. Vivarini intuisce il pericolo e così effettua un paio di cambi a centrocampo senza cambiare atteggiamento tattico. Ma col passar del tempo la squadra biancorossa perde campo e soffre, mentre il Teramo diventa sempre più spavaldo. Così, nel finale, gli abruzzesi prima sfiorano il gol, in un paio di occasioni, con Minelli (80’ e 86’) e poi, in pieno recupero, trovano il pareggio con Cancellotti (91’) al termine di una carambola che beffa il Bari.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, mantiene l’imbattibilità (con Vivarini), ma conquista un pareggio che ha il sapore di una sconfitta. Due punti persi contro un avversario tutt’altro che irresistibile, che avrebbero potuto far bene al morale e alla classifica. Ed invece, al 95’, tutti a casa con la consapevolezza di aver gettato via una vittoria che il Bari avrebbe meritato soprattutto per quanto fatto vedere nei primi sessanta minuti.

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La prestazione è stata buona - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari – ma il fatto è che in questo momento non ci possiamo permettere il lusso di pareggiare o di non vincere queste partite. Abbiamo dominato la gara e dovevamo chiuderla prima. Dovevamo evitare queste situazioni qui. Nell’ultimo quarto d’ora abbiamo abbiamo perso qualche metro, ma subìto solo due tiri e neppure nello specchio della porta. Dobbiamo essere più pungenti in avanti e più determinati nelle ripartenze. Sono arrabbiato come tutti i giocatori, ma dobbiamo stare sereni. La squadra deve acquisire maggiore concretezza”.

In effetti il problema è che questo Bari non riesce a fare ancora quel salto di qualità, tipico delle grandi squadre che in un modo o nell’altro portano a casa il risultato.

E così, mentre il Bari fa buoni propositi le altre vincono sul campo per davvero e la situazione in classifica si fa maledettamente più complicata per i biancorossi che ora sono a -10 dalla Reggina e a -3 dalla Ternana e dal Potenza. Un distacco che, anziché diminuire, in realtà aumenta. Il campionato è lungo e il calcio è imprevedibile, ma il distacco resta abissale e difficile da recuperare. Il problema è che questo Bari va in affanno quando deve difendere il risultato, mentre diventa piacevole e pericoloso quando offende. E partite come quelle di oggi una grande squadra le deve chiudere per evitare beffe dell’ultimo minuto proprio come accaduto con il gol, un po’ fortunoso, del Teramo. Infine, da evidenziare come il Bari fatichi proprio al “San Nicola” che dovrebbe essere il fortino naturale. Vincere appena 3 gare su 8 giocate sembra un bottino davvero misero. Questo vuol dire, quindi, che la rimonta della squadra biancorossa dovrà passare necessariamente dal calore del “San Nicola”.

R.L.

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