IL BARI VINCE 3-0 IN CALABRIA, MA LA CLASSIFICA IN VETTA NON MUTA

VIVARINI: “BISOGNA VINCERE, MA POSSIAMO SOLO PENSARE A NOI, NON ALLE ALTRE”

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Come da previsione il Bari liquida la pratica Rende (0-3) e conquista una vittoria fondamentale che, se da un lato serve per restare nel gruppo che conta, dall’altro, aiuta a far dimenticare più in fretta i punti persi contro il Teramo nella gara precedente. Un risultato importante anche se ottenuto contro l’ultima in classifica, una squadra che in 17 partite ha conquistato appena 10 punti di cui 7 in casa. Per il Bari, invece, si tratta della nona vittoria stagionale, la sesta in trasferta. Un primato, quest’ultimo, per la squadra di Vivarini a cui si aggiunge l’imbattibilità che, in virtù delle 7 vittorie e dei 5 pareggi, dura ormai da 12 gare.

LA PARTITA

Con il 4-3-3 il Rende scende in campo con: Savelloni; Vitofrancesco, Nossa, Bruno, Blaze; Murati, Scimia; Collocolo (65’, Godano), Vivacqua (72’ Ampollini), Rossini, Origlio (50’, Morselli).

Con il 4-3-1-2, invece, il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, schiera: Frattali; Berra, Sabbione, Di Cesare (78’, Esposito), Perrotta; Hamlili (85’, Awua), Bianco (63’, Floriano), Schiavone; Terrani (63’, Scavone); Simeri (78’, D’Ursi), Antenucci.

Dopo una fase di studio iniziale è il Bari a rendersi pericoloso per primo. Simeri (10’), su assist di Hamlili, controlla bene in area e tenta una forte conclusione che viene però deviata dal portiere Savelloni. Risponde la squadra di casa con Vivacqua (22’) che, da ottima posizione, tira debolmente e la sfera termina senza problemi tra le braccia di Frattali. Un minuto dopo, però, il Bari passa in vantaggio con Simeri (23’), autore di un gol fortunoso. L’attaccante, in area, sbaglia lo stop e la sfera, ingannando tutti, termina lentamente alle spalle di Savelloni. Poco dopo Berra (25’) sugli sviluppi di un calcio di punizione svetta di testa, ma la sfera è di poco fuori.

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Sul finire di tempo, però, Antenucci (44’), ancora lui, raddoppia per il Bari con un preciso diagonale al termine una insistita azione personale. Nella ripresa ancora Bari in avanti. Antenucci (53’), prova il destro a giro, ma la sfera, deviata da un difensore, viene parata da Savelloni. Il gol però è solo rimandato perché, qualche minuto dopo, sempre Antenucci (62’) trasforma un calcio di rigore – fischiato per un fallo su Perrotta in area avversaria - e porta il Bari sul 3-0. Ma piove sul bagnato perché Rossini (70’) viene espulso e la squadra di casa resta in dieci. La gara, così, si trascina sino al termine senza più sussulti.

ANALISI E COMMENTI

Il Bari, dunque, prova a risalire la classifica. Lo fa vincendo contro il fanalino di coda Rende che, tuttavia, prima di incontrare i biancorossi, sembrava aver innestato una marcia diversa rispetto alle prime dieci gare di campionato. Nelle ultime 6 giornate, infatti, la squadra calabrese aveva conquistato ben 8 dei 10 punti totali. Ma ci voleva ben altro per poter impensierire la squadra biancorossa. Al di là del cammino in ripresa del Rende, infatti, il Bari è stato costruito per vincere il campionato e dunque la differenza di qualità in campo e soprattutto in classifica tra le due squadre è chiara ed evidente e rende difficile qualsiasi tipo di commento. Ventitrè punti di distacco accumulati in appena 17 giornate di campionato sono davvero tanti e spiegano più di ogni altra cosa il risultato (obbligato per il Bari) maturato contro la squadra calabrese.

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Bisognava vincere - ha dichiarato Vivarini ai microfoni di RadioBari – e questa volta la squadra ha giocato nel modo giusto. Abbiamo concesso solo qualche ripartenza nel primo tempo. Noi in settimana abbiamo lavorato sulle ripartenze e sul possesso palla e due gol sono arrivati proprio sulle ripartenze. Questa volta, poi, a differenza della gara contro il Teramo, il Bari ha continuato a giocare e cercare la profondità per poi gestire la gara con un buon possesso palla. Noi dobbiamo cercare di fare una serie di vittorie, ma bisogna anche risolvere alcuni problemi che ci sono. E soprattutto dobbiamo pensare al campionato nostro, ma se poi le altre le vincono tutte dobbiamo solo applaudirle”.

Ed in effetti i biancorossi hanno fatto il loro. Hanno vinto con merito questa partita giocando con personalità e umiltà, caratteristica, quest’ultima, che spesso aiuta ad evitare possibili incidenti di percorso. Hanno concesso poco o nulla e in avanti la coppia Simeri-Antenucci ha fatto come sempre la differenza. Intanto la classifica in vetta non è mutata avendo vinto tutte le altre dirette concorrenti (tranne il Potenza impegnato nel posticipo) come Reggina (43), Ternana (36) e Monopoli (34).

Pertanto il Bari dovrà cercare di recuperare punti nello scontro diretto di domenica prossima contro il Potenza al “San Nicola”, uno stadio che fino ad ora ha regalato poche gioie ai tifosi biancorossi.

Rino Lorusso

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