IL BARI VINCE E COLLEZIONA RECORD, MA QUANTA SOFFERENZA CONTRO L’ULTIMA IN CLASSIFICA

CORNACCHINI: “SONO CONTENTO SOLO PER IL RISULTATO, NON PER LA PRESTAZIONE”

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Che l’ultima in classifica possa fermare la capolista è un evento che nel calcio si è già verificato diverse volte e ancora accadrà. E la partita tra Rotonda e Bari - con un distacco di 30 punti tra le due squadre prima di questo match - stava per darne ulteriormente conferma. In effetti il Rotonda, ultima in classifica, stava per compiere un’impresa a dir poco storica scongiurata solo dall’eurogol di Di Cesare che ha regalato, nel finale, la vittoria (1-2) alla capolista Bari. Un successo sofferto che ha evidenziato alcune lacune della squadra biancorossa già emerse nella precedente gara contro il Troina. Ma nonostante le difficoltà incontrate il Bari sembra viaggiare col vento in poppa e macinare record su record. Ancora imbattuta, infatti, ha conquistato la sesta vittoria consecutiva e ottenuto 13 vittorie e 3 pareggi risultando, alla penultima giornata del girone di andata, il miglior attacco e la miglior difesa del campionato. Il Rotonda, dal canto suo, all’ undicesima sconfitta stagionale (risultato peggiore in campionato) e fanalino di coda, ha disputato una buona gara dimostrando di non meritare quella posizione in classifica.

LA PARTITA

Al neutro “Mimmo Rende” di Castrovillari il neo tecnico del Rotonda, Giovanni Baratto, con il 4-3-3 manda in campo: Oliva, Marigliano, Pastore, Silletti, Nicolao; Ostuni (87’, Talia), Chiavazzo (93’, Capristo), Zappacosta (70’, Valori); De Stefano, Flores (75’, Orlando) e Santamaria.

Giovanni Cornacchini, invece, con il 4-2-3-1 schiera: Marfella; Turi (50’, Aloisi), Mattera, Di Cesare, Nannini; Bolzoni, Hamlili; Piovanello (50’, Langella), Brienza (57’, Neglia), Floriano (70’, Iadaresta) e Pozzebon (60’, Simeri).

Primo tempo abbastanza equilibrato tra le due squadre. L’approccio alla gara da parte del Bari non è dei migliori. La squadra biancorossa, lenta e prevedibile fa fatica ad uscire e ad impostare azioni offensive degne di rilievo, mentre il Rotonda, ben organizzato, si difende con ordine e gioca con grande attenzione. Ma i minuti passano e solo alla mezz’ora arriva il primo tiro della partita nello specchio della porta. Pozzebon (29’), dopo uno scambio con Floriano, effettua un tiro dal limite dell’area che viene, peraltro, respinto facilmente dal portiere Oliva. Negli ultimi minuti, tuttavia, il Bari velocizza gli scambi e la gara si infiamma.

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Brienza (42’), appena dentro l’area, si libera di un avversario e costringe alla respinta il portiere del Rotonda. Ma sul finire di tempo il Bari passa in vantaggio con Brienza (45’) che trasforma un calcio di rigore - peraltro a lungo contestato da giocatori e società - da lui stesso procurato per il fallo subito da Chiavazzo. Nella ripresa i padroni di casa si buttano in avanti alla ricerca del pareggio e si rendono subito pericolosi con Flores (47’) e Chiavazzo (55’), ma entrambe le conclusioni, effettuate da ottima posizione, terminano fuori. Il Bari risponde con Neglia (64’), ma il suo diagonale sfiora il palo alla destra del portiere. Il Rotonda, tuttavia, non demorde e De Stefano (69’) pareggia battendo un magistrale calcio di punizione. Poco dopo proprio De Stefano (74’) viene espulso per doppio giallo e lascia la squadra in dieci. Il Bari, così, punto nell’orgoglio e con l’uomo in più, si riversa in avanti e sfiora il raddoppio con Simeri (82’), ma il suo colpo di testa viene clamorosamente deviato da Oliva. Non sbaglia, invece, Di Cesare (83’) che con una incredibile conclusione dalla distanza porta definitivamente in vantaggio il Bari.

ANALISI E COMMENTI

Come da previsione, dunque, il Bari fa bottino pieno anche contro il Rotonda. Ma la squadra biancorossa ha sofferto più del dovuto contro l’ultima in classifica e questo dovrebbe far riflettere molto circa l’atteggiamento adottato in campo.

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“È stata una vittoria importante – ha dichiarato un Cornacchini scuro in volto ai microfoni di Telebari – ma non sono soddisfatto, anzi arrabbiato. Contento solo per il risultato. Quando ti sembra tutto facile è quasi automatico che succedano imprevisti. Oggi abbiamo vinto senza fare quasi mai la cosa giusta e questa è, in un certo senso, motivo di soddisfazione. Ma dobbiamo migliorare sotto l’aspetto mentale. Non possiamo soffrire in questo modo qua con l’ultima in classifica, con tutto il rispetto per gli altri. Ora non dobbiamo fare calcoli, ma pensare a crescere e migliorare ancora di più. Alcune risposte ci sono state, altre meno. La squadra faceva fatica anche perché alcuni giocatori si sono allenati meno degli altri ed erano indietro dal punto di vista fisico”.

In effetti l’approccio non è stato dei migliori e questo ha favorito la prestazione del Rotonda. Una volta in vantaggio la squadra non si è espressa come sa e può fare. Ha giocato cercando di controllare il risultato senza cattiveria e con poca convinzione e per poco non ne pagava le conseguenze. Il pareggio del Rotonda, tra l’altro, perfetto nell’esecuzione di De Stefano è arrivato con la complicità del bravo Marfella, sembrato indeciso nell’occasione. Ma nulla da dire al portiere barese per il campionato fin qui disputato. Ciccio Brienza e ancora Di Cesare, invece, hanno fatto la differenza al “Rende” di Castrovillari. Gol e prestazione da grandi. Il Bari, ad ogni modo, ha vinto giocando una delle partite meno belle di questo campionato. E per certi versi questo può essere un merito a patto che si impari dagli errori fatti. Con questo successo, intanto, il Bari vola a 42 punti e allunga sulla Turris (31) fermata sullo 0-0 dalla Nocerina. Inoltre permette a Cornacchini - con le sei vittorie consecutive - di eguagliare il primato di Conte e Capocasale e di raggiungere Salvemini per i 16 risultati utili consecutivi.

Rino Lorusso

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