IL CIRILLO DI BARI SI CANDIDA A SCUOLA D’ECCELLENZA

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cms_419/2_Preside_e_Ass_Reg_Sasso.jpgIl Convitto Nazionale Statale di Bari “D. Cirillo”, uno dei 42 convitti statali distribuiti in tutta Italia, si candida come scuola d’eccellenza.L’inaugurazione dei nuovi campi sportivi, avvenuta alla presenza del dirigente scolastico Margherita Viterbo, dei docenti, degli operatori scolastici, di genitori e alunni, nonché di autorità pubbliche, quali l’Assessore Regionale alla Scuola e al diritto allo studio, Alba Sasso, l’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione, Fabio Romito e l’Assessore Comunale delle Politiche Educative Fabio Losito, rappresenta solo la ciliegina sulla torta.

cms_419/2a_Taglio_del_nastro.jpgOltre ai campetti sportivi per calcetto, pallavolo, tennis e basket, infatti, l’Istituto Cirillo sta migliorando, grazie alla lungimiranza del dirigente scolastico, la propria offerta formativa attraverso l’ampliamento di nuovi indirizzi scolastici. Oltre ai già presenti licei classico e scientifico , infatti, si aggiungeranno, dal prossimo anno, anche i licei linguistico e musicale. Ma non è finita. Per completare il ciclo di istruzione e formazione infatti, partirà, sempre dal prossimo anno, anche la scuola dell’infanzia, dai tre ai cinque anni. Il Cirillo, insomma, offre la possibilità di seguire la crescita umana e professionale del piccolo fino al conseguimento del diploma. Una bella scommessa, in un periodo storico, dove, la spending review la fa da padrona, un progetto complesso, ma intrigante allo stesso tempo, per una scuola che già oggi segue circa 800 studenti. “Ci vogliono - ha dichiarato - l’Assessore Comunale Losito - maggiori finanziamenti per ristrutturare le nostre scuole affinchè, iniziative come queste, non restino isolate. Invece, abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ai tagli al mondo della scuola e dell’istruzione in genere”.

cms_419/4_altro_campetto.jpgTasto dolente, quello toccato dall’assessore Losito. In effetti, ci son voluti circa 60.000 euro per effettuare i lavori completi relativi ai campi sportivi. Ciò è stato possibile grazie alla formula di semi convitto (che da sempre caratterizza l’Istituto Cirillo) e dall’attenta gestione, in particolare negli ultimi anni, economico - finanziaria del C.d.A. . “Devo ringraziare, a tal proposito, - ha aggiunto il dirigente scolastico che lo presiede - il C.d.A, che ha dato il via libera per il rifacimento del manto erboso dei campetti (luglio 2013) e per il redditizio lavoro sin qui svolto”. La formula del semi convitto ci riporta alla mente il modello britannico o statunitense del college con la formula della mensa e dello studio pomeridiano (un tempo, al Cirillo, si dormiva anche).

cms_419/6_intervistatore_con_la_Preside_del_Cirillo.jpgCirca 450 alunni usufruiscono del servizio mensa giornalmente (in due turni). A rendere quasi perfetta questa macchina organizzativa ci pensano i cuochi, gli educatori e i collaboratori scolastici sempre presenti nelle tante attività di supporto. “La mensa, sottolinea la preside Viterbo, altro momento educativo per i nostri studenti, è aperta anche ai loro genitori i quali, a turno, possono verificare di persona la qualità del cibo.“ Ma del servizio mensa usufruiscono, quotidianamente, anche gli educatori e il dirigente scolastico ad ulteriore garanzia della qualità, della sicurezza e dell’igiene del servizio offerto. “L’attenzione verso gli alunni che frequentano questa scuola è massima”, ha dichiarato con orgoglio la preside Viterbo. “In quest’ottica, - ha continuato - la realizzazione dei nuovi campi sportivi sono la testimonianza, tra l’altro, di una politica orientata allo sviluppo, alla crescita degli studenti nella massima sicurezza e di una apertura al territorio”. Anche l’Assessore regionale Sasso ha sottolineato l’importanza di una scuola attiva e presente nel proprio ambito geografico di riferimento: “Nel momento in cui le scuole si aprono al territorio oppure inaugurano, come in questo caso, delle strutture, diffondendone la notizia, credo che sia molto importante. La scuola diventa più forte se non è un luogo chiuso”. Ed il convitto statale “D. Cirillo” ha dimostrato, con una serie di iniziative, di essere aperto ed anche pronto per diventare punto di riferimento per l’istruzione scolastica, non solo per la città, ma anche per tutta la provincia di Bari.

Rino Lorusso

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