IL DIAVOLO E L’ACQUA SANTA (MODA E REGIONE)

MEET GALA 2018

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Il Meet Gala è da sempre considerato l’evento più fashion che ci sia, il suo red carpet, secondo solo a quello degli Oscar, è la passerella ideale dove i più grandi designer e maison di moda celebrano la loro creatività allo stato puro portando in scena creazioni originali che faranno parlare di se per molti giorni con una risonanza di livello planetario. Il red cerpet del Meet è l’unico dove gli eccessi in fatto di outfit vengono normalizzati e dove il dress code, che varia di anno in anno a seconda del tema scelto, deve essere attentamente rispettato. Il tema di quest’anno è stato “Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination”, l’eterna commistione tra moda e religione, di conseguenza non sono mancati outfit che hanno dato scandalo e molto di cui (s)parlare e scrivere. Il Meet Gala nasce nel 1948 per volere di Eleanor Lambert responsabile delle relazioni esterne del Metropolitan Museum of Arts Costume Institute di New York che ideando questa serata di gala lanciò la prima raccolta fondi in favore del Metropolitan.

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La serata di gala inaugura la mostra annuale del Costume Institute il cui tema è il dress code della serata, evento a cui anche i fortunati selezionati tra modelle, celebrity e grandi nomi del mondo del fashion devono sborsare venticinquemila dollari a persona per potervi partecipare. L’organizzazione dal lontano 1995 è affidata alla Direttrice di Vogue America Anna Wintour che si è avvalsa della collaborazione di personaggi di spicco come Amal Clooney Donatella Versace e la cantante pop Rihanna. La mostra del Metropolitan Museum esporrà fino al mese di ottobre quaranta capi sacri giunti dalla città del Vaticano (tra i quali la preziosa papalina in seta e oro di Benedetto XV e le scarpe rosse di Giovanni Paolo II) accanto ai più “profani” abiti creati dai designer Donatella Versace e John Galliano, mostra che i fortunati invitati hanno potuto ammirare in anteprima per poi concedersi una sontuosa cena e un after party danzerino.

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Se la mostra, grazie all’autorevolezza del Metropolitan, assicura un certo equilibrio al tema trattato senza cadere nell’eccesso, questo non si può dire per alcuni invitati vip al Meet Gala che hanno calcato il red carpet con outfit provocatori e di dubbio gusto. Tra gli outfit più provocatori si può annoverare quello della pop star Rihanna che si è presentata sul red carpet con tanto di mitra e un mini dress tutto tempestato di pietre preziose accompagnato da un altrettanto prezioso long coat del designer John Galliano che le è valso l’appellativo di papessa.

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L’angelo sexy del Meet Gala è stato la cantante pop Katy Perry che ha sfoggiato un’enorme paio di candide ali che accompagnavano un mini dress (Versace) in maglia metallica color oro stessa nuance per i cuissardes. La cantante vince l’oscar per l’outfit più scenografico del Meet anche se il mini dress non rende giustizia alla sua silhouette eliminando del tutto il punto vita, invece convincono il suo taglio di capelli (pixie cut) e il suo make up, entrambi hanno reso il suo volto perfetto e radioso.

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La cantante Madonna resta fedele al suo nome sfoggiando un outfit da madonna addobbata per la processione: abito nero (Jean Paul Gaultier) corona in testa, velo a celare il volto (anche se la cantante provocatoriamente lo sceglie a rete) e fiori in mano, ma sono proprio questi ultimi due dettagli a trasformare l’outfit da sacro a macabro, visto che parliamo di rose nere e velo a rete che rievocano nell’immaginario collettivo più Morticia Addams che una madonna.

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L’outfit che ha fatto più parlare di sé per pregio e ore di realizzazione è stato il magnifico abito indossato dalla cantante Arianna Grande realizzato dalla designer Vera Wang ribattezzato sui social il “Cappella Sistina dress”. L’abito bustier riproduce fedelmente i personaggi del Giudizio Universale affrescato da Michelangelo che decora la Cappella Sistina, il tulle doppiato color nude enfatizza ancor di più la stampa e l’azzurro della volta celeste. Avrei evitato il fiocco in testa che ha spezzato la magia dell’abito come avrei evitato un make up così strong per gli occhi, anche perché lei così giovane non ne avrebbe proprio bisogno.

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La cantante Jennifer Lopez indossa un abito (Balmain) dalle spalle strutturate che riproporzionano la sua silhouette a pera con una grande croce che ricorda la divisa dei crociati. La Lopez non rinuncia al suo lato sexy grazie al profondo spacco e alle piume che adornano il fondo dell’abito, inguardabili i sandali con plateau (già di per sé brutti quando erano di tendenza, figuriamoci oggi che sono completamente out), perfetti l’acconciatura, il make up e quello sguardo altero a favore di fotografi.

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Lana Del Rey perfettamente accompagnata da Jared Leto che sembrava un moderno Gesù è stata quella che ha centrato più di tutte il tema dell’iconografia sacra, molti nel suo outfit (Gucci) sono i richiami alla simbologia come gli occhi di Santa Lucia della bacchetta, le ali con aureola dell’acconciatura, il cuore trafitto sul petto. Che piaccia o no è stato l’outfit che ha rispettato in pieno il dress code richiesto per questa edizione del Meet.

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Molto fotografata è stata la giovane Zendaya che per il red carpet del Meet si è trasformata in una moderna Giovanna D’Arco con il suo abito armatura in maglia metallica color argento (Versace). Certo un abito di difficile indosso, che dona a poche, ma che su di lei risulta perfetto, promossa anche per la sua nonchalance nel percorrere il red carpet non scontata per la sua giovane età.

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L’attrice Blake Lively ha calcato il red carpet con un sontuoso abito in stile barocco (Versace) color rosso porpora con un corpetto tempestato da pietre preziose cucite a mano con un lunghissimo e voluminoso strascico, volume strutturato dato dal tessuto in broccato. Per questo splendido abito ricamato con fili d’oro sono state necessarie seicento ore di certosino lavoro al modico costo di due milioni di dollari, costo comprensivo dell’aureola (composta da cento carati di diamanti) usata per completare l’acconciatura. L’intero outfit era perfetto, l’abito le stava d’incanto, di sicuro la più bella del Meet Gala anche se ha limitato molto i suoi movimenti che l’hanno costretta a pose innaturali, ma come si dice…chi bella vuol apparire, un po’ deve soffrire!

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Tra i primi ad arrivare al Meet sono stati la madrina dell’evento Amal Alamuddin con suo marito George Clooney, Amal ha spiazzato tutti scegliendo un outfit inusuale per un red carpet, l’abito è stato realizzato dal giovane designer Richard Quinn che nella scorsa London Fashion week era stato premiato dalla regina Elisabetta II in persona. Siamo abituati a vederla con outfit rigorosi anche se impeccabili o con romantici long dress, mentre per questo evento ha optato per un outfit più aggressivo scegliendo un paio di pantaloni skinny a cui è stata sovrapposta una lunga gonna a stampa floreale dal tessuto cangiante che diventa uno strascico. Il bustier armatura color silver con accenti floreali sottolinea perfettamente la sua silhouette, l’unica nota stonata sono state le décolleté nere, meglio un bel paio di sandali, anche se mi sfugge l’attinenza del suo outfit con il tema dell’evento l’outfit di Amal mi piace moltissimo e mi dà il pretesto per parlarvi di una tendenza molto i voga tra le influencer, ma ancora poco conosciuta perché celebrity e influencer amano tenere per sé i trend, amano distinguersi e solo quando un trend comincia a perdere terreno scalzato da un’altra tendenza diventa fruibile dallo street style; in questo gioco segreto sono complici anche i magazine di moda, ma niente paura da oggi c’è Velvet a svelarli! Il trend in questione è la gonna a strascico che promette di spopolare per il prossimo inverno, ma che noi, come le influencer, possiamo indossare già da subito, ci serve una gonna lunga con spacco altissimo (potete ridare anche nuova vita ad un gonnellone che vi ha stancato creando, voi o chi per voi, un bel taglio centrale o laterale) o con bottoni da portare aperta con sotto un pantalone skinny, come quello di Amal, uno shorts o una minigonna. Avete visto un outfit simile da qualche parte o su qualche magazine? Credo di no, ma credetemi li vedrete quando sarà troppo tardi!

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L’attrice Sarah Jessica Parker si presenta sul red carpet con un vero presepe napoletano ed ex voto a cuore in testa, l’abito color oro riccamente decorato (Dolce&Gabbana Haute Couture) da cuori e pietre preziose aveva uno strascico che prendeva vita dalle spalle ben delineate. E’ stato un outfit che non è certo passato inosservato, ma bisogna dare atto a lei e soprattutto ai due designer siciliani di aver centrato in pieno il tema del Meet Gala.

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Il colosso svedese del fast fashion H&M quest’anno oltre a comprare un intero tavolo al gala del Meet al costo di duecentosettantacinque mila dollari ha annunciato che lancerà la collezione H&M Gala Collection, una collezione ispirata agli abiti da sogno che si vedono sui red carpet, ma che potranno finalmente essere alla portata di tutte noi comuni mortali visto che il loro costo andrà da un minimo di cento dollari ad un massimo di cinquecento dollari. La collezione sarà acquistabile esclusivamente online o nello store newyorkese sulla 5th Avenue. Riuscirà questa nuova strategia commerciale congiuntamente al potenziamento dell’online e al ridimensionamento degli store ad arrestare la caduta libera del brand che lo scorso febbraio ha chiuso il suo bilancio con una perdita di profitti del sessanta per cento? Diverse sono state le ospiti del gala (potete ammirarle insieme per la foto di rito) che hanno scelto di indossare in anteprima gli abiti di questa nuova ed originale collezione che tutte quelle fashion addicted sprovviste di budget illimitato stavano aspettando.

T. Velvet

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