IL FUTURO PROSSIMO DEL FASHION

COLLEZIONI PRE-FALL ‘19/’20

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E’ arrivato il momento Pre-Fall del fashion, quelle collezioni che fanno il giro del mondo anticipano i mood delle prossime collezioni Fall-Winter ‘19/’20 e dalle quali possiamo scoprire in anticipo cosa indosseremo nel prossimo inverno e perché no per portarci avanti negli acquisti di alcuni capi che potremmo trovare già oggi nei negozi e sui quali investire anche un budget più alto consapevoli che per il prossimo inverno saranno di grande tendenza. Ad aprire le danze ci pensa la maison Valentino che vola nel lontano Giappone e precisamente nella città di Tokio per presentare la sua Pre-Fall, dopo è stata la volta delle maison Versace e Chanel che hanno sfilato rispettivamente lo scorso due dicembre e lo scorso quattro dicembre entrambe scegliendo New York come città d’elezione per le loro collezioni Pre-Fall.

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Il mood che ha guidato il designer Pier Paolo Piccioli è stato trovare il connubio tra la cultura italiana e quella giapponese che secondo il designer hanno un forte punto in comune il senso del bello che il designer ha cercato di portare nel fashion. La collezione della maison Valentino è un puro atto creativo senza sovrastrutture come possono essere il mercato, i social e lo street style. La sfilata si è aperta e chiusa con l’iconico rosso Valentino con il quale hanno interagito il bianco e il nero, una palette essenziale quasi a non voler distogliere l’attenzione sulle linee, sui tagli, sui volant d’organza dei bellissimi abiti come l’abito che ha chiuso la sfilata indossato dalla top Kaia Gerber. L’influenza orientale è evidente nella pulizia delle linee e nella scelta di abbandonare, almeno per questa Pre-Fall, la caleidoscopica e bellissima palette colori a cui Pier Paolo Piccioli ci aveva abituato in passato. Cosa possiamo portarci a casa da questa preview “Valentiniana” per il prossimo inverno? Di sicuro che il rosso è un must have di forte glamour alla stregua del nero e del beige, lo è per quest’inverno e lo sarà anche per il prossimo, quindi investire qualche euro in più per un capospalla di questo colore è evidentemente una buona idea. Il total color anche in versione degradè (abbinare nell’outfit varie tonalità dello stesso colore) per un outfit resterà un’idea da very fashion addicted anche per il prossimo inverno. Se da Valentino ha furoreggiato il total red, anche il total white, il total beige, il total violet oltre al sempre verde total black sono un’ottima alternativa, il total color è un trend di facile composizione, ma di forte impatto visivo valido ieri (scorsa estate), oggi (quest’inverno) e domani (inverno 2020). Detto questo non voglio più sentire: “ma a me il rosso non sta bene!”, sappiate che il rosso sta bene a tutte, ma proprio a tutte, nessuna esclusa, l’importante è scoprire quale sottotono, se freddo o caldo, di rosso fa al caso vostro. In linea di massima le donne bionde con un incarnato chiaro dovranno orientarsi verso un sottotono più freddo, su dei rossi che hanno all’interno una punta di azzurro o viola, le donne castane con un incarnato chiaro dovranno orientarsi invece verso un sottotono più caldo, su dei rossi che virano sull’arancio, terminando con le donne more con un incarnato ambrato o olivastro che dovranno orientarsi sempre verso un sottotono caldo, ma su dei rossi che virano sul fucsia e sul ciliegia anche nella sfumatura più scura, lo stesso principio è applicabile per la scelta del rossetto rosso perfetto. Il rosso che sia il colore del vostro rossetto o del vostro capospalla sappiate che ha un immediato effetto make up rivitalizzante, mimetizza le rughe, dona luce al vostro viso e vi rende immediatamente chic. Provate ad indossare un capospalla rosso (blazer o cappotto) e vi garantisco che almeno una persona durante l’arco della giornata vi farà un complimento…provare per credere!

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La maison della medusa decide di sfilare per la prima volta nella Grande Mela scegliendo come location lo Stock Exchange e di certo non è una scelta casuale. Sfilare a New York pone il sigillo definitivo al passaggio della storica maison italiana nelle mani statunitensi e precisamente in quelle del designer Micheal Kors e della sua società Capri Group. La data della sfilata è un omaggio all’indimenticabile Gianni Versace che il due dicembre avrebbe compiuto settant’uno anni e Donatella Versace per conquistarsi i favori dei clienti vip e non a stelle e strisce gioca facile riproponendo i capi iconici del mitico fratello che hanno spopolato nei favolosi anni novanta. La top Vittoria Cerretti riporta in passerella, riveduto e corretto, l’iconico safety pin dress (l’unico abito al mondo ad avere una pagina su Wikipedia), il black dress passato alla storia per i suoi tagli asimmetrici e le spille da balia che Gianni Versace aveva creato per l’allora sconosciuta Liz Hurley che accompagnava un famoso Hugh Grant alla premiere nel 1994 del film “Quattro matrimoni e un funerale”.

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Ritorna la stampa barocca tanto cara allo stilista che prende uno spirito contemporaneo con l’aggiunta della stampa animalier, è un tripudio di mix and match di stampe, micro pull, tanta pelle e vinile. Per la prima volta in passerella sfila l’eco fur (anche la maison della medusa dice addio alle pellicce vere) ed anche questo è un segno dei tempi che cambiano e di andare incontro alle esigenze dei nuovi mercati sempre più attenti all’ambiente e al mondo animale. Continuando nel solco della collezione Fall-Winter ’18-’19 Donatella Versace continua ad attingere agli archivi storici della maison e questo per me può essere solo motivo di gioia perché il genio creativo di Gianni Versace è stato e sarà insuperabile nel fashion system. Dalla passerella di Versace è evidente che la pelle anche nella sua versione glossy (il vinile) e i colori fluo saranno dei must have anche per l’inverno 2020 e questo ci rende meno colpevoli quando acquisteremo questi capi quest’inverno soprattutto in previsione dei prossimi saldi invernali.

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La maison Chanel sceglie come location uno dei musei più importanti al mondo, il Metropolitan Museum of Art di New York per la sfilata che celebra dal 2002 la maestria degli artigiani e del loro prezioso sapere che sin dall’era di Coco Chanel lavorano per rendere grande la maison. La preziosità dei tessuti ricamati a mano viene reinterpretata in una chiave contemporanea, la collezione si è ispirata all’antico Egitto perché per il designer di Chanel Karl Lagerfeld: “niente è più moderno dell’antico”. Le modelle hanno sfilato nel tempio di Dendur costruito in Egitto nel quindici A.C. ed esposto al Met dal 1978, la collezione ha forte rimandi allo sfarzo dell’antico Egitto, in passerella c’è stato tantissimo oro come gli stupendi cuissardes, gli intarsi dorati sull’iconico tweed, i cinturoni gold, le piume, i cristalli, i grandi orecchini, gli scenografici collier e gli stivali incrostati di perle, le tanto amate da mademoiselle Coco. Anche per Chanel come per Versace resiste la pelle e le spalle strutturate, ma dopo la sfilata della maison francese ci rimane una sola certezza, se quest’inverno sarà solo silver, il prossimo inverno sarà solo gold soprattutto negli accessori, quindi in previsione dei prossimi saldi invernali se adocchiate degli stivali color gold non snobbateli pensando giustamente di non poterli indossare oggi. Fatevi furbe, acquistateli e tirateli fuori il prossimo inverno quando saranno il desiderio di tutte le fashion victim, ma voi l’avrete acquistati a prezzo scontato (si spera). Anche a questo “dovete” leggere i miei articoli, ad essere sempre un passo avanti alle altre, a prevedere ed anticipare le mosse del fashion system.

T. Velvet

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