ITALIANS DO IT BETTER!...THE END

SALUTI DALLA SETTIMANA DELLA MODA MILANESE

SALUTI_DALLA_SETTIMANA_DELLA_MODA_MILANESE.jpg

Come da copione cala il sipario sulla Milano Fashion Week, bellissime sfilate che, ognuna a modo suo, ha interpretato la donna che saremo la prossima estate. Tutte pronte per lo sprint finale?

cms_4602/foto_1.jpg

Partiamo da sabato mattina scorso quando alle ore 12.30 scende in campo la maison Blumarine che fa sfilare in passerella una donna che sembra volare grazie ai tessuti impalpabili, una donna che anche in vacanza sente il bisogno di vivere di eleganza, le modelle sotto grandi cappelli in paglia mettono in scena la loro arte di seduzione sempre femminile e mai volgare, originalissime le calzature flat con frangetta. La collezione pensata e disegnata da Anna Molinari la definirei “angelica”, ma che sa diventare anche “diabolica” grazie alle fatali scollature e alle maliziose trasparenze.

cms_4602/foto_2.jpg

Jil Sanders porta avanti i due cardini che hanno da sempre caratterizzato le sue collezioni: minimalismo ed essenza, in questa collezione il designer Rodolfo Paglialunga, porta in passerella tutti i must have che ogni donna dovrebbe avere nel proprio guardaroba come: il tubino, la giacca, la camicia, ma ridisegnati con nuovi volumi. Le giacche sono over e con maxi spalline, la camicia ha delle maniche scultura e il tubino prende nuova vita con il plissè. (il plissè che è di certo un trend alert per quest’inverno, ma che molti stilisti hanno riproposto anche per la prossima primavera/estate).

cms_4602/foto_3.jpg

Sulla passerella della maison Philosophy sfila una donna che arriva direttamente dai mitici anni ottanta, il designer Lorenzo Serafini per questa collezione ha dichiarato di ispirarsi essersi lasciato ispirare dal film “Laguna Blu”, emblema di quegli anni, dove milioni di ragazze si sono riconosciute e ispirate all’attrice Brooke Shilelds. Richiami palesi a quegli anni sono gli stivali arricciati e gli abiti che mettono in risalto spalle e gambe. Belle le cinture, dei veri e propri bustier, che fanno ottimamente il loro lavoro: strizzare ben bene il punto vita.

cms_4602/foto_3_bis.jpg

Degno di nota la cena di gala dell’ amfAR che si tiene durante la settimana della moda milanese per la raccolta fondi in favore della lotta contro l’AIDS e che ogni anno chiama a raccolta il mondo della moda e delle star in favore delle persone meno fortunate e gravemente ammalate. Non toccano a me considerazioni di tipo etico o di opportunità di talune manifestazioni che da molti è stata criticata dichiarando che lo scopo benefico era solo un pretesto per allestire una passerella di cattivo gusto dove sfoggiare abiti e gioielli e farsi immortalare dai fotografi. Lascio a voi ogni considerazione in merito, io posso solo prendere in considerazione gli outfit sfoggiati per l’occasione e dirvi senza timore che la più elegante, di un eleganza senza tempo è stata Dita Von Teese in Elisabetta Franchi, mi auguro che sia stata anche la più generosa!

La penultima giornata della fashion week è stata la più ricca di sfilate e di eventi che si sono susseguiti a ritmo serratissimo.

cms_4602/foto_4.jpg

La domenica inizia in compagnia della stilista Laura Biagiotti che in questa collezione primavera- estate accende i riflettori su uno degli sport più snob ed esclusivi: il golf. I rombi e le polo perdono l’aspetto più maschile per diventare vezzi civettuoli, trasformandosi in abiti leggeri e femminili. L’emblema del golf: la pallina, la si ritrova nelle collane, simulando una maxi perla, nelle scarpe con tacco a forma di pallina da golf. La stessa stilista ha dichiarato di essersi ispirata al mondo dello sport perché ogni donna conquista quotidianamente la sua medaglia grazie al suo essere multi tasking ,la moda è il suo gioco preferito e il suo coach. Come non essere d’accordo con lei?

cms_4602/foto_5.jpg

La sfilata tanto attesa è arrivata! Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, al Metropol meneghino mettono in scena non una semplice sfilata di abiti , ma una collezione che attraverso gli abiti ha portato in scena L’Italia, soprattutto il sud Italia da qui l’idea di chiamarla Tropico Italiano. Gli stessi stilisti infatti hanno dichiarato che le loro clienti, che giungono da ogni parte del mondo per assistere alle loro sfilate, non vogliono solo vedere ciò che sarà di tendenza nel prossimo futuro, ma vogliono vivere un’esperienza, una suggestione, vogliono vedere l’Italia in un abito. E questa loro ultima collezione le accontenta in pieno portando in passerella tutti gli stereotipi del bel paese: pizza, spaghetti, mandolino, tarantella stampati su gonne, abiti e t-shirt. La più originale, che strizza l’occhio ai falsi, è quella con la scritta Dolce&Gabinetti, che sono sicura sarà il must have di ogni fashion victim, oppure quella pensata per la passerella finale con la scritta: 2016, io c’ero scritta in tutte le lingue. I pezzi iconici della maison ci sono sempre, ma resi più contemporanei, infatti il tailleur in pizzo oggi si porta con le sneakers e il loro tanto amato abito bustier viene disinvoltamente accostato a chic ciabatte da hotel impreziosite da ricami e pietre luccicanti. La moda di Dolce e Gabbana è un gioco e come tale bisogna viverla sfidando anche il buon gusto indossando, ad esempio, sandali con tacco che si accende come una luminaria o una borsa a forma di tamburo della banda di paese. Il mio consiglio? Divertitevi e sfidate voi stesse, la moda è questo in fondo, ma fatelo a piccole dosi, se è vero che un total look Dolce&Gabbana sarebbe too much, è anche vero che un loro accessorio può fare la differenza, dare un tocco fashion ad ogni vostro outfit, anche una loro “semplice” t-shirt.

cms_4602/foto_6.jpg

Dopo la sfilata che si è svolta nel pomeriggio, nella serata di domenica gli stilisti hanno dato appuntamento a quattrocento selezionatissimi ospiti per inaugurare la loro boutique, di tre piani, a Milano in Via Monte Napoleone dove gli invitati hanno letteralmente cenato per strada, ma se la strada è quella più glamour di Milano è subito evento. Via Monte Napoleone è stata apparecchiata con un unico tavolo allestito con fiori, candele e sottopiatti in argento, che partiva da Via Matteotti e arrivava sino all’incrocio di Via Sant’Andrea.

cms_4602/foto_7.jpg

Salvatore Ferragamo dal canto suo punto sulla pulizia e il rigore della cultura giapponese, la donna Ferragamo scegli la semplicità di abiti in pelle con piccoli trafori o rigorosi tailleur monocromatici. Le sneakers hanno un che di orientale grazie al platform in legno che ricordano le scarpe delle geishe.

cms_4602/foto_8.jpg

La collezione Trussardi è una collezione pop, soprattutto nei toni accesi e decisi, Gaia Trussardi, figlia dello scomparso Nicola Trussardi, cerca di rivestire di contemporaneità i capi classici della moda, così il tailleur diventa metallico, il jeans è un bagliore argenteo sull’asfalto delle afose metropoli estive. La loro borsa iconica, la loly bag, la prossima estate diviene metallica con pellame a rilievo. La stilista riesce nell’operazione di rendere il brand Trussardi più appetibile alle giovanissime senza dimenticare l’eredità stilistica lasciatale dal padre.

cms_4602/foto_9.jpg

Angela Missoni nella sua collezione celebra un modo di concepire la moda molto easy, in fondo basta poco per vestirsi, soprattutto d’estate. La donna Missoni viaggia leggera le serve un costume, un copricostume e una scelta oculata di mini e long dress in maglia, la maglia tipica della maison Missoni con i suoi filati e i suoi colori. Missoni celebra lo spirito libero e la voglia di viaggiare senza il fardello dell’essere trendy a tutti i costi. Una filosofia del vestire che non troverà terreno fertile nelle very fashion addicted.

La Milano Fashion Week si congeda da tutte noi fashioniste portando in passerella due brand molto diversi tra loro per concetto di stile, ma entrambi con una collezione primavera estate 2017 molto interessante.

Partiamo con l’allure, la storia e l’eleganza senza tempo di Mila Schon che in questa collezione estate 2017 pensa ad una donna sofisticata che ama indossare abiti dalle linee pulite, dai tessuti più preziosi che non hanno bisogno di alcun orpello per distinguersi, una donna che ama i toni neutri, uno su tutti il color panna, ma anche i caldi colori della terra.

cms_4602/foto_11.jpg

Di tutt’altro tenore la sfilata del brand Piccione.Piccione, brand creato dal giovane e geniale designer siciliano Salvatore Piccione, un talento da tenere d’occhio, per creatività, ma al tempo stesso creatore di abiti che tutte noi potremmo indossare. Una sfilata piena di energia positiva grazie ai colori che vanno dal verde mente al giallo lime alle diverse tonalità di azzurro, ma la cosa che mi ha colpito di più sono le magnifiche stampe digitali usate per i suoi abiti che rappresentano mondi sottomarini adagiati su tessuti preziosi come lo chiffon o la seta. Oserei dire che i suoi abiti sono stati i più belli visti in questa settimana della moda milanese, infatti lo stilista vanta nel suo curriculum la collaborazione come progettista di stampe a Londra per i più grandi stilisti, il talento c’è e si vede, la ricerca di nuovi materiali anche. Una collezione che farà sognare tutte le donne.

E con questo da Milano passo e chiudo, prossima tappa per le fashioniste di tutto il mondo sarà Parigi, la città che avrà l’arduo compito di fare meglio di Milano, missione quasi impossibile, perché la settimana della moda milanese è stata ricca di eventi e di bellezza che ha sfilato a ritmo continuo. Dopo la monotonia di New York e la totale delusione di Londra, Milano ha saputo dare il giusto spessore al fattore fashion, un settore quello della moda, spesso banalizzato da superficiali detrattori, ignorando, che il mondo della moda non è solo l’emblema dell’ effimero, ma concreti posti di lavoro, un settore in continua crescita, che attraverso un abito esporta la nostra cultura e il nostro modo di essere, fattori che hanno un forte ascendente agli occhi degli stranieri.

T. Velvet

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App