I danni sulla popolazione inconsapevole

Gli scenari di guerra del Kuwait e le conseguenze degli incendi dei pozzi petroliferi

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La memoria nella popolazione del Kuwait è ancora viva. La ricordano in molti, quella che è stata chiamata l’Invasione del Kuwait o Guerra Iraq-Kuwait ( غزو العراق للكويت‎) , ricordata come la prima guerra del golfo, la guerra combattuta dall’Iraq per invadere il Kuwait, che ha avuto inizio il 2 agosto 1990. Il 26 febbraio del 1991 le truppe irachene iniziarono a ritirarsi dal Kuwait, incendiando tutti i pozzi petroliferi kuwaitiani che incontrarono.

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Furono circa 600 pozzi petroliferi dati alle fiamme dalle truppe di Saddam Hussein, le alte colonne di fumo che si sprigionarono hanno causato un enorme danno ambientale per le enormi quantità di diossina liberate .

cms_641/15158_a33090.jpgLa diossina (2,3,7,8-Tetrachlorodibenzo-p-diossina, TCDD), rappresenta l’elemento maggiormente tossico di una classe di composti, tra cui le policlorodibenzodiossine (PCDD), i policlorodibenzofurani (PCDF), i bifenili policlorurati (PCB), i naftaleni, gli azo- e azoxy-benzeni, che determinano un’ampia gamma di effetti nocivi, sia sul sistema endocrino e riproduttivo, sia su quello immunitario, nonché sulla crescita e la possibile comparsa di tumori.


cms_641/20130319_182321-sasha.jpgTra le categorie particolarmente a rischio ci sono i bambini in età dello sviluppo. Sono stati osservati effetti neurotossici da parte di alcuni PCB a seguito dell’esposizione pre-natale, con alterazioni comportamentali della progenie. Nelle popolazioni esposte all’inquinamento da diossina esiste una elevata percentuale di bambini con alterazioni comportamentali dovute all’esposizione pre-natale di diossina e in letteratura sono segnalati molti casi in cui bambini, nati da donne esposte ad elevati livelli di PCB, nonché di PCDF, mostravano deficit di sviluppo cognitivo, con disturbi del comportamento.

cms_641/f5.jpgAlcune categorie di contaminanti, quali diossine, PCB e pesticidi organo-clorurati, che a causa dell’elevata lipofilia si concentrano nel latte materno, l’esposizione dei neonati risulta da 10 a 40 volte superiore a quella di un soggetto adulto e, trattandosi di una fascia d’età particolarmente sensibile, può determinare danni permanenti. Molto frequentemente in aree belliche, gli eserciti in ritirata deliberatamente inquinano il suolo con pesticidi, diffondendo pertanto veleni e inquinanti , come è il caso della diossina sprigionata dalla combustione dei pozzi petroliferi. Le strategie belliche adottate dalle truppe irachene sono derivate da una strategia che ricorda molto quelle adottate dalle truppe dell’Unione Sovietica con il danno ambientale permanente per le popolazioni vittime.

cms_641/bambino_diossina.jpgL’esposizione alle diossine, seppure a basse dosi, ha evidenziato degli effetti avversi su alcune funzioni avanzate del cervello quali il processo dell’apprendimento e la formazione della memoria. Come altri effetti sono stati riportati la riduzione degli ormoni tiroidei e una diretta alterazione della trasmissione dell’impulso nervoso per la diminuzione della dopamina. Un ulteriore fattore importante che deve essere considerato è che alcune classi di contaminanti ambientali (IPA, PCB, diossine) si legano ad un recettore citoplasmatico noto come AhR (recettore aril-idrocarburo o recettore arilico), che controlla l’espressione di molti geni, tra cui quelli deputati alla sintesi di enzimi coinvolti nei processi di detossificazione. Le reazioni chimiche che sono catalizzate da questo gruppo di enzimi (citocromo P450, NADPH–citocromo P450 reduttasi e fosfolipidi) hanno, in molti casi, una funzione detossificante e, quindi, protettiva, poiché in presenza di ossigeno portano alla formazione di prodotti idrossilati più polari e, per questo, più facilmente eliminabili.

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Nella Tabella 1 viene riportata la correlazione tra alcuni contaminanti e l’evidenza dei loro effetti tossici sui bambini in età di sviluppo, evidenza che viene classificata come sufficiente (S) se esistono studi scientifici ampiamente dimostrati o, in mancanza di questi, limitata (L) o inadeguata (I), perché necessita di ulteriori approfondimenti (Wigle DT, Arbuckle TE, Turner MC, Bérubé A, Yang Q, Liu S, Krewski D, 2008. Epidemiologic evidence of relationships between reproductive and child health outcomes and environmental chemical contaminants. Journal of Toxicology and Environmental Health, Part B, 11:373–517).

Tabella 1. Correlazione tra gli effetti tossici dei contaminanti ambientali e lo sviluppo cognitivo e comportamentale dei bambini di età compresa tra 0 e 3 anni (o superiore).

Composto tossico

Esposizione

Tappe fondamentali dello sviluppo

Funzione cognitiva

(0-2 anni)

Funzione cognitiva

(≥ 3 anni)

Disturbi comportamentali

Piombo

Prenatale

Infanzia

I

I

L

L

L

Alto livello – S

Basso livello – S

L

Metilmercurio

Prenatale

Infanzia

Alto livello – S

Basso livello – I

Alto livello – L

Alto livello – S

Basso livello – I

Alto livello – S

Basso livello – L

I

I

I

Arsenico

Infanzia

I

Manganese

Prenatale

Infanzia

I

I

PCB

Prenatale

Allattamento

Alto livello – L

Alto livello – S

Basso livello – L

I

Alto livello – S

Basso livello – L

L

Alto livello – L

DDT/DDE

Prenatale

Allattamento

I

I

I

I

Insetticidi organo-fosforici

Infanzia

I

Altri erbicidi

Paterna

I

Fumo sigaretta

Prenatale

Infanzia

L

I

L

Solventi aspecifici

Prenatale

I

Legenda: S = sufficiente, L = limitata, I = inadeguata

Massimo Montinari

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