I problemi (e i dolori) del giornalista Hitler perseguitato da un passato ingombrante

I_problemi_(e_i_dolori)_del_giornalista_Hitler_perseguitato_da_un_passato_ingombrante.jpg

Sarà anche un accidente, ma chiamare il proprio figlio con il nome del più spietato dittatore del secolo scorso e responsabile della morte di milioni di persone, si sta trasformando in un vero e proprio incidente con risvolti nella vita digitale di un incolpevole cronista. Hitler Cirraguista è un giornalista panamense di 50 anni e come spesso accade, sta pagando le conseguenze degli errori, in particolare di una leggerezza, del padre il quale, nel dargli l’improbabile nome di battesimo del feroce dittatore nazista, ha voluto scientemente dimostrare al mondo che un nome non decide del destino di un individuo. Intento con nobili finalità se usato come esercizio puramente linguistico atto a dimostrare che non vi è possibilità di trovare all’interno di un lemma qualsiasi, se ne ammettiamo la sua totale neutralità rispetto all’uso lessicale che se ne fa, le categorie assolute di bene e di male; intento però errato o perlomeno non politicamente corretto nel momento in cui emerge con forza l’ammonimento dantesco nella Vita Nuova in cui, parafrasando Giustiniano, si evidenzia come i nomi rivelino l’essenza della cosa o, in questo caso, della persona denominata (Nomina sunt consequentia rerum).

cms_16257/2.jpg

E allora forse il señor Cirraguista senior non ha letto Dante, cosa per cui si potrebbero usare le attenuanti del caso, rimanendo però a sua colpa le ben note e pesanti circostanze della storia. Nell’età dell’informazione globalizzata però nulla sfugge al controllo panottico, soprattutto se ti chiami Hitler. La rete e i social in particolare hanno infatti intrapreso nei confronti del povero giornalista panamense una campagna censoria, oscurando la sua presenza dalle proprie piattaforme. La vicenda pirandelliana è stata raccontata dallo stesso Hitler Cirraguista al quotidiano spagnolo El Pais: il giornalista ha rivelato come sia Facebook che Google gli impediscono di procedere all’iscrizione sui loro server a causa del suo nome di battesimo. I problemi del povero Cirraguista con il mondo digitale si scontrano con le dure logiche algoritmiche dei social che, ligi al dovere, filtrano i contenuti che incitano all’odio razziale e trattano dunque il suo nome come se fosse un tentativo di qualche nostalgico di rendere omaggio al dittatore nazista, bloccandogli ogni tentativo di procedere con l’iscrizione.

cms_16257/3.jpg

Per sviare l’inconveniente onomastico, Cigarruista usa per accedere a Facebook il nome del figlio Carlos. Se iscriversi al social più diffuso al mondo diventa problematico, stessa cosa accade con un mostro sacro di Mountain View, Google. Creare per esempio un account per usufruire dei servizi di Gmail, è impossibile per Cirraguista sempre a causa del suo nome, in quanto il servizio di posta elettronica di Google impedisce, per la propria policy, di registrarsi con parole degradanti o con insulti. Hitler Cirraguista, di fronte a una circostanza fondamentale per la sua vita ovvero il nome che porta, è un apolide digitale, un individuo a cui è negata la cittadinanza digitale seppur gli sia stata concessa quella territoriale. Fosse stato uno José o un Francisco qualunque, con buona pace del padre, il passaporto digitale non gli sarebbe stato negato da nessuno e il nostro Cirraguista avrebbe potuto avere anche una vita virtuale forse meno imbarazzante di quella che ora sta scontando con un nome che trasuda orrore.

Andrea Alessandrino

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App