Il caffè pedagogico

Scuola: come prepararsi al rientro. Gli errori da evitare

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A Bolzano già da qualche giorno, nel resto del Paese gradualmente, entro il 20 settembre riapriranno le scuole per accogliere i nostri figli dopo la lunga pausa estiva.

Si sa che i rientri sono quasi sempre traumatici, specie se in estate il bambino ha un po’ messo da parte le regole ferree che scandiscono il periodo scolastico: orari, alimentazione e compiti.

Si potrebbe partire proprio da questi ultimi tre aspetti per fornire alcune semplici indicazioni al fine di rendere il passaggio più scorrevole per tutti, insegnanti compresi.

Nonostante i buoni propositi espressi a giugno, è inevitabile che gli orari subiscano anche importanti variazioni sia per quel che concerne il ritmo sonno/veglia, sia per quanto riguarda i pasti.

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La regola è quella, a partire dagli ultimi giorni di agosto, di anticipare dolcemente la sveglia mattutina, senza brusche variazioni che risulterebbero inutili e controproducenti, al fine di ristabilire i ritmi invernali del sonno.

Il bambino non deve “sentirsi in caserma”, è quindi opportuno agire con dolcezza e anche con un pizzico di furbizia, esortandolo ad alzarsi per uscire tutti insieme a fare una ricca colazione al bar, seguita magari da una bella passeggiata al parco, se il clima lo permette.

Abbiamo così provveduto ad adempiere a due propositi vincenti: il primo pasto della giornata, che, come affermano all’unisono gli esperti di alimentazione, è fondamentale che sia ricco e abbondante, e l’attività fisica (anche una passeggiata all’aria aperta lo è), dagli indubbi benefici.

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Durante gli ultimi giorni di vacanza da scuola è opportuno che il pranzo e la cena, quest’ultima possibilmente frugale, vengano serviti agli stessi orari invernali, per garantire una sorta di continuità.

I fritti, gli alimenti pesanti e i grassi in generale, richiedendo un particolare impegno ai fini della digestione, non favoriscono la concentrazione, pertanto sono da eliminare gradualmente dalla dieta dei nostri figli, qualora durante le vacanze estive abbiano ecceduto nel consumare questi alimenti.

Ultima, ma non in ordine di importanza, la questione dei compiti estivi. Premesso che l’abitudine di leggere in ogni periodo dell’anno non dovrebbe mai essere abbandonata (stesso dicasi per noi adulti) per i suoi effetti benefici in generale, è perfettamente inutile “correre ai ripari” negli ultimi giorni a ridosso del rientro a scuola. L’annosa questione dei compiti per le vacanze assilla genitori, figli, nonni, baby sitter e tutto il parentado. A che serve affrettarsi a dettare soluzioni o addirittura scrivere con propria mano, tentando maldestramente di imitare la scrittura dei propri figli, urlare, minacciare, per ultimare in extremis i famigerati compiti prescritti per le vacanze? A nulla!

I bambini da tutto ciò non traggono alcun giovamento, men che meno istruttivo, è una prassi (quella dei compiti svolti in “zona Cesarini”) altamente ansiogena e del tutto deleteria.

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Una soluzione efficace sarebbe quella di acquistare un libro di suo interesse e leggerlo insieme, magari prima di addormentarsi la sera...

Premesso che le regole in quanto tali, specie se ferree, sono anch’esse controproducenti, ogni genitore, conoscendo il proprio figlio ed assecondando le sue normali esigenze, potrà trovare l’equilibrio necessario (magari usando il buon senso) per affrontare nella maniera meno traumatica, anche quest’anno, il ritorno tra i banchi di scuola.

Lucia D’Amore

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