Il caffè pedagogico

Espulso da scuola perché affetto da sindrome di Asperger, i genitori degli altri alunni esultano su WhatsApp

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"È un sollievo!", "Grazie a Dio!", "Finalmente una buona notizia! Era ora che venissero rispettati i diritti di 35 bambini, anzichéé sacrificati per uno solo”… Queste le parole esultanti dei genitori degli studenti iscritti alla Scuola religiosa San Antonio de Padua, in Argentina.

Il bambino affetto da sindrome di Asperger, una particolare forma di autismo, frequentava da qualche anno l’istituto privato e, a detta del referente scolastico, innumerevoli sarebbero stati i tentativi di inserirlo nel contesto scolastico che col tempo si sono tuttavia rivelati inutili.

Il ragazzo avrebbe più volte manifestato gesti violenti e aggressivi nei confronti dei coetanei, tanto che la scuola, cedendo al pressing dei genitori degli alunni frequentanti l’istituto, ha espulso lo studente, auspicando una collocazione più consona alle sue esigenze.

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Il fatto grave però è che, denunciato dalla zia del ragazzo, definendo quest’ultimo talvolta vivace ma fondamentalmente buono, sul gruppo WhatsApp dei genitori c’è stato un susseguirsi di messaggi di esultanza per la decisione presa alla dirigenza della scuola. L’episodio è stato definito così deplorevole da destare la disapprovazione dei rappresentanti dell’istituto religioso, i quali hanno garantito l’approfondimento della questione.

La sindrome di Asperger è “tra i disturbi dello spettro autistico quello più frequentemente non diagnosticato o misdiagnosticato, e quindi scambiato per schizofrenia, disturbo schizotipico, disturbo schizoide, fobia sociale, disturbo evitante ecc.

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Gli individui con SA non comprendono le regole comunitarie e il comportamento sociale e affettivo risulta inadeguato. Si concentrano su interessi limitati che escludono altre attività, tendono ad aderire alla routine, a studiare in modo meccanico con ottima memoria visiva in particolare per i dettagli. Il linguaggio è superficialmente perfetto ma spesso pedante, iperformale, logorroico quando si toccano i temi di interesse, ma laconico quando si cerca una comunicazione reciproca; la prosodia è strana, la voce può essere peculiare, con anche un tono di sregolato. La goffaggine motoria si evidenzia negli sport di destrezza, mentre la persona con struttura Asperger può viceversa essere molto brava in sport ripetitivi (corsa, nuoto, marcia). Si esprimono con sincerità, schiettezza e questo li fa apparire rudi, maleducati. La mimica può mostrare risposte inadeguate al contesto, smorfie. Vi è difficoltà a comprendere le regole sociali non scritte e pertanto inserirsi in un gruppo può diventare difficile”.

Tutte queste caratteristiche avranno probabilmente reso problematico l’inserimento dello studente argentino nell’istituto religioso, sebbene queste difficoltà avrebbero dovuto essere affrontate con personale specializzato ed adeguatamente formato.

Per buona pace dei genitori, i veri bulli della triste vicenda.

Lucia D’Amore

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